TAV: in autunno ripartono gli scavi per il sottoattraversamento

Senza modifiche progettuali alla stazione e al tunnel e alla centralità di Santa Maria Novella


(DIRE) Firenze, 22 mag.- È quanto si ricava dalle anticipazioni della comunicazione che la Giunta regionale terra' domani in assemblea toscana. "Per quanto riguarda la ripresa dei lavori- recita il testo, che dovrebbe essere letto dall'assessore alle Infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli- si evidenzia che, tra gli elementi di rilievo sul progetto in corso di realizzazione, l'approvazione del Piano di utilizzo delle terre (Put) e' condizione necessaria e preliminare per il proseguimento delle attivita' di scavo e di smaltimento del materiale di risulta". L'istruttoria aveva subito una battuta d'arresto il 27 febbraio, quando il ministero dell'Ambiente aveva trasmesso con un proprio parere la richiesta di presentazione di un nuovo Put. "Ad oggi- viene specificato-, si prevede che possa completarsi entro il prossimo autunno". Cio', viene chiarito dalla Giunta toscana, "dovrebbe consentire l'avvio delle operazioni di escavo da Campo di Marte". Entro questa data dovrebbero essere "completate anche tutte le procedure di autorizzazioni dell'emungimento dai pozzi di regolazione della falda a Campo di Marte e ai Macelli".

Complessivamente, palazzo Strozzi Sacrati lascia trasparire soddisfazione dall'andamento delle trattative col Comune di Firenze, col governo e con Ferrovie dello Stato per la ridefinizione del progetto che intende sturare 'il tappo' gigliato. Un annoso ingorgo infrastrutturale determinato dal fatto che nel capoluogo della Toscana, a differenza che a Bologna, non e' stato ancora separato il flusso dei treni regionali dalle linee Av, con sperpero di tempo sia per gli uni che per le altre. Il percorso ha avuto, almeno sul piano delle scelte politiche, un esito giudicato positivo dalla Giunta regionale a seguito del faccia a faccia dello scorso 27 aprile. "Siamo pervenuti ad una idea di integrazione progettuale condivisa- rimarca il governo regionale-, che costituisce un aggiornamento finalizzato a garantire una effettiva integrazione inter-modale, senza modifiche alla stazione e al tunnel e che conferma la centralita' di Santa Maria Novella". Nell'area di Belfiore, inoltre, la variante progettuale consentira' l'installazione di 34 'stalli a rotazione' e 130 posti che, a loro volta, fungeranno da stazione degli autobus per il trasporto 'da' e 'verso' l'area Foster. (Cap/ Dire)

Redazione Nove da Firenze