TAV: i cantieri continuano a sventrare Firenze, e il Comune?

Mozione di Sì Toscana a Sinistra per l’immediato stop ai lavori della Stazione Foster


Il Comitato No Tunnel TAV di Firenze non è soddisfatto dalla risposta data dall’assessore ai trasporti del Comune Stefano Giorgetti alle interrogazioni fatte in Consiglio Comunale sul fatto che i lavori TAV non siano per niente fermi. Giorgetti dice, secondo quanto riportato dai giornali, che “la stazione appaltante è Ferrovie, quindi sono loro che devono interrompere i lavori” e che probabilmente “quello che stanno facendo sarà funzionale a ciò che vorranno proporre nel vertice del prossimo 18 ottobre”. Il Comitato ritiene che questa vicenda dimostri come la giunta e la maggioranza non abbiano altro progetto per Firenze se non quello di accogliere ciò che altrove viene deciso: sulla mobilità dalle FS (proprietarie anche di ATAF), sull’urbanistica assecondando i desiderata dei grossi privati che stanno beneficiando della svendita di interi pezzi di città.

“Da fine luglio, dopo l’incontro tra Governo, Ferrovie, Regione Toscana, Comune di Firenze e Ferrovie dello Stato, è chiaro che il progetto di sottoattraversamento Alta Velocità di Firenze sarà profondamente rivisto ed è soprattutto chiaro che l’inutile Stazione Foster non sarà mai costruita”. “Un’intenzione confermata anche nei giorni scorsi dall’Amministratore delegato di Ferrovie dello Stato” ricordano i Consiglieri Regionali di Sì Toscana a Sinistra Tommaso Fattori e Paolo Sarti. “Com’è possibile, come segnalato dal comitato No Tunnel TAV e confermato, tramite l’Osservatorio Ambientale, dal Comune di Firenze, che i lavori nel cratere dell’area ex Macelli stiano continuando a ritmo sostenuto, con grande impiego di mezzi e operai, mentre quelli nel cantiere di Campo di Marte sono ormai fermi da tempo?”. “Questo progetto, che si trascina da quasi venti anni tra polemiche e fondate critiche di esperti e associazioni, è già costato centinaia di milioni ed è folle tenere aperti dei cantieri solo per far lievitare le spese”. “Chiediamo quindi alla Regione, e oggi abbiamo presentato un’apposita mozione, d’intervenire subito affinché gli sprechi siano fermati e non si comprometta ancor di più un’area che andrà riqualificata e riconsegnata al pubblico utilizzo dei cittadini”. “In generale la revisione progettuale dovrà finalmente essere l’occasione per uno scenario definito del nodo ferroviario fiorentino, abbandonando nuovi inutili tracciati sotterranei, pericolosissimi per la falda e la stabilità degli edifici, e intervenendo, con un’oculata analisi di costi e benefici, sull’adeguamento delle infrastrutture e la qualità del servizio del trasporto pubblico regionale”.

Redazione Nove da Firenze