Tav e Foster: 10 domande per il sindaco di Firenze

Ci sono ancora domande sul progetto e sui cantieri dell'attraversamento fiorentino dell'Alta Velocità


I comitati locali non mollano e davanti alla revisione dell'intero sistema, in attesa che le Ferrovie si esprimano sulle segnalazioni fatte dal Comune capoluogo e dalla Regione Toscana, puntano ancora il dito sui cantieri aperti da anni per avere, "se possibile, certezze su quanto sta accadendo".
Nelle scorse ore una grande eco hanno avuto le parole della Cisl Toscana che, perorando la causa degli operai sotto contratto presso la Stazione Foster in costruzione, hanno lanciato l'allarme sulle possibili ripercussioni strutturali qualora si decidesse di non portare a compimento il disegno di sottostazione.
Ed ancora il sopralluogo effettuato dal Movimento 5 Stelle, l'avvocato Alfonso Bonafede ha nuovamente toccato l'argomento dopo essere stato in passato il capofila della protesta cittadina quando ancora era fuori dal Parlamento, ha riacceso la polemica, smorzata però dal dibattito referendario.

I cittadini riuniti nello storico Comitato No Tunnel Tav scrivono al primo cittadiono: "A giugno Lei definì il progetto di Passante “nato male e che sta andando ancora peggio […] inspiegabile grande spreco di denaro pubblico”. Oggi, dopo aver chiesto un cambiamento sostanziale al sottoattraversamento che eviti giustamente una stazione decentrata come sarebbe quella ai Macelli, Lei sostiene l’ipotesi di un doppio tunnel e una “mini-Foster”. Quali sono le ragioni che le hanno imposto un ripensamento del genere?".

Ed ancora domandano: "Ci sono forse accordi che non conosciamo dietro l'accanimento della “vecchia guardia” del Partito Democratico nel voler scavare a tutti i costi sotto Firenze?
Anche Lei adesso parla di “mini-Foster”, ma come è possibile trasformare quella enorme voragine a tre piani di 60.000 m2 in qualcosa di “mini”?".

Venendo alle preoccupazioni espresse dai sindacati "I lavoratori nei cantieri Foster sono giustamente preoccupati per il loro posto di lavoro. Cosa dirà loro per tranquillizzarli? Che adesso costruiranno una mega-stazione e la demoliranno per farne poi una “mini”? Non sarebbe meglio impiegarli nel potenziamento della rete ferroviaria in superficie? Si garantirebbero così molti più posti di lavoro e una maggior efficacia del servizio regionale".

"L'Università di Firenze, con tecnici ed esperti, ha elaborato scenari dei trasporti che prevedono il passaggio dell’Alta velocità in superficie (anche Fs recentemente). Perché la politica continua ad ignorarli come se non esistessero?Nello stesso scenario alternativo è prevista la realizzazione, come in molte città nord europee, di un metro-treno, un mezzo su rotaia che, usando le linee ferroviarie, svolga un servizio metropolitano. Perché si parla di questa ipotesi solo in solitari convegni di specialisti?
I cantieri sono attivi per costruire una stazione che nessuno vuole più. Non le pare un enorme spreco di denaro pubblico (800 milioni di euro fin'ora)? Non pensa inoltre che il contratto firmato a suo tempo sia da rivedere perché troppo oneroso per le casse pubbliche?
Lei e l’ingegner Giacomo Parenti sapete – perché vi è stato comunicato subito dopo la sua elezione – che scavare il doppio tunnel con una sola fresa e non con due provocherà danni in superficie superiori del 60% circa. Perché nessuno ha mai risposto nel merito a questa denuncia?
Il Sindaco è anche garante della sicurezza dei cittadini amministrati; non ha nessun timore per i danni che potrebbero venire dalla realizzazione di questa opera al patrimonio abitativo e anche alla salute dei cittadini?
Qualche tempo fa le chiedemmo, assieme al FAI, Italia Nostra, Legambiente, Rete dei Comitati, un incontro per farle conoscere le proposte che in questi anni sono state prodotte dalla collaborazione tra cittadini e mondo accademico; abbiamo visto che ci ha dirottato su un incontro con l’Assessore ai Trasporti (cui ovviamente andremo). Perché non si prende in carico politicamente e in prima persona un confronto sul Passante Av? Perché non apre un vero processo partecipato di progettazione del trasporto pubblico in città?" conclude Comitato No Tunnel TAV di Firenze.

Redazione Nove da Firenze