Tav 2016: una nuova mobilità per Firenze.. e Stadio ai Macelli

Rfi propone la soluzione economica più saggia, la Toscana e Firenze rimangono spiazzate


E adesso? Ci sono da riempire 45mila metri quadrati di nulla tra ex Macelli ed ex Mukki. La Tramvia non passa da Campo di Marte, dove non esiste neppure un parcheggio adeguato se non ripensando l'uso dello Stadio di atletica Ridolfi, mentre gli autobus extraurbani per arrivare in via Circondaria dovrebbero attraversare la città con buona pace dell'epoca d'oro in cui i Parcheggi Scambiatori avrebbero liberato Firenze dallo smog. 
E poi.. siamo così sicuri che in futuro useremo così tanto il treno? I costi aumentano e la Toscana registra già un alto tasso di viaggiatori sprovvisti di biglietto.

Quei 30 giorni chiesti per valutare la nuova proposta presentata dall'AD Renato Mazzoncini hanno gettato i toscani nel panico. Ovviamente non tutti, non esageriamo, nella terra dove vige la regola dell'orticello a mettersi le mani nei capelli sono oggi solo i fiorentini, ma quelli che, vista la mappa, si sono geolocalizzati distanti dal tracciato del tunnel hanno chiuso ben presto la notizia. Eppure la mobilità riguarda tutti.

Prima novità. La Stazione disegnata da Norman Foster lunga 450 metri e profonda 40 con l'occupazione di oltre 45000 metri quadrati tra binari, parcheggi, centro commerciale ed area ristoro più locali accessori è "antieconomica". Il termine può essere paragonato alla pellicola trasparente che contiene il principio attivo di un farmaco, in realtà costruire lo zatterone sulla falda acquifera si è rivelata una spesa esorbitante già fino ad oggi, senza contare tutto ciò che ancora occorre.
Seconda novità. Il ritorno al tunnel Campo di Marte - Rifredi, con relativa scoperta che la Stazione tra via Mannelli e via Campo d'Arrigo ha in dotazione una quantità spropositata di binari inutilizzati con solo due linee di ingresso uscita che tutti possono vedere dal cavalcavia di piazza Alberti o ancor meglio dal mercato sottostante.
Un tunnel "Passante", parola usata nel corso degli anni ma che ha perso di significato divenendo un sostantivo qualunque anziché l'effettiva funzione della galleria, che non farà scalo a Firenze ma consentirà ai "treni in transito" di guadagnare minuti preziosi ed alleggerire il traffico in superficie.

Questa nuova visione del sistema, che esclude Sottostazioni alla Fortezza da Basso, abbattimenti stile Guerra Mondiale dell'abitato fiorentino, stravolgimenti urbanistici con occupazione di ex aree industriali, pare abbia spiazzato Regione e Comune che nel pieno stile dell'arrocco, si sarebbero rifugiate nell'angolo a pensare. E' vero questo?

Il problema
è dover ripensare la mobilità cittadina. Ancora una volta ad intervenire è Stefano Boni, segretario generale Fit-Cisl Toscana "Una soluzione che certamente può rispondere alle esigenze di pendolari, studenti, lavoratori e di coloro che tutti i santi giorni si riversano su Firenze, ma svilisce l’importanza di Firenze come stazione AV, a cui i sindaci fiorentini hanno sempre puntato. Inoltre vanno considerati i problemi che ne conseguono per un vero interscambio fra i viaggiatori dei treni AV e dei treni regionali, per la viabilità stradale da rivedere nella zona di Campo Marte e per i tracciati della tramvia che non servono quella zona. Insomma bisogna subito mettere mano alla nuova ipotesi lanciata dalle FS e il Comune di Firenze deve fare la sua parte e rivedere il piano della mobilità cittadina con tutto quello che ne consegue".

"A tutt'oggi non è chiaro che cosa si farà dello scavo già ultimato ai Macelli, che rappresenta una ferita nel cuore della Toscana e non può diventare un'occasione per ulteriori colate di cemento e asfalto" sottolinea inoltre il Segretario Boni e, visti i ripensamenti degli ultimi anni sulla nuova area sportiva dedicata ai tifosi viola dall'Osmannoro a viale Guidoni, da Castello al restyling dello stesso Artemio Franchi, l'ipotesi di avere a disposizione uno spiazzo di 45mila metri quadrati suddivisi in più lotti adiacenti ben integrati nell'abitato, raggiungibili con il treno dall'hinterland fiorentino e con la tramvia collegata all'Aeroporto e alla Stazione centrale, ma anche con la viabilità ordinaria e con un sottosuolo vuoto per 25 metri almeno di profondità.. potrebbe sollecitare interessanti suggestioni.

A parlare di "campi di calcio" è anche il Sottosegretario Gabriele Toccafondi, coordinatore NCD- Area Popolare Toscana “Dopo mesi di silenzio sull’alta velocità a Firenze, oggi scopriamo che la grande proposta di ferrovie sarebbe fare il tunnel ma non fare la stazione Foster. Dopo gli accordi firmati nel 1995 e nel 2011, una spesa già fatta di circa 250 milioni per scavare una buca lunga come 5 campi di calcio e larga 60 metri, profonda 16 metri, adesso la grande proposta per risparmiare sarebbe non farci più la stazione. Chiedo alle istituzione: Regione e Comune su tutti di battere un colpo, dire qualcosa, altrimenti a perderci sarà la credibilità delle istituzioni e della politica e a vincere saranno i populisti di turno” così scrive sul suo profilo Facebook Toccafondi. 
Toccafondi prosegue "Occorre spiegare perché. Spiegare perché si è cambiato idea dopo dieci anni di lavori su quella stazione, cosa ci verrà fatto in quella immensa buca già scavata, dove sarebbe collocata la stazione dell’alta velocità, quando partirebbero i lavori e quando finirebbero. In questa città sembra tutto impossibile: stazione, aeroporto, stadio, metropolitana, termovalorizzatore. Chi governa prenda una decisione e la porti fino in fondo, se cambia idea se ne assume le responsabilità e spiegherà ai cittadini. Le vie di mezzo non esistono e a perderci sono le istituzioni e la città”.

Redazione Nove da Firenze