Rubrica — In cucina

Taste 2017: il Made in Italy con il marchio della Leopolda

Fotografie di Miriam Curatolo

La 12^ edizione del salone di Pitti Immagine sino al 13 marzo, tra formaggi, olio e pasta tricolori


FIRENZE- Il salone dedicato alle eccellenze del gusto e del food lifestyle ha avuto il suo affollato avvio oggi alla stazione Leopolda di Firenze. Taste è ormai una garanzia di autenticità dei prodotti, per promuovere le eccellenze della gastronomia. Il salone del mangiare italiano, anche quest’anno raccoglie operatori dell'alta gastronomia intorno al concetto di made in Italy, inteso come manifattura nazionale di prodotti internazionali di tradizionale secolare.

Già stamani lo spazio espositivo fiorentino era affollato da operatori del settore. Nel pomeriggio sono arrivati gli appassionati dei foodies. Per il pubblico la mostra continua domani (dalle 14.30 alle 19.30) e lunedì 13 marzo (dalle 9.30 alle 16.30). Vogliono assaggiare il Parmigiano-Reggiano di montagna, spaghetti e fusilli dei pastai di Gragnano, la bresaola della Valtellina, i formaggi Dop e Igp, caffè e cioccolato, carni e salumi, olio extravergine di oliva.

Negli spazi limitati degli stand si oscilla tra tradizione e innovazione, tra classici e prodotti esotici, o esclusivi. Alla ribalta tante aziende giovani, per le quali Taste è una vetrina fondamentale per lanciare il proprio brand su nuovi mercati, una questione importantissima a cui tutti dedicano il massimo dell’attenzione. Anche se non c’è la garanzia della tradizione pluri-generazionale, queste start up della gastronomia puntano sull’Italian Food, come un valore identitario buono sia per le esportazioni, che per il mercato interno. Talvolta vincente, pur in assenza di una garanzia del luogo di origine.

A Taste trionfa l’Italia della trasformazione. La garanzia di qualità della produzione prevale sulla denominazione di origine. Il pubblico apprezza la qualità dell’olio di oliva, anche se nel 2016 il prezzo delle olive è crollato a causa della crisi, il gusto della pasta, anche se la produzione di grano nazionale non basta a rifornire i pastifici. Il caso della Toscana è emblematico. Nella nostra regione fioriscono iniziative imprenditoriali in ogni ambito, perché la toscanità è una garanzia di qualità che il mercato ci accredita a prescindere. E sul territorio sbocciano progetti di ogni tipo, come i Tozzetti dell’isola del Giglio, un inedito della pasticceria a uso e consumo dei gitanti romani, ignari che da noi quei biscotti si dovrebbero chiamare cantucci.

In cucina — rubrica a cura di Nicola Novelli

Nicola Novelli

Nicola Novelli — Fondatore e Direttore responsabile di Nove da Firenze, dal 1997 il primo giornale on line fiorentino. Laureato in Scienze Politiche è giornalista pubblicista dal 1989. Dal1999 presiede Comunicazione Democratica, associazione di promozione sociale che edita www.nove.firenze.it. Per 5 anni consigliere regionale dell'Ordine dei Giornalisti della Toscana

E-mail: direttore@nove.firenze.it