Taglio degli alberi: è il turno di un centinaio di pini neri tra viale Michelangelo e Bobolino

Amato (AL): “Presentate altre quattro interrogazioni e tre accessi agli atti sui prossimi abbattimenti previsti e sulle modalità dei pini di piazza Stazione”. Grassi, Trombi e Verdi (Firenze Riparte a Sinistra): “Plaudiamo il progetto del comune di Sesto Fiorentino 'Polmone verde’ che sfida privati e renziani”. Lettera aperta della LIPU all’Amministrazione del Comune di Firenze


sito istituzionale“E' prossimo il taglio di un centinaio dei pini neri del viale Michelangelo e del Bobolino, dei giardini di piazza Tasso e di viale Tanini, come presunta prevenzione alla lotta della processionaria, invece di intervenire con la manutenzione si taglia per prevenire le infestazioni?” E' la principale domanda che pone Miriam Amato, consigliera di Alternativa Libera, con una delle quattro nuove interrogazioni appena presentate in Consiglio, insieme a tre richieste di accesso agli atti alla Direzione Ambiente. La consigliera comunale si riferisce alle due anticipazioni, date a fine luglio dall'assessora all'ambiente e dalla vicesindaca sui tagli di 146 pini neri, e tra le zone interessate ci sono il giardino dell'Iris, quello di viale Poggi, viale Michelangelo e viale Galileo, Poggio Imperiale, il parco del Bobolino ma anche i giardini di piazza Tasso, di via Senese, di via Reims, il parco di viale Tanini, i giardini di via Fez, piazza Elia dalla Costa, piazza Felice Bacci, piazza don Pietro Puliti, piazza Bernardino Pio e piazza di Val d'Ema. “La vicesindaca aveva affermato – ricorda Amato – che il taglio dei pini neri era un'occasione propizia anche per prevenire infestazioni: per questo – prosegue la consigliera – chiedo particolari sugli interventi sulla lotta alla processionaria realizzati negli ultimi anni, perché sarebbe assurdo abbattere preventivamente gli alberi invece di fare la manutenzione ordinaria nei tempi e modalità appropriate”. La consigliera è anche ritornata sulle modalità di abbattimento dei pini di piazza Stazione, in base alla classificazione della stabilità con la Vta degli alberi. “La procedura del metodo VTA – sottolinea la consigliera in una delle interrogazioni – comporta la sostituzione (previo abbattimento) solo per le piante che a seguito della VTA siano state collocate in “classe di stabilità” D e che tra la classe C (propensione al cedimento “moderata”) e la classe D (propensione al cedimento “estrema”) intercorre anche una classe C-D (propensione “elevata”). Chiedo pertanto – conclude Amato – per quale motivo si sia deciso indiscriminatamente il taglio di tutte e 20 i pini, uno in classe B e gli altri in classe C, senza che si sia verificato con VTA il passaggio degli stessi dalla “classe di stabilità” nella “classe di stabilità” D, considerata anche l'esistenza di una “classe di stabilità” intermedia C/D”.

Il gruppo consiliare Firenze Riparte a Sinistra plaude al progetto lanciato dal Comune di Sesto Fiorentino Polmone Verde, che mira a mettere a dimora duemila alberi nella Piana, in prossimità dell’aeroporto di Firenze: “Non è solo la scelta simbolica di avere alberi laddove il PD renziano vuole a tutti i costi costruire la nuova pista dell’aeroporto (l’ennesimo progetto mastodontico e inutile, oltreché malfatto), ma anche e soprattutto la volontà di riportare l’ambiente e la salute al centro del dibattito politico, ormai esclusivamente concentrato su cemento e crescita e sul costante atteggiamento di sudditanza nei confronti dei privati. La Piana Fiorentina, stando all’OMS, è una delle zone con l’aria più inquinata d’Europa: invece di andare ad aumentare il traffico aereo e di cementificare ulteriormente, l'idea di piantare molti nuovi alberi ci sembra la scelta giusta. Apprezziamo infine il coraggio di un comune di medie dimensioni che sceglie apertamente di sfidare il PD fiorentino, i renziani in regione, e soprattutto il suo vendicativo segretario nazionale, che hanno sempre sostenuto a spada tratta il progetto dell’ampliamento, in nome dell’ambiente e della salute della Piana Fiorentina e dei suoi abitanti. Crediamo che questo sia il modo giusto di amministrare: con la schiena ben dritta, puntando verso il proprio obiettivo, anche se questo significa sfidare i poteri forti, contraddire i privati in nome dell’interesse pubblico, andare contro i grandi gruppi di interesse e le gerarchie. L’esatto contrario, purtroppo, di quanto fa la giunta Nardella: basti pensare ad esempio all’atteggiamento tenuto per la riqualificazione di Mercafir, per quanto attiene al futuro dell’area di Castello, o allo stadio. Questo, crediamo, sia un ottimo esempio di cosa significhi amministrare la cosa pubblica "da Sinistra”: anteporre a tutto l’interesse pubblico, la salute e l’ambiente, essere radicali nelle scelte e nelle soluzioni, e perseguirli con tutte le proprie forze, senza paura”.

La Lega Italiana Protezione Uccelli ritiene che il tema del fine ciclo degli alberi sia delicato e meriti una riflessione speciale: "Se è vero che gli alberi di città sono sottoposti a molti stress che ne possono accorciare la vita e che inoltre si impongono aspetti legati alla sicurezza pubblica -scrive Lipu sezione Firenze in una lettera aperta all’Amministrazione del Comune di Firenze- è altrettanto vero che non si può individuare a priori ed in maniera generalizzata un turno, alla pari di una foresta vocata per lo sfruttamento economico. Altrimenti sarà impossibile avere nel tempo degli alberi monumentali e a contemporaneamente saranno pregiudicate le funzioni ecologiche e paesaggistiche rese dai patriarchi arborei. I tempi di sostituzione dovrebbero essere quindi stabiliti su lunghi periodi e su superfici sfalsate così da mantenere il più possibile la continuità paesaggistica e di habitat, individuando anche la possibilità di fare invecchiare gli alberi dove non sussistono aspetti particolari di sicurezza". Questo aspetto insieme alla posizione più in generale della Lipu in tema di verde in città sono contenuti nel Documento “Il verde urbano e gli alberi in città. Indirizzi e linee guida per la progettazione e la gestione ecologica” disponibile nel sito istituzionale www.lipu.it.

Redazione Nove da Firenze