Sviluppo di Firenze: pro e contro Aeroporto, Parco della Piana ed Inceneritore

Lo sviluppo della Piana fiorentina passa per la VIA della nuova pista. Il 13 novembre una manifestazione a Peretola organizzata dagli industriali ma aperta a tutti


Non sono più disposti ad aspettare gli industriali ed i rappresentanti delle categorie economiche che si sono confrontati sull'ampliamento dell'Amerigo Vespucci di Peretola, tanto da aver organizzato per il 13 novembre alle 11 una manifestazione in "giacca e cravatta" ma aperta anche a "jeans e magliette" in cui ribadire le opportunità di una crescita "attesa da 50 anni".

Confindustria Firenze presenta i dati di un Sondaggio IPR relativi al luglio 2017 nel quale evidenzia l'apprezzamento da parte della cittadinanza di Campi Bisenzio, Firenze, Fiesole e Sesto Fiorentino per i progetti infrastrutturali che cambieranno il volto dell'area fiorentina sul versante Firenze - Prato: Aeroporto, Parco della Piana e Termovalorizzatore. 
Grande apprezzamento riscuoterebbe il potenziamento dello scalo fiorentino, mentre sul Termovalorizzatore ci sarebbero lacune informative in merito al progetto, per il Parco della Piana ci sarebbe una propensione a considerarlo un fattore secondario rispetto alla crescita di Peretola.

 Il Presidente Luigi Salvadori commenta così l'esito della consultazione che vedrebbe un sostegno per lo sviluppo dell'Amerigo Vespucci soprattutto da parte dei giovani, nelle aree di Firenze e Fiesole ed una valutazione negativa da parte della sola Sesto Fiorentino "Pretendiamo la crescita e di non restare soffocati e zavorrati. La pista attuale presenta dirottamenti a causa del vento in coda e della nebbia. Parliamo di 96000 passeggeri persi nel 2016. Abbiamo poi problemi ambientali dovuti al rumore per 2750 abitanti esposti sopra i 65 decibel. A Brozzi Peretola e Quaracchi le cose cambierebbero notevolmente con la nuova parallela. Gli abitanti esposti ad oltre 65 db sarebbero solo 40 perché ci sarebbero molti chilometri disabitati".
L'alternativa del Galilei di Pisa? Non viene neppure presa in considerazione da Salvadori "Non è una alternativa a Firenze per le procedure tecniche che richiede e per il fatto che siamo già al culmine della capacita e pertanto non ha sviluppo per l'area metropolitana di Firenze. La popolazione vuole la pista. Chi non la vuole è contro sviluppo ed occupazione. Basta ai veti del non fare e disfare. La posta economica e sociale è elevata. La nuova pista ha prospettive per l'indotto ed offre una migliore qualità della vita a migliaia di persone".

Sempre Salvadori aggiunge "Il primo progetto di ampliamento è del 1950.. non ho mai visto una cosa simile. Qui non si tiene conto dei reali bisogni economici di una Città metropolitana importante nel mondo".
Sulle alternative di Pisa e Bologna Salvadori sottolinea "Prima pensiamo al sistema aeroportuale toscano.. poi pensiamo ad integrarlo a livello nazionale. Spetterà poi a Toscana Aeroporti sviluppare un Piano Industriale. Pisa credo che sarà indirizzata verso New York ed i voli low cost mentre Firenze verso mete europee, oltre Dubai e Mosca".

A sollecitare ulteriormente la riflessione è Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze e Firenze Fiera "A noi non deve preoccuparci il passato, ma ciò che accadrà il giorno dopo che sarà arrivata la VIA, affinché si possa procedere speditamente verso la realizzazione dell'infrastruttura, per questo occorre colmare soprattutto la lacuna informativa che sembra esserci da parte di chi si dichiara all'oscuro dei progetti previsti nella Piana. Noi dobbiamo lavorare sulla comunicazione verso tutti su quelle che sono le reali opportunità, che ad oggi sono offuscate dai veti e dalla scarsa informazione". La relazione tecnica è stata presentata ad ottobre, nelle prossime settimane è atteso l'esito sulla VIA poi si potrà iniziare a lavorare e l'ipotesi è che i lavori possano avere inizio entro l'estate 2018.

L'intervento dell'AD Marco Carrai sulla presentazione dei dati "Da parte nostra abbiamo fatto presente a Ferrovie che vi è la necessità di una connessione veloce e frequente tra Pisa e Firenze affinché siano realmente complementari e non solo una unica società. I cittadini lo sanno quali sono i problemi. Possiamo competere con l'Europa e con il mondo, oggi questo non avviene. Di ritorno da Parigi su Air France il pilota ha avvisato i passeggeri che a Firenze ci sarebbe stato "un atterraggio brusco a causa della pista". Scendendo sono andato in cabina, mi sono presentato segnalando che non dovrebbe dare messaggi del genere ma mi sono vergognato per una delle città più straordinarie, la principale area manifatturiera per Pil in Italia".

People Mover e Tramvia, possono bastare?
"Non voglio entrare nelle polemiche del Mover, opera pensata diversi anni fa. Il People Mover è necessario per la connessione con l'area ferroviaria e quando sarà terminata la Tramvia servirà per unire Firenze e Pisa, ma servono collegamenti più rapidi e frequenti tra le stazioni"

Cosa accade dopo la VIA? "Ce la aspettiamo nelle prossime settimane, poi ci sarà la Conferenza dei Servizi.. sono tempi tecnici, lo dice la legge. Sarà soprattutto un impatto mediatico, perché vorrà dire che l'ampliamento si può fare. Dal punto di vista Ambientale ci saranno prescrizioni di tutela per un aeroporto che migliorerà l'ambiente circostante. Senza i soldi che metteremo per le opere complementari il Parco non vedrebbe mai la luce. Siamo riusciti a fare un aeroporto alle Galapagos.. possibile non riuscire a farlo a Firenze? L'Unesco stessa ha detto che la nuova pista sarà migliorativa". 

Antonio Lenoci