Stupro di Firenze: Renzi difende Nardella, la destra e il M5S i Carabinieri

Ma Tommaso Grassi chiede che il Comune di Firenze si costituisca parte civile nel processo


(DIRE) Roma, 11 set. - "Quello che e' accaduto" a Firenze "e' di una gravita' inaudita. E' raccapricciante l'utilizzo della divisa in questo modo". Lo dice il segretario del Pd Matteo Renzi, intervistato a Radio Capital. Se fosse confermato lo stupro alle due studentesse americane da parte di due carabinieri, sarebbe "assolutamente ingiustificabile e da condannare con forza. Lo dico non da segretario, ma da padre, da figlio, da cittadino. Quelle due persone hanno infangato l'Arma". Renzi difende Nardella, in relazione alla posizione espressa dopo lo stupro di due studentesse americane da parte di due carabinieri. "Ho letto tutta la dichiarazione di Dario, che si apre con una grande condanna dell'accaduto. Dopo di che Dario aggiunge un punto da sindaco e dice 'mi raccomando, evitate di vivere la citta' come un luogo nel quale passare le serate a bere'. Questa frase staccata dal contesto- conclude Renzi- puo' prestarsi a polemiche. In realta' lui condanna con forza quello che e' accaduto. Da sindaco aggiunge un elemento di quotidianita' a Firenze. Puo' sembrare fuori contesto, ma la sintesi e' che esprime piena solidarieta' alle ragazze".

"Il Comune di Firenze si costituisca parte civile nel processo contro i due carabinieri per il presunto stupro" di due studentesse americane: "Questa e' la prima risposta che riteniamo la citta' debba dare di fronte ai fatti di cronaca". Nelle prossime ore "presenteremo l'atto in Consiglio comunale e siamo disponibili ad accogliere le firme anche di altri consiglieri che condividono la nostra richiesta". La richiesta la formalizza Tommaso Grassi, il capogruppo di Firenze riparte a sinistra. Tornando sulle parole rilasciate dal sindaco Dario Nardella ("E' importante che gli studenti americani imparino, anche con l'aiuto delle universita' e delle nostre istituzioni, che Firenze non e' la citta' dello sballo"), Grassi attacca: "Venga in aula a chiarire la sua posizione e quella del Comune: chiediamo che si scusi ufficialmente, senza trovare appigli, senza nessuna esitazione. Certe affermazioni non puo' e non deve permettersele".

"I fatti di Firenze, che coinvolgono due carabinieri e due studentesse americane, sono di una gravita' inaudita. Coloro che dovevano in ogni momento, anche fuori dal servizio, onorare la loro divisa e la loro Arma di appartenenza, hanno avuto comportamenti inaccettabili, inqualificabili, da condannare senza se e senza ma. Sara' compito della magistratura quello di accertare le dinamiche di quanto accaduto, stabilendo la reale ricostruzione dei fatti. Ma quello che sappiamo e' gia' tanto, e i due colpevoli vanno puniti in modo esemplare. Un altro dovere che, pero', abbiamo nei confronti delle istituzioni e della collettivita', e' quello di difendere, senza tentennamenti, l'Arma dei carabinieri: centinaia di migliaia di appartenenti alle forze dell'ordine che quotidianamente presidiano i nostri territori, lavorano con senso dello Stato e abnegazione per garantire sempre la sicurezza di tutti noi, difendono la cittadinanza in ogni delicata situazione a rischio della loro stessa vita. Questo e' il nostro appello. Nessun passo indietro nell'accertare la verita' e nel punire chi ha sbagliato, ma rispetto e totale gratitudine nei confronti dei carabinieri tutti. Nessuno si permetta di utilizzare una disdicevole vicenda per colpire l'Arma. Non lo permetteremo". Lo dicono i capigruppo di Forza Italia di Camera e Senato, Renato Brunetta e Paolo Romani.

"La difesa del prestigio e della storia bicentenaria dell'Arma sono una priorita'. Cavilli e argomenti vari attengono agli avvocati e alla discussione inevitabile in sede penale. Ma le decisioni preliminari non possono essere che esemplari. Pertanto, la radiazione di chi ha infangato la divisa e' un atto che deve precedere qualsiasi approfondimento. Comportamenti come quelli di cui si e' letto sono inconcepibili e creano un danno alle centinaia di migliaia di appartenenti alle forze dell'ordine che con abnegazione e senso del dovere tutelano la sicurezza dei cittadini in situazioni difficili e con trattamenti economici non adeguati al loro impegno. Bisogna mettere al bando ogni tipo di criminalizzazione delle forze di polizia o le campagne razziste al contrario che taluni sembrano gia' aver avviato. Bisogna poi anche sottolineare la grave responsabilita' di sindaci e amministratori che fanno di luoghi come Firenze, orgoglio dell'Italia e del mondo, una sorta di zona franca per lo sballo. Ovviamente il problema non riguarda solo Firenze. Ma i sindaci che hanno governato nel passato e nel presente quella e altre citta' si dovrebbero interrogare, cosi' come quelli che tessono gli elogi delle droghe e che le vorrebbero addirittura legalizzare. L'Italia deve attrarre per la sua bellezza, per la sua storia, per la sua cultura. Non perche' diventa per colpa di amministratori irresponsabili teatro di ogni eccesso che finisce per contagiare tutti, anche chi dovrebbe essere portatore di sicurezza e non d'errore". Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri (FI).

"Esprimiamo la nostra piu' sentita vicinanza nei confronti delle due ragazze statunitensi, alle loro famiglie e ai loro cari. Il nostro primo pensiero, in tutta questa vicenda, va a loro. Ma non si colga la palla al balzo per gettare fango su tutta l'Arma dei Carabinieri, composta da persone in gamba, sempre pronte al sacrificio nello svolgere il proprio lavoro". Lo dichiarano i parlamentari M5S delle Commissioni Difesa di Camera e Senato. "Ci auguriamo che la magistratura faccia il suo corso e accerti ogni cosa. Il comportamento dei due militari- proseguono- e' stato senza alcun dubbio, indipendentemente da quali dinamiche emergeranno poi nel dettaglio, gravissimo. Hanno gettato discredito sulla divisa che indossavano e che avrebbero dovuto invece onorare. Se dovessero essere confermate le gravissime accuse nei loro riguardi, auspichiamo che paghino con la giusta pena per il male che hanno fatto e che vi siano provvedimenti severissimi da parte dell'Arma dei Carabinieri che non merita l'onta di questa vergogna". Gli esponenti M5S considerano "del tutto inappropriate le parole del sindaco di Firenze, che per prima cosa ha ritenuto opportuna una reprimenda agli studenti americani. Le sue frasi suonano come alibi, che sono inaccettabili per tutte le violenze. Un uomo delle istituzioni non puo' colpevolizzare delle vittime, chieda scusa", terminano.

"Prima di esprimere qualsiasi valutazione sull'atteggiamento dei Carabinieri di Firenze, sull'ipotesi di stupro ai danni di due studentesse americane, bisognerebbe innanzitutto attendere l'esito delle indagini, una dichiarazione netta e inequivocabile di innocenza o di colpevolezza. Ma da qualche giorno a questa parte, con estremo rammarico, ho notato che qualcuno ha gia' azionato la macchina del fango contro l'arma dei carabinieri e contro i suoi servitori, un'istituzione che andrebbe soltanto difesa, sostenuta, appoggiata". Cosi' Stefano Maullu, europarlamentare Forza Italia. "Un'eventuale conferma dell'accusa di stupro- sostiene Maullu- sarebbe ovviamente gravissima e il coinvolgimento di due carabinieri la rende doppiamente grave. È intollerabile anche il paragone che e' stato avanzato tra gli stupri di Rimini e il caso di Firenze: il presunto stupro di Firenze non puo' rappresentare una risposta all'indignazione per quanto e' successo a Rimini, tra i due episodi non c'e' alcun legame. Per confutare questa connessione- continua l'europarlamentare- basterebbero i numeri: gli episodi di violenza commessi dagli immigrati rappresentano circa un terzo del totale, mentre il caso di Firenze, se confermato, rappresenterebbe soltanto un caso isolato. Gravissimo, certamente, ma isolato", conclude Maullu. (Com/Sor/ Dire)

Redazione Nove da Firenze