Streetfood Tour 2016: il cibo di strada protagonista in Toscana

Da marzo a fine anno oltre 30 eventi da nord a sud dello Stivale con l’obbiettivo di promuovere il cibo di strada certificato con la tendina, l’unico in Italia

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
31 gennaio 2016 20:21
Streetfood Tour 2016: il cibo di strada protagonista in Toscana

Il miglior cibo di strada italiano targato “Streetfood” nel 2016 riparte da marzo con la prima data del tour nazionale e lo farà una vera e propria novità: saranno infatti presenti per la prima volta i “food truck”, gli operatori sul furgoncino attrezzato con il nuovo progetto firmato Streetfood che prende il nome significativo di “4Wheels”, un marchio che richiama il cibo su ruote ma gli organizzatori sono sempre “quelli con la tendina”. Insomma in un periodo in cui proliferano in ogni dove eventi legati a questa “moda”, l’unica associazione, la prima in Italia ad aver riunito e tutelato gli operatori di strada, è stata chiamata e richiamata per promuovere eventi in tutto il corso dell’anno.

Gli Streetfood Village 2016. Degli oltre 30 gli eventi in programma, ben 9 sono programmati in Toscana, a partire dall’anteprima del tour che partirà a marzo proprio da Castelfiorentino (Fi), in Toscana, e si concluderà a novembre a Belluno. Oltre a questa ad aprile e settembre ad Arezzo, poi ad aprile Castiglioncello (Li) e Castiglion Fiorentino (Ar). A maggio il tour sarà a Prato, mentre a giugno nella patria del Chianti Classico a San Casciano Val di Pesa (Fi). A luglio sarà la volta di Strada in Casentino (Ar) e a ottobre tornerà per la seconda volta a Poggibonsi (Si).

Più date già rispetto allo scorso anno. La formula non cambia, ma anzi si migliora forte già della presenza di milioni di persone raggiunte lo scorso anno. Tra le grandi novità, oltre a tre appuntamenti in cui il cibo di strada si legherà a denominazioni vitivinicole con i “wine tour” previsti a Nizza Monferrato (At), Senigallia (An) e San Casciano Val di Pesa (Fi) in Chianti Classico, anche uno “Streetfish Village” in programma a Senigallia nel mese di settembre. Gli Streetfood Village sono sinonimo di festa, di promozione del buon cibo di strada, ma anche un momento grazie al quale le singole città e borghi che li ospitano riescono a promuovere e in certi casi addirittura rilanciare aree urbane di particolare interesse.

«Noi siamo nati per portare la cultura del cibo di strada in giro – spiega Massimliano Ricciarini, presidente di Streetfood – ma anche per aiutare i singoli territori a rivivere».

Il progetto “4Wheels”.I food truck con la tendina sono la grande novità delle attività 2016 promosse dall’Associazione. Sotto il marchio “4Wheels” infatti saranno ben due per ora gli eventi esclusivi in programma, ad Arezzo in Toscana, dall’8 al 10 aprile e a Chioggia, in Veneto, dal 13 al 15 maggio. «Abbiamo coinvolto tre truck già nel nostro primo evento nel 2010 a Marciano (Ar) – continua Ricciarini – e già da allora avevamo chiaro in mente come questo settore si sarebbe sviluppato e oggi abbiamo la conoscenza e i giusti mezzi per poter allargare questo mondo anche a questo genere di operatori di strada». Si tratta di un modo di interpretare in chiave moderna il cibo di strada, pur non perdendone i valori essenziali che sono poi quelli raccolti dal decalogo del cibo di strada che l’associazione porta avanti e con il quale seleziona i propri partner.

I numeri del 2015. Negli eventi di quest’anno, 28 come detto, l’ultimo a Belluno, sono state raggiunte in tutta Italia quasi due milioni di persone che hanno consumato oltre 1 tonnellata di fritto di pesce e 600 quintali tra patate fritte tradizionali e tipo “tornado”. Oltre 50 mila piadine, poi ancora 100 mila arancine, 800 kg di Pane ca’ Meusa, 500 kg di panelle. Oltre una tonnellata di paella spagnola, 60 quintali di carne argentina e 40 quintali di lampredotto. Dalla Puglia sono arrivati più di 70 quintali di bombette e 600 sono i kg di lime per i cocktail “on the road”.

Dall’Abruzzo 120 mila arrosticini e dalla Toscana 600 kg di carne Chianina per hamburger. Un successo non solo per gli organizzatori degli eventi, ma da condividere con gli operatori economici del settore e le realtà territoriali che hanno creduto in questo progetto. Anche decine di eventi collaterali, momenti di confronto e convegni, un concorso dedicato alla stampa nazionale e decine di concerti che hanno fatto da sfondo alle varie tappe.

L’Associazione Streetfood. Nata ad Arezzo nel 2004, è stato il primo progetto in Italia a promuovere il cibo come cultura e il cibo di strada come format vincente in quanto “riassume in un cartoccio” storia e tradizioni di ogni regione d’Italia da gustare con le mani. Nel 2015 sono stati 28 gli eventi in tutta Italia toccando quasi due milioni di persone che hanno consumato cibi di strada in quantità record. Un successo non solo per gli organizzatori degli eventi, ma da condividere con gli operatori economici del settore e le realtà territoriali che hanno creduto in questo progetto. Anche decine di eventi collaterali, momenti di confronto e convegni, un concorso dedicato alla stampa nazionale e decine di concerti che hanno fatto da sfondo alle varie tappe.

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