Strade: riaperta la provinciale di Rosano

Lavori sulla SP16 in partenza a Greve in Chianti. Fi-Pi-Li: lavori su via Quaglierini previsti a primavera. Anche sulla Siena-Bettolle servono interventi urgenti per il fondo degradato


FIRENZE– La SP34 di Rosano, dopo la frana che ne aveva causato la chiusura giovedì pomeriggio e i lavori di messa in sicurezza di oggi, è stata riaperta a senso unico alternato regolato da impianto semaforico temporaneo al km 7+500 (tra la località Vallina e le Gualchiere di Remole, comune di Bagno a Ripoli).

La Strada Provinciale 16, denominata “Chianti Valdarno”, nasce al bivio con la SR 222 “Grevigiana” nel centro abitato di Greve e termina lungo la SR 69 “Di Valdarno”, nel territorio di Figline Valdarno. La viabilità è caratterizzata da una larghezza media di circa 6,5 metri e da un tracciato collinare lungo circa km. 18+000 che collega il territorio del Comune di Greve e quello del Comune di Figline ed Incisa Valdarno. La strada rappresenta la principale arteria di collegamento tra il Chianti e il Valdarno ed ha anche una funzione ed un valore paesaggistico-ambientale che si lega al settore turistico e all’attività di promozione del territorio. L’intervento, articolato in due lotti, durerà circa tre mesi e si pone l’obiettivo di mettere in sicurezza alcuni tratti delle località Bugattolo e Le Carpinete in cui, a causa di condizioni meteorologiche di portata straordinaria, si sono verificati smottamenti e frane. “In entrambi i casi il dissesto ha provocato un restringimento della carreggiata – dice il sindaco Paolo Sottani - lo scopo dell’opera pubblica è quello ripristinare le dimensioni della viabilità e la stabilizzazione della sede stradale”. Per illustrare nel dettaglio l’intervento e le modifiche temporanee legate alla circolazione stradale il Comune ha organizzato un incontro pubblico in programma mercoledì 21 marzo alle ore 21.15 presso la sala Margherita Hack al Palazzo della Torre. Oltre al sindaco, saranno presenti Massimiliano Pescini, consigliere della Città Metropolitana con delega alla Viabilità e ai Lavori pubblici, e i tecnici della Città Metropolitana. “Si tratta di un intervento - aggiunge Pescini - che risolve i problemi annosi della SP 16 con un’opera complessa su tutti i movimenti franosi presenti. I tempi dovranno essere rispettati per ridurre al minimo i disagi del cantiere”. Intanto l’amministrazione comunale tiene a diffondere l’ordinanza della Città Metropolitana che stabilisce la chiusura della viabilità a partire dal prossimo 12 marzo, 24 ore su 24, fino all’8 giugno 2018. La chiusura è valida sia per il transito veicolare che pedonale in entrambi i sensi di marcia e sulla Sp 16 "Chianti-Valdarno", dal km 4+800 al km 5+150 circa (località di Ponte Bugattolo). Il traffico sarà deviato, in entrambe le direzioni di marcia, sui seguenti itinerari: Sp 66-Sr 222 oppure Sp 56-Sp 119-Sr 222. Sulla stessa strada sarà in vigore un senso unico alternato, regolato da impianto semaforico mobile e/o movieri, con la limitazione della velocità a 30 km/h per effetto del restringimento della carreggiata nell’area di cantiere, e la chiusura per brevi periodi, necessari al taglio e la rimozione delle piante, dal km 11+400 al km 12+100 circa, nel comune di Figline ed Incisa Valdarno (FI).

La Confesercenti Chianti però richiede il posticipo dei lavori al termine della stagione turistica. Confesercenti Chianti infatti critica la decisione della Città Metropolitana, ente che ha la competenza di quel tratto di strada, di avviare i lavori all’inizio della stagione turistica; lavori comunque importanti, ma che potrebbero essere svolti in altro periodo come nei mesi autunnali o limitarne la durata. Nel periodo di svolgimento dei lavori, il traffico sarà deviato in entrambe le direzioni, arrecando così profondi disagi sia ai cittadini che alle imprese della zona. La situazione di disagio è ulteriormente aggravata dalla lunga durata dei lavori, circa tre mesi; questo complica ancora di più la situazione perché andrebbe a compromettere il pieno svolgimento della stagione turistica. Confesercenti sollecita il Comune di Greve in Chianti a favorire al massimo l’accelerazione dei lavori con l’obiettivo di ripristinare la viabilità ancor prima della scadenza prevista dall’atto. E’, quindi, diffusa una profonda preoccupazione per la chiusura del collegamento principale fra Greve in Chianti e Figline e Incisa Valdarno, sede di importanti attività ricettive, in un periodo comprendente l’inizio della stagione turistica. “Come Confesercenti chiediamo all’amministrazione comunale di Greve in Chianti di avanzare alla Città Metropolitana la richiesta di modifica della data di inizio del lavori stradali, che sarebbe a ridosso ed in pieno svolgimento della stagione turistica. Ed inoltre, sollecitiamo il Comune di Greve in Chianti a favorire al massimo l’accelerazione dei lavori con l’obiettivo di ripristinare la viabilità ancor prima della scadenza prevista dall’atto.– afferma Giuseppe Pierini Presidente Confesercenti ChiantiCi tengo a sottolineare che si tratta di lavori importanti ma che possono essere svolti nella stagione autunnale o comunque limitarne la durata. Le conseguenze negative, di tali lavori stradali, non possono ricadere su commercianti e cittadini del territorio.” “Massacrare ulteriormente gli imprenditori, già profondamente messi a dura prova dalla crisi economica degli ultimi anni, ci pare alquanto inappropriato e scorretto. – conclude Pierini – La stagione turistica rappresenta l’occasione di rilancio e sviluppo per tutte le attività del territorio, e non accettiamo che questo venga messo a rischio da lavori stradali non urgenti. Chiediamo all’amministrazione comunale e alla Città Metropolitana che tenga in considerazione le condizioni del tessuto economico e sociale del nostro territorio, e posticipi i lavori stradali o ne limiti la durata. Chiediamo, inoltre, che venga garantita una segnaletica chiara e completa per la viabilità alternativa, facilmente fruibile anche da utenti stranieri.”

E' stata aggiudicata il 6 febbraio scorso la gara per i lavori sulla Fi-Pi-Li allo svincolo di via Quaglierini (la "maxi-buca" di cui parla oggi la stampa) . Si tratta di un'aggiudicazione provvisoria, ma la gara a questo punto è terminata. L'aggiudicazione definitiva alla ditta vincitrice avverrà a conclusione delle verifiche di legge. "Appena ereditate dalle Province, nel 2016, le competenze relative alla realizzazione degli interventi infrastrutturali sulle strade regionali – spiega l'assessore a trasporti e infrastrutture Vincenzo Ceccarelli – la Regione si è subito adoperata per accelerare la soluzione di un problema ereditato dalla precedente gestione della Provincia. I ritardi registrati rispetto al cronoprogramma annunciato a fine 2016 – continua - sono stati sostanzialmente determinati dall'aggiornamento delle procedure di gara richiesto dal nuovo codice degli appalti, peraltro più volte modificato, ma adesso il traguardo è davvero vicino". L'inizio dei lavori è fissato entro il mese di maggio, a conclusione dell'intervento in corso sulla rampa di via Leonardo da Vinci. E' la chiusura della rampa, necessaria ai lavori di adeguamento per la messa in sicurezza del nuovo raccordo ferroviario, prevista fino ad aprile, che non consente infatti di far partire prima il cantiere per via Quaglierini.

Una lettera indirizzata al Coordinamento territoriale centro di Anas Spa per segnalare l’accentuato stato di degrado di gran parte del tracciato della SS 715 Siena-Bettolle nel tratto che ricade nel Comune di Sinalunga, le cui condizioni già da tempo precarie sono state ulteriormente aggravate dalle recenti avversità atmosferiche. Così il Sindaco Riccardo Agnoletti ha voluto richiamare l’attenzione urgente del gestore su due tratti particolarmente deteriorati e che necessitano di un urgente intervento di manutenzione straordinaria: in direzione Bettolle dal limite comunale con Rapolano - Km. 31,5 al Km. 34,00 e dal Km. 37,00 fino al termine Km. 41,160. In direzione Siena nel tratto compreso tra le due uscite per Bettolle fino al Km. 44,900 e dal Km. 38,00 fino al limite comunale con Rapolano Km. 31,50. «Il fondo stradale fortemente sconnesso all’altezza della mezzeria tra le due corsie dello stesso senso di marcia – scrive Agnoletti - costituisce un pericolo costante per gli automobilisti, accentuato nelle giornate piovose, dalla formazione del cosiddetto fenomeno dell’aquaplaning, causa di frequenti incidenti stradali, in particolare nell’ampia curva in direzione Bettolle all’altezza del Km. 39 + 500. Un tratto viario – prosegue Agnoletti –interessato da migliaia di passaggi giornalieri in entrambi i sensi di marcia. Chiediamo, pertanto, l’attivazione in tempi ragionevolmente brevi dei necessari interventi di riqualificazione per ricostituire un fondo stradale idoneo alle caratteristiche e all’importanza dell’arteria ed in particolare a garantire una maggiore sicurezza per gli automobilisti». Mi farò promotore, insieme agli altri sindaci interessati dal raccordo, - conclude Agnoletti - affinché venga ampliato lo stanziamento di 5 milioni di euro che sembra sostanzialmente insufficiente per riqualificare un’arteria così importante».

Redazione Nove da Firenze