Stazione Leopolda: treni perduti e tramvia lontana

Amato (Alternativa Libera): Dietro alla chiusura della fermata di Porta a Prato e ai tempi biblici della linea 4 ci sono oltre 30 milioni di euro della vendita delle ex Officine Grandi Riparazioni delle FS”. Da lunedì via Gordigiani inaccessibile per lavori di sostituzione delle tubazioni del ga


Da lunedì sarà chiusa via Gordigiani, prima dell’incrocio con viale Corsica, per consentire l’esecuzione dei lavori di sostituzione delle tubazioni da parte di Toscana Energia. L’accesso sarà garantito da via Circondaria. solo ai privati e a coloro che risiedono nella via. I lavori si concluderanno entro il 16 settembre.

“Una grossa operazione immobiliare è dietro alla chiusura della stazione Leopolda, alla perdita dei treni dei pendolari e dei tempi biblici della linea 4 della tramvia”. E’ questa l’accusa di Miriam Amato, consigliera di Alternativa Libera, che interviene sull'annunciata vendita da parte di Ferrovie dei 54mila mq di area delle ex Officine Grandi Riparazioni a Porta a Prato. “Quindici giorni fa arrivò la notizia improvvisa della chiusura della fermata di Porta a Prato, che da dicembre cancellerà 12 corse di treni dei pendolari – sottolinea Amato – e adesso l'annuncio della prossima vendita dell'area dietro la Leopolda, per un valore di 30-35 milioni di euro: sarà una coincidenza?”, afferma ironicamente la consigliera, che aveva annunciata una interrogazione proprio per chiedere cosa voleva farci il Comune in quell’area, così da giustificare la chiusura della stazione. “Comune e Regione si riempiono la bocca del treno metropolitano e dei pendolari – rincara Amato – poi permettono a Ferrovie un'operazione che assomiglia tanto a una speculazione edilizia”. Secondo la consigliera ci sarebbe un motivo dietro lo “scambio” fra la chiusura della stazione ferroviario e la futura tramvia, ancora da progettare e ben lontana dall'essere costruita. “Premessa la mia contrarietà a tutto il progetto tramvia scelto dal Comune per Firenze, per le linee doppie coi treni, per i costi esorbitanti che lieviteranno col prolungarsi dei tempi e dei lavori – ribadisce la consigliera – probabilmente ci sono vincoli e aree di rispetto diversi fra linea ferroviaria e linea tramviaria: una cosa è il passaggio a livello e un'altro è l’incrocio a raso – ipotizza la consigliera – la linea tramviaria favorisce la presenza vicina di edifici a differenza dei binari del treno. Se è questo il motivo del “baratto” dei treni dei pendolari con la linea 4 del tram, lo sapremo con l’interrogazione che sto per presentare in Consiglio”, conclude Amato.

Redazione Nove da Firenze