Spari a Firenze: Palazzo Vecchio approva, una targa sul ponte Vespucci

​Il Consiglio comunale approva una mozione per apporre una targa sul ponte Vespucci e perché l'amministrazione comunale si adoperi a sostegno della famiglia


 Dopo la partecipata manifestazione di sabato scorso per dire no al razzismo e manifestare solidarietà alla famiglia di Idy Diene, ucciso lunedì scorso sul Ponte Vespucci, il Consiglio comunale di Firenze ha approvato nella seduta di oggi una mozione sottoscritta da Alessio Rossi e Stefania Collesei (MDP), Miriam Amato (Gruppo Misto), Silvia Noferi (M5S), Tommaso Grassi e Donella Verdi (Frs), Cristina Scaletti (La Firenze viva) e Angelo Bassi (PD).

Con la mozione si chiede al sindaco "di provvedere a collocare nel luogo ove è avvenuto il fatto una targa commemorativa per il nostro concittadino Idy Diene" e "che l'amministrazione comunale si adoperi con tutti i mezzi a sua disposizione a sostegno del futuro della sua famiglia".

 Nelle scorse ore la Regione Toscana ha deciso di assegnare 20mila euro a Ndeye Rokhaya Mbengue, vedova di Idy Diene, come annunciato dal presidente Enrico Rossi e dall'assessore alla presidenza, Vittorio Bugli, al termine della manifestazione nazionale antirazzista.
"Abbiamo voluto compiere questo gesto, che abbiamo già compiuto altre volte per le vittime di attentati, che consideriamo doveroso. Ventimila euro, inutile ripeterlo, non possono in alcun modo risarcire di tanto dolore e di una così grave perdita, ma rappresentano un aiuto per chi si vede strappare chi era anche una fonte di sostentamento per la propria famiglia. Si tratta di un contributo di solidarietà. E sinceramente ci provoca un'emozione ancora più intensa, pensare al duplice, ripetuto dolore della signora Mbengue, moglie di Samb Modou uno dei due senegalesi uccisi in Piazza Dalmazia nel dicembre 2011". A Ndeye Rokhaya Mbengue nel dicembre scorso era stata concessa la cittadinanza italiana per meriti speciali.

La decisione sui 20mila Euro ha scatenato forti reazioni sui Social, alcune particolarmente accentuate tanto da portare la Regione Toscana a dover spiegare le motivazioni della decisione presa da Presidente ed Assessore nonché l'elenco delle vittime: "La decisione di concedere un contributo di solidarietà alla vedova di Idy Diene, assassinato una settimana fa a Firenze, si inserisce in una prassi - inaugurata con la legge del 2008 a sostegno dei familiari di vittime di incidenti mortali sul lavoro - ormai consolidata e largamente condivisa, anche da forze politiche di opposizione. Non solo, quindi, la giunta regionale discuterà della questione, in vista della redazione di un'apposita necessaria proposta di legge, ma sono già agli atti del Consiglio regionale due mozioni, di Si-Toscana e Fratelli d'Italia, che chiedono al governo regionale di predisporre un contributo straordinario ai familiari della vittima. Lo stesso tipo di provvedimento è stato assunto, negli anni scorsi, dopo altri fatti drammatici e cruenti, che hanno colpito civili e militari: per le vittime, nel dicembre 2011, di piazza Dalmazia a Firenze; per i carabinieri che vennero aggrediti, uno perse la vita e l'altro fu gravemente ferito, sempre nel 2011, dopo un rave party nel grossetano; per militari residenti in Toscana deceduti in missione all'estero; per vittime di atti criminali come il carabiniere Giangrande, ferito in piazza Montecitorio, il carabiniere Gangale, accoltellato ad Agliana, l'artificiere Vece, lesionato dalla bomba di capodanno 2017, e per i familiari di Leonardo Lo Cascio, ucciso da un cittadino marocchino a Prato lo scorso anno. Si tratta quindi di una scelta, che ribadisce una linea di solidarietà e di vicinanza della Regione alle vittime e alle loro famiglie e che sempre, e anche in questo caso, ha potuto contare su un consenso largo e diffuso delle forze politiche e della società toscana". 

Pape Diaw storico portavoce dei senegalesi fiorentini su Twitter ha così commentato: "Lo squallore dei commenti sui 20.000 dati dalla Regione alla vedova di Idy. Un schifo senza fine. Sub umani".

Redazione Nove da Firenze