Spari a Firenze: in migliaia contro razzismo e fascismo

Ieri la giornata del riscatto, dopo il barbaro omicidio di Idy


FOTOGRAFIE — Ieri più di 10.000 persone sono scese in piazza per onorare la memoria di Idy Diene, ma anche per rilanciare la lotta contro razzismo e fascismo, che sono forse le cause della morte di Idy Diene, certamente di Samb Modu e Diop Mor uccisi dal militante da Gianluca Casseri nel 2011 sempre a Firenze, come nell'obiettivo terroristico di alcune settimane fa a Macerata, quando un militante della Lega di Salvini ha sparato a sei migranti cercando la strage.

 Uno spezzone del corteo con centinaia di migranti era organizzato dall'Associazione Mariano Ferreyra del Partito Comunista dei Lavoratori: "Uno spezzone che voleva urlare, con tutta la rabbia che abbiamo dentro, come la lotta contro razzismo e fascismo sia possibile solo nell'unità tra lavoratori italiani e migranti. Per questo non ci siamo limitati, come avrebbero voluto alcuni esponenti di alto rango delle comunità migranti, a scandire slogan contro il razzismo, ma abbiamo voluto individuare come il razzismo ed il fascismo non sono altro che un sottoprodotto della società capitalista, per questo abbiamo voluto scandire slogan contro i mandanti morali dell'assassinio di Idy, per questo abbiamo scandito slogan contro i fascisti e per la chiusura delle loro sedi".

"La manifestazione di ieri a Firenze a cui hanno preso parte 10 mila persone per dimostrare la loro solidarieta' al povero Idy, senegalese di 54 anni ucciso per mano di un italiano, e' la piu' lampante dimostrazione che da noi si parla e si straparla di razzismo ma poi davanti a certi episodi la solidarieta' e' massima e non ha colore politico. Si e' manifestato in pace e la regione ha previsto anche un piccolo stanziamento per aiutare la vedova. Avremo voluto vedere la stessa partecipazione a Macerata anche nel caso della povera Pamela ma cosi' non e' stato". Lo dice Daniela Santanche', deputata di Fdi.

Redazione Nove da Firenze