Rubrica — Spettacolo

Sorry Boys al teatro di Rifredi: non solo la Carmen contro il femminicidio

Giovedi sera alla prima di Sorry boys intervento della vicesindaca Giachi.


Protagonista dello spettacolo il grande tema della violenza alle donne, delle discriminazioni di genere e le pari opportunità, dice la Giachi "pensate alla difficoltà di una bambina che vuol fare il sindaco, perché lo può fare, ma deve immaginarsi in un ruolo maschile". L'argomento non è solo al femminile e la sala è animata da donne e uomini. 

Comincia lo spettacolo. La magia delle maschere della Cuscunà non delude mai. La storia è ispirata ai fatti realmente accaduti a Gloucester nel Massachusetts nel 2008: uno smartphone vibrante dà voce alle ragazze protagoniste assenti ma anima della storia, la app di iMamma scandisce i tempi, sul palco la Cuscunà fa vivere le teste mozze di Paola Villani: i boys da una parte e gli adulti dall'altra. Non possiamo svelarvi altro perché questo è uno spettacolo da vedere, da far entrare nel cuore e portarsi via sotto pelle. Il teatro era pieno e Marta è stata accolta da un bagno di applausi per i quali abbiamo perso il conto. 


Più che mai quest'anno la stagione del teatro si Rifredi si è impegnata su temi attuali e importanti come le famiglie arcobaleno, la discriminazione, la violenza alle donne, le marginalità sociali e tanto altro.

Spettacolo — rubrica a cura di Alessandro Rella

Alessandro Rella

Alessandro Rella — Fiorentino. Coltiva fin da ragazzo un autentico interesse per la fotografia. Ad oggi, per lavoro, fotografa pietre, perle e gioielli. Per Nove da Firenze segue gli spettacoli che animano il territorio

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