​Smartphone a Scuola, la polemica: costoso e diseducativo

L'uso scolastico dello smartphone divide in poche ore il Paese


Una rivoluzione annunciata oppure una provocazione che anticipa comunque un cambiamento generazionale?
La proposta dell'uso di smartphone a scuola ha gettato l'Italia nel panico: cosa fare? Da una parte chi si è dichiarato contrario, molti i possibilisti ma con alcuni distinguo che puntano l'attenzione sul costo dei dispositivi, sulla necessità che non vi siano differenze nella qualità e specifiche tecniche dei prodotti, sulla opportuna guida all'uso consapevole possibilmente limitato al settore istruzione e non svago-intrattenimento.

 "Se in Italia la scuola Pubblica avesse aule attrezzate con Pc, proiettori, Lim e tablet per gli studenti e relative connessioni Internet a nessun ministro, sottoministro, parlamentare o consigliere comunale sarebbe mai venuta in mente la proposta di far utilizzare agli studenti lo smartphone" è il commento dei consumatori attraverso Aduc.

 Donatella Poretti, consulente Aduc sviluppa una riflessione che avrebbe, a monte della proposta che ha suscitato numerose reazioni, gravi carenze economiche ed organizzative: "La proposta è da Paese con le pezze al sedere, che sapendo bene che la tecnologia è non solo utile, ma se ben utilizzata necessaria per la crescita e lo sviluppo dei cittadini di domani cerca di fare i conti con le proprie mancanze chiedendo di portare da casa uno strumento che doveva essere fornito dalla scuola. E dire che il piano di “dematerializzazione”, piano digitale, banda larga in ogni classe e “laboratori mobili” avviato nel 2012 dal Ministro Profumo doveva attuarsi entro il 2013. La Corte dei Conti nel 2015 aveva denunciato il ritardo con una lunga e dura relazione. Per quanto concerne la diffusione di strumenti informatici nelle scuole (secondaria di primo grado e di secondo grado), quali tablet e computer, i dati indicano che nell’anno scolastico 2013-2014 le aule in cui si usa almeno un tablet sono poco più del 2 per cento e quelle in cui si usa almeno un personal computer sono il 7%. Forse prima di pensare a come far usare il telefonino sarebbe stato utile dire a che punto è l'informatizzazione della scuola. Quante aule hanno almeno un pc, quanti tablet sono in dotazione, quanti sono connessi o sono solo soprammobili?" conclude Poretti.

Redazione Nove da Firenze