Slot machine: il Comune Firenze perde la scommessa al Tar

Torselli (FDI): “Altra gaffe di Nardella che si fa bello per i provvedimenti contro il gioco d’azzardo, ma il TAR accoglie il ricorso dei gestori: l’ordinanza del sindaco è aria fritta!”. Grassi: “La lotta contro la ludopatia deve continuare." Il 29 in Regione l'incontro sulla Snai spa


FIRENZE– Dopo che il Tar Toscana ha bocciato un’ordinanza del Sindaco in merito agli orari di apertura delle sale giochi con slot il primo cittadino di Firenze ha promesso battaglia in nome della lotta alla ludopatia.

"Il Tar boccia per 12 volte l'ordinanza del Comune sulle sale slot. Le multe sono tutte nulle e si è perso solo tempo per la incapacità del Comune di fare atti che possano resistere al giudizio legale”. Così Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra, commenta la sentenza arrivata nelle ultime ore. E aggiunge: “Il sindaco Nardella rifletta su quanto viene detto dal Tribunale, che non nega in assoluto la possibilità del Comune di intervenire in merito agli orari di apertura delle sale gioco e neppure sulla possibilità, come sostenuto dalle numerose ricorrenti, che si potesse intervenire solo su alcune delle macchinette da gioco, ma boccia proprio l'istruttoria e le basi poste dall'amministrazione alla base della decisione”. "Ci colpisce che sia censurata la scelta di riferirsi a studi fatti in America – continua Grassi - che hanno ben poco a che fare con Firenze. E che siano stati citati dati che vengono definiti generici, indimostrati e non assistiti da studi scientifici o statistici. Le motivazioni sono 'evidente contraddittorietà' ed 'insufficienze', viziate da evidente illogicità. Un bel mix che stroncano l'ordinanza del Comune”. “No possiamo non rilevare che l'errore è stato sia politico e sia tecnico. Non vorremmo, che trovandosi di fronte ad un atto complesso – spiega Grassi -e che introduce norme e regole stringenti sugli orari e sulle modalità di apertura delle sale slot, gli uffici non siano in grado di pronunciarsi”. Il consigliere dell'opposizione di sinistra in Palazzo Vecchio rilancia: “Non si perda altro tempo e si scriva una nuova ordinanza, questa volta senza commettere errori. Ed evitiamo di spendere soldi per il ricorso al Consiglio di Stato. La lotta contro la ludopatia deve continuare. Sono già 6 mesi che abbiamo depositato una proposta che ancora giace lì senza essere stata presa in considerazione”. "Facciamo presente all'assessora Del Re, che oggi si affretta a rilanciare l'idea di un nuovo regolamento comunale sulle sale slot, che quindi un testo da cui partire c'è già. Partiamo subito, tutti insieme, per trovare una soluzione e dotare Firenze si uno strumento valido per il contrasto alla ludopatia”.

“In principio furono i falsi mimi, che in un impeto da sceriffo il sindaco Nardella annunciò di aver definitamente allontanato da Firenze, salvo vederli tornare, come se niente fosse, solo qualche giorno più tardi, invadenti ed arroganti come nella loro peggiore tradizione. Poi fu la volta della ‘task force’ anti abusivismo, anch’essa ridotta ad una mera boutade, visto che gli abusivi, ormai, imperversano in ogni angolo del centro cittadino. E poi ancora il regolamento contro il proliferare dei Minimarket, bello e (quasi) condivisibile sulla carta, ma assolutamente inattuato e forse anche inattuabile in città. Infine la guerra al gioco d’azzardo, dopo le reiterate denunce da parte di cittadini e comitati su come alcuni quartieri fossero letteralmente invasi da sale gioco e slot machine. Peccato che oggi, per l’ennesima volta, per il nostro primo cittadino sia arrivata, inesorabile la bocciatura da parte del TAR”. Questo è quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Vecchio, Francesco Torselli. “Fin dall’inizio - racconta Torselli - avevamo detto che le ordinanze che riducevano l’orario di gioco sul territorio comunale di Firenze sarebbero state facilmente impugnabili da chi avrebbe visto i propri avventori spostarsi di qualche metro, per andare a giocare al di la del confine comunale, generando un’anomalia notevole nel principio di libera concorrenza. Ma l’amministrazione comunale non ha mai voluto ascoltare niente e nessuno, sicura dei propri provvedimenti ed altrettanto sicura che addirittura tutte le altre città d’Italia e d’Europa, prima o poi, sarebbero finite con l’emulare Firenze”. “invece - prosegue Torselli - l’unica cosa che sistematicamente avviene dopo ogni roboante annuncio di Nardella & C. è la sonora bocciatura degli organi competenti. Anche stavolta infatti il TAR è stato chiaro: ‘l’ordinanza del Sindaco di firenze appare essere caratterizzata dalla completa assenza di una qualche considerazione degli interessi dei gestori, alla luce del principio di proporzionalità’. Del resto che ci possiamo aspettare da un partito, quello a cui appartiene il sindaco di Firenze, che vorrebbe trattare come appestati quei gestori che, per sopravvivere alla crisi, istallano all’interno dei propri esercizi una Slot Machine, ma poi vota, in parlamento, lo sconto di 90 Miliardi di Euro di evasione fiscale alle stesse società che quelle Slot Machine gestiscono e diffondono in tutta Italia”.

E' convocato per mercoledì 29 marzo alle 9.30 presso la presidenza della Regione, in piazza Duomo 10 a Firenze, l'incontro per esaminare la situazione della Snai spa di Porcari, la società che si occupa di scommesse i cui 55 dipendenti della sede di Porcari rischiano il licenziamento. La richiesta viene dalle organizzazioni sindacali ed è stata accolta dal presidente della Regione Enrico Rossi. Sarà presente il consigliere del presidente per le questioni del lavoro, Gianfranco Simoncini. Alla riunione, alla quale sono stati inviati a partecipare il sindaco di Porcari e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria Fiom CGIL, Fim CISL e Uilm UIL della provincia di Lucca.

Redazione Nove da Firenze