Sisma a Ischia: la Toscana ha coordinato le operazioni di soccorso sanitario

Crolli, macerie e terrore: 2.600 sfollati e i tre fratellini in salvo.


FIRENZE– Alle 20.57 di ieri sera un terremoto di magnitudo 4.0 ha fatto tremare Ischia, provocando due morti, diversi feriti, alcuni crolli e molte case lesionate, delle quali bisognerà verificare l’agibilità; in attesa delle verifiche sono oltre 2.500 le persone rimaste senza un tetto. La macchina dei soccorsi è stata avviata immediatamente, con i primi soccorritori presenti sul posto che hanno iniziato subito a scavare alla ricerca delle persone rimaste intrappolate sotto le macerie. Tra i primi ad intervenire anche i poliziotti del commissariato di Ischia, raggiunti dopo poche ore da 15 pattuglie del Reparto prevenzione crimine “Campania” e da 50 uomini del Reparto mobile di Napoli, arrivati sull’Isola insieme ad altrettanti Carabinieri e 20 agenti della Guardia di finanza. Gli operatori delle Forze dell’ordine stanno affiancando su tutta l’Isola i Vigili del fuoco per mettere in sicurezza cittadini e turisti. Le vittime accertate sono due donne, una colpita dai calcinacci di una chiesa, un'altra travolta dalle macerie della sua casa, nel comune di Casamicciola. Due uomini e due donne sono stati trovati vivi sotto le case crollate, mentre i feriti accertati sono 39, di cui uno grave.

Tre fratelli erano rimasti intrappolati per ore sotto le macerie di una palazzina, in località La Rita del comune di Casamicciola a Ischia. In mattinata sono stati messi in salvo tutti e tre: stamattina un neonato, poi Mattias e Ciro. Il bilancio dei feriti parla di 39 persone, 12 sono ancora ricoverati e gli altri dimessi. Oggi non sono state registrate altre scosse rilevanti ma esclusivamente una trentina di piccoli terremoti di bassissima magnitudo (minore di 1).

L’isola d’Ischia, la più grande delle Isole Partenopee che chiude a ovest il Golfo di Napoli, ha una sismicità storica ben conosciuta. Il più antico di questi terremoti avvenne il 2 novembre 1275, il più recente risale al 23 aprile 1980.

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La Toscana ha coordinato, nella fase di emergenza, le operazioni di soccorso sanitario nella zona campana colpita dal sisma. Questa notte il dipartimento nazionale della Protezione civile ha chiesto alla Toscana di attivare la funzione Cross, presso la centrale operativa del 118 di Pistoia.

"Si tratta di una funzione – spiegano gli assessori regionali al diritto alla salute e alla Protezione civile, Stefania Saccardi e Federica Fratoni – che permette alla nostra centrale operativa del 118 di intervenire da remoto nella guida delle operazioni di intervento sanitario. Cross significa infatti Centrale remota per le operazioni di soccorso sanitario. In pratica alla Toscana (che insieme al Piemonte dal settembre scorso è stata individuata come Regione in grado di svolgere a livello nazionale questa funzione) è stato chiesto di coordinare le operazioni di soccorso sanitario post sisma. E noi lo abbiamo fatto".

La richiesta è giunta a Pistoia poco dopo la mezzanotte e, dopo averne dato immediata comunicazione alla Sala operativa della Protezione civile regionale, da quel momento sono stati attivati i contatti con la sanità campana. Il primo intervento è stato quello di richiedere l'invio in zona di un elicottero attrezzato per il volo notturno ed in grado di trasferire i feriti sulla terraferma e poi di occuparsi anche del trasferimento all'ospedale Cardarelli di Napoli dei pazienti ricoverati in terapia intensiva all'ospedale di Ischia. Sul posto è intervenuto il Pegaso 11, di stanza a Roma. La centrale di Pistoia, coordinata in questo periodo dal dottor Alessio Lubrani, è rimasta operativa per ciò che riguarda il coordinamento di tutte le funzioni sanitarie necessarie nella zona del sisma. Poi, alle 14 di oggi, dal Dipartimento nazionale della Protezione civile, una volta superata la fase di emergenza, è giunta la richiesta di disattivazione della funzione Cross, insieme al ringraziamento e ai complimenti per la capacità operativa mostrata dalla centrale Cross di Pistoia e Empoli.

Divampa la polemica sul web dopo il terremoto che ha scosso Ischia. A far discutere, in particolare su Facebook, l'evacuazione di centinaia di turisti dall'isola, con traghetti presi d'assalto e biglietti regolarmente venduti in una situazione di panico.

Redazione Nove da Firenze