Siena-Grosseto e Firenze-Siena: martedì Rossi, Delrio e Armani fanno il punto

"L'autostrada Tirrenica non s'ha da fare" dichiara la senatrice Alessia Petraglia (SI)


FIRENZE- Martedì 1 agosto alle ore 16 presso la Sala delle Lupe del Comune di Siena (in piazza del Campo n. 1), il ministro alle infrastrutture e trasporti Graziano Delrio, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, il sindaco di Siena Bruno Valentini e il presidente Anas Gianni Vittorio Armani, in occasione dell'apertura al traffico del nuovo viadotto "Farma", faranno il punto sull'avanzamento dei lavori di ammodernamento e ampliamento a quattro corsie della strada statale 223 "di Paganico" (E78 Grosseto-Siena) in corso tra Civitella Paganico (GR) e Monticiano (SI). Nel corso dell'iniziativa sarà inoltre presentato lo stato di attuazione dei lavori di riqualificazione in corso sul raccordo autostradale Siena-Firenze.

"'Tirrenica: si deciderà il prossimo mese'. Un titolo che si ripete dal 1968. Ma negli ultimi 50 anni i chilometri di autostrada realizzati, su oltre 260, sono solo una quarantina: meno di uno all'anno. In compenso sono i chilometri più cari d'Italia. Nel frattempo gli incidenti sulla disastrata Aurelia a sud di Grosseto non si contano più." Così la senatrice di Sinistra Italiana, Alessia Petraglia, ricordando quanto sia necessaria la messa in sicurezza dell'Aurelia ma non la costruzione dell'autostrada."Il viceministro segretario del PSI Riccardo Nencini, ormai isolato nel Governo, non riesce a rassegnarsi che l'autostrada su cui aveva investito politicamente non si farà. Un'opera che si basa su una concessione illegittima - l'Italia per questo è stata deferita alla Corte di Giustizia Europea e rischia una salatissima sanzione - e su un progetto folle che spacca la Maremma, la distrugge dal punto di vista socio-economico ed ambientale, che divide in due la Toscana tra cittadini che non pagano per muoversi ed altri che invece saranno costretti a sborsare 18cent/km, tra aziende che beneficeranno della gratuità e chi, nel sud della Maremma, invece subirà una concorrenza sleale. A questo c'è da aggiungere il clamoroso danno erariale che abbiamo evidenziato nel nostro recente ricorso alla Corte dei Conti.""Il Governo tolga subito la concessione a SAT - conclude la senatrice Petraglia - inadempiente visto che in mezzo secolo non ha tirato fuori un ragno dal buco, abbandoni definitivamente un'opera impossibile da realizzare e punti su quello che serve, che si può fare - con la metà dei soldi rispetto a quelli annunciati, in modo fuorviante, dal PD Toscano - e sul quale tutta la comunità locale è d'accordo: la messa in sicurezza dell'Aurelia."

Redazione Nove da Firenze