Sicurezza in Toscana: Livorno Lucca Pisa e Prato creative, Firenze beve

Potrebbe sorprendere la presentazione dei 5 progetti finanziati dalla Regione Toscana


La Regione Toscana acquisisce una nuova competenza: la sicurezza urbana. La Giunta guidata da Enrico Rossi stanzia 1 milione di euro per telecamere e videosorveglianza in città e nei paesi e gli uffici regionali stanno valutando oltre 70 progetti presentati in seguito al bando che si è chiuso a fine ottobre.
Sono stati presentati oggi 5 progetti per 5 città capoluogo, a cui la Regione contribuirà con quasi 600mila euro con il contributo anche del Consiglio regionale che ha messo a disposizione risorse risparmiate nel 2016.
Sono progetti presentati dalle città toscane che presentano un indice di delittuosità superiore alla media regionale, ovvero Firenze, Prato, Lucca, Pisa e Livorno.

Prato userà il finanziamento per animazione ed arte contro il degrado con il recupero temporaneo dei locali sfitti e l'arte di strada, Pisa userà i fondi per attività nelle scuole e in strada, e per la nuova illuminazione vicino alla Stazione, Lucca per una sicurezza che si costruisce assieme attraverso i Quartieri Sociali con la riappropriazione di aree di aggregazione e trasformare zone degradate in un museo di arte contemporanea a cielo aperto, Livorno li userà per piazza Garivbaldi dove riaprire temporaneamente alcuni fondi sfitti recuperati, attraverso anche incentivi economici ai proprietari: i locali verrebbero concessi gratuitamente ad artigiani, artisti o associazioni.
E Firenze, a cosa ha pensato? A contenere il fenomeno della ubriachezza molesta con campagne di comunicazione, organizzazione di riunioni con comitati di residenti e rappresentanti delle associazioni ma anche dall'allestimento, in strada e nelle piazze il venerdì e sabato, di punti dove si potrà misurare il proprio grado alcolico e la creazione di Silent Disco dove ci saranno cuffie wireless per scegliere la musica tra quelle proposte, nel silenzio assoluto.

Potrebbe apparire imbarazzante il confronto tra i progetti presentati con finalità culturali, artigianali, artistiche e sociali di alcuni comuni in cui si punta alla riappropriazione degli spazi come i locali sfitti ed il capoluogo di Regione che invece misura il tasso alcolico ed abbassa il volume della musica.
L'assessore Federico Gianassi spiega però a Nove da Firenze che "Abbiamo scelto di puntare sull'argomento che per noi è più delicato e dove non stiamo intervenendo con fondi nostri, mentre su altri fronti come il recupero degli spazi sociali molto abbiamo fatto in questi mesi così come sulla illuminazione e videosorveglianza o la sicurezza dove ci siamo egualmente impegnati. Ci sono poi altri step in elaborazione come la messa in opera dei mezzi pubblici con i bagni a bordo.." sempre legato al bere notturno.
La scelta di Palazzo Vecchio è tutt'altro che fuori luogo, anzi risulta azzeccata ed intelligente nel momento in cui è proprio sulla Movida e l'ubriachezza molesta che si soffermano le maggiori richieste di intervento da parte dei cittadini. Livorno, Lucca, Pisa e Prato hanno altre necessità, Firenze beve troppo.
Chi non si riconosce in questa esigenza è sempre libero di fantasticare sui progetti altrui e magari cambiare la residenza.

"Si tratta di cinque progetti pilota dove la sicurezza si salda al recupero di ambienti e parti di città degradate - spiega l'assessore alla presidenza e alla sicurezza Vittorio Bugli -, cinque progetti presentati dalle amministrazioni comunali ma anche, come nel caso di Livorno, da associazioni di categoria come la Confesercenti e sui quali stiamo lavorando da tempo per condividerne i contenuti". Per Livorno non è presente l'Amministrazione Nogarin, ma Bugli sottolinea che il sindaco e la Giunta hanno collaborato e seguito la materia.
"Contribuiremo ai progetti presentati dai Comuni fino ad un massimo dell'80 per cento dei costi – spiega ancora l'assessore – Di fatto abbiamo accordato a tutti il finanziamento richiesto". Così 120 mila euro (su 150 mila di spesa prevista) andranno a "Firenze vivibile", 143.570 (di 179.462) sono stati accordati a Prato per il progetto di sicurezza urbana integrata, 104 mila euro (su 130 mila) è il contributo per Lucca e 140 mila andranno al comune di Pisa (per una spesa di 183.760). A Livorno "il progetto sarà finanziato in toto – dice Bugli – ed è stato presentato da un'associazione di categoria, un soggetto non istituzionale ma che abbiamo voluto premiare anche per significare che è giusto che le idee vengano anche da chi vive la città e non solo da chi la governa" finanziati tutti i 90 mila euro di costo previsto.

Ecco i progetti presentati alla Regione Toscana per il finanziamento:

Firenze punta il dito sul cosiddetto 'sballo notturno'. "La presenza nelle strade, di notte, di tante persone, che magari hanno alzato il gomito, degenera a volte in episodi di violenza o in pericoli per la circolazione stradale. E' il fenomeno che riguarda ad esempio piazza Sant'Ambrogio, piazza Santa Croce o piazza Santo Spirito. Le azioni che saranno messe in campo passano da campagne di comunicazione, dall'organizzazione di riunioni con comitati di residenti e rappresentanti delle associazioni ma anche dall'allestimento, in strada e nelle piazze il venerdì e sabato, di punti dove si potrà misurare il proprio grado alcolico (in forma anonima) e sedersi e bere poi bevande che aiutino a smaltire le sostanze eventualmente assunte. Da dicembre del prossimo anno arriverà anche la "Silent Disco", nata a Londra. Vi ricordate il film "Il tempo delle mele", primi anni Ottanta, con la tredicenne Sophie Marceau? La scena a vedersi non sarà molto diversa: ognuno avrà una cuffia wireless e potrà scegliere la propria musica tra quelle proposte, nel silenzio assoluto. L'effetto sarà quello di abbattere qualsiasi inquinamento acustico".

 Prato punta sulla creatività e sull'innovazione. "Le zone prese in considerazione sono quelle del Macrolotto Zero, un'area dunque periferica, e del centro storico, tra via del Serraglio e via Magnolfi, dove la prima urgenza è lo spaccio di droga. "Due tra le aree più a rischio - dice il sindaco Matteo Biffoni - I controlli ci sono. Al Serraglio c'è un presidio permanente. Ma finiti i controlli occorre far rivivere quelle zone".
Come? Attraendo come nel caso del cuore della città attività innovative (anche temporanee), come insediamenti artigianali 2.0, creativi, Fab Lab, giovani, stilisti di moda e outlet aziendali. Per il Macrolotto la strada è invece quella della Popart e di un centro culturale, con la riapertura di vecchi spazi industriali in disuso e laboratori e residenze artistiche. La presenza del nuovo Centro Pecci, con Prato che è già un luogo di arte contemporanea, può giocare un ruolo importante. Nel progetto c'è anche una nuova destinazione per la 'casina rossa' del Macrolotto e la piazza attorno, per farne uno spazio di incontro, di lettura e di prestito di libri (in italiano e in cinese) oltre ad un 'portierato di quartiere' per lo scambio di piccoli servizi a pagamento fra gli abitanti. Partner del Comune di Prato sarà il Pin, il Polo universitario della città".

Pisa si muove tra due livelli: la prevenzione sociale da un lato e interventi di risanamento del tessuto urbano dall'altro. "Ci saranno laboratori nelle scuole e animazioni territoriali, ma anche un sostegno diretto alle persone senza dimora nei periodi di emergenza, quando fa troppo freddo o troppo caldo. Sul fronte invece degli arredi urbani l'attenzione si concentrerà sulla zona della stazione centrale: l'area più problematica - sottolinea l'assessore comunale Andrea Serfogli. E' prevista la demolizione e il rifacimento dell'impianto di illuminazione in viale Boanini che sarà migliorato e potenziato".

Lucca punta sulla collaborazione tra pubblico e privato. L'assessore Francesco Raspini ha spiegato che "Una maggior sicurezza non può prescindere dall'organizzazione delle polizia locale e delle forze dell'ordine in generale, ma passa anche dal coinvolgimento della popolazione e degli aspetti sociali che determinano le relazioni tra i cittadini; non può non considerare la cura di parchi e spazi pubblici. A Lucca almeno sono di questo avviso. Così si punterà ad aumentare i servizi e le attività svolte dai "cittadini attivi" con un progetto ad esempio di controllo di vicinato e di videosorveglianza per favorire la sicurezza in città, sempre naturalmente in raccordo con le forze dell'ordine. Nel progetto c'è anche una app, che si potrà scaricare gratuitamente: dispenserà consigli utili e educherà i cittadini a evitare comportamenti che possono facilitare furti e illeciti, ma servirà anche a spedire immagini di oggetti rubati e recuperati o a inviare foto di aree degradate agli uffici comunali affinché si intervenga. Ci sarà pure un portale web, www.inallerta.it. Si punterà anche all'animazione sociale e alla partecipazione collettiva, con incontri formativi e di sensibilizzazione. Ci sarà spazio per la riappropriazione di aree di aggregazione, utilizzando anche la street art per 'colorare la paura' e trasformare zone ora degradate in un museo di arte contemporanea a cielo aperto da vivere. Sulla sicurezza i cittadini saranno infine coinvolti in laboratori di coprogettazione".

 Livorno guarda alla zona di piazza Garibaldi. La Confersercenti ha proposto "momenti di formazione rivolti ai commercianti (ma aperti anche alla cittadinanza), animazioni territoriali e interventi di micro-riqualificazione urbana scaturiti da un percorso partecipativo. Meno degrado e trovarsi a proprio agio vuol dire anche offrire un'agile offerta di servizi digitali, a partire magari da una wifi gratuita. E' quello che viene proposto, in modo da trasformare piazza Garibaldi in un'area smart da vivere, con totem anche che consentano di ricaricare gratuitamente i propri dispositivi elettronici. Si punta a riaprire temporaneamente alcuni fondi sfitti recuperati, attraverso anche incentivi economici ai proprietari: i locali verrebbero concessi gratuitamente ad artigiani, artisti o associazioni selezionati con un bando. Sono previsti inoltre sostegni agli imprenditori che affitteranno i fondi sfitti in modo da rilanciare commercialmente l'area. Dobbiamo far tornare la gente in piazza" sintetizza Alessandro Ciapini, direttore della Confesercenti di Livorno.

"E' evidente che aree buie e poco illuminate sono il contesto dove crimini e delitti possono compiersi più facilmente. Come nelle aree poco frequentate ed abitate. Nelle prossime settimane stileremo la graduatoria" spiega infine l'assessore alla presidenza Vittorio Bugli. 

Antonio Lenoci