Sicurezza a Firenze, imprenditori sperano nel ritorno di residenti ed artigiani

La piccola e media impresa del capoluogo punta il dito sullo spopolamento del centro storico


 Gli episodi di violenza e soprattutto la notte delle rapine hanno prodotto effetti sulla cittadinanza provocando alcune riflessioni oltre alle reazioni sul web caratterizzate da commenti sulle possibili soluzioni da mettere in atto.
La piccola e media impresa punta il dito sullo spopolamento del centro storico; residenti ed artigiani sarebbero un presidio naturale.
La vivibilità passa dunque attraverso la presenza fissa di frequentatori abituali e non solo turisti, animatori del commercio su strada.

“Episodi come quelli verificatisi la scorsa notte, con 8 rapine e un furto in 90 minuti, sono anomali per una città come Firenze, ma purtroppo in crescita visto che da Capodanno se ne sono verificati una decina analoghi. Segno che qualche maglia si è allentata nella sicurezza e nel controllo del territorio - dichiara Jacopo Silei, coordinatore Città di Firenze per CNABisogna fare di più e in questo rinnoviamo la nostra disponibilità di presidio del territorio, sia attraverso le nostre sedi che i nostri imprenditori, diffusi in tutti i quartieri della città, pronti come sempre a segnalare e denunciare alle autorità competenti episodi e comportamenti criminali o che ne inducano il sospetto”.

“Per quanto riguarda il centro poi – prosegue Silei – politiche che incentivino la residenza stabile e il ritorno di laboratori artigianali e negozi non solo ad uso e consumo turistico e grandi marche renderebbero l’area più viva, vivibile e presidiata”.

Redazione Nove da Firenze