Sicurezza a Firenze: commercianti nel mirino dei criminali

Firenze è al settimo posto a livello nazionale per delitti in proporzione al numero di abitanti


"Reati in calo, ma a Firenze è ancora primato negativo sulla sicurezza" dichiara il Presidente di Conflavoro PMi Firenze Vito Frijia, commentando i recenti dati che posizionano Firenze al settimo posto a livello nazionale per delitti in proporzione al numero di abitanti. Nonostante la riduzione complessiva dei reati, sia a livello nazionale che locale, il territorio di Firenze nel 2015 ha registrato ben 5.723 reati ogni 100mila abitanti, seppur in diminuzione rispetto al 2014 (- 5,8%).

"Buona parte dei reati commessi – continua Frijia – sono a danni delle attività commerciali, ed è proprio ai commercianti che bisogna offrire maggiore ascolto e coinvolgimento, sia in centro che in periferia".

Per questo Conflavoro ha lanciato il servizio “Firenze Più Sicura”, che attraverso il suo sito internet (www.firenzepiusicura.it), raccoglierà le segnalazioni delle imprese del territorio. La registrazione è gratuita e permetterà di poter inviare la propria denuncia su degrado e disservizi in città. Sarà compito di Conflavoro inoltrare quanto ricevuto a enti e organi competenti, al fine di arrivare alla risoluzione del problema segnalato.

«Una categoria molto danneggiata dai reati contro il patrimonio è anche quella dei turisti. E questo è inaccettabile in una economia ricettiva come la nostra, un grave danno di immagine per Firenze. Siamo fortemente convinti – conclude Frijia – che per sconfiggere il degrado che colpisce la nostra città sia necessario lo sforzo comune di istituzioni, imprese e cittadini. Conflavoro è pronto a fare la sua parte per restituire a Firenze il decoro che merita».

Redazione Nove da Firenze