Sicurezza a bordo del bus: cancelli chiusi e vetri doppi

La RSU di Ataf rende noto l'esito dell'ultimo incontro con l'Azienda


Dopo le aggressioni registrate ancora una volta a bordo dei mezzi di trasporto locale gli autisti avevano chiesto la chiusura del posto guida.
La replica era stata che a tutela dei dipendenti ci sono le telecamere a bordo "a patto che non siano prese come un controllo degli autisti" come accaduto in passato quando i sindacati si sono opposti alla videosorveglianza. 

"È stato deciso di formare un gruppo di lavoro tra RLS RSU e azienda - spiega oggi Massimo Milli - che valuti velocemente le modifiche strutturali da apportare ai posti guida delle diverse tipologie di vetture. I cancelletti saranno tutti chiusi dall'interno e i vetri saranno ampliati per impedire il contatto ai danni dell'autista"

E per la videosorveglianza? "Il problema è mettere i giusti paletti affinché l'azienda non utilizzi scorrettamente questo strumento. Il testo del Jobs Act non facilita questo compito perché apre molto il campo alle aziende" spiega ancora Milli che aggiunge "in ogni caso, per la tutela della privacy, la telecamera puntata verso il posto guida sarà spenta, attivabile solo con un pulsante da premere da parte dell'autista".

C'era poi sul tavolo anche il premio di risultato. "Verrà regolarmente erogato a fine marzo come stabilito nell'accordo sottoscritto l'anno scorso che riguardava il 2015/2016 con un montante residuo che sarà di 600000 euro (1.100.000 erogato nel 2016). Il premio pro capite verrà calcolato più avanti in base alle tabelle dell'accordo tra coloro che ne hanno i requisiti. Nel mese di marzo inizierà la discussione sul nuovo premio 2017/18" chiarisce una nota della RSU Ataf.

Redazione Nove da Firenze