Sgomberi, Roma ha suonato l'allarme: cosa accadrà a Firenze?

Grande attesa per le nuove disposizioni ministeriali


Troppe soluzioni temporanee e poche strutture dedicate a risolvere il problema abitativo, questo esclama il popolo fiorentino che da anni rivendica il diritto all'abitare.
L'emergenza abitativa lungamente titolata e dibattuta a livello locale è finita in prima pagina con le recenti vicende che hanno riguardato Roma: solo uno spettacolo oppure l'opinione pubblica si è interrogata sul dramma?

Il Movimento fiorentino spiega "I quattro giorni di resistenza in piazza Indipendenza di centinaia di uomini e donne che hanno dovuto affrontare idranti e manganellate della polizia hanno imposto un primo freno a scellerati piani di sgombero del Ministro Minniti". 
Come affrontare l'emergenza? L'ipotesi caldeggiata dai rappresentanti del Movimento è "Requisizione degli stabili sfitti di banche ed immobiliari per nuove case popolari" ed ancora "Intervienire sul costo spropositato degli affitti che è alla base di questa emergenza".

Il Movimento di Lotta per la Casa di Firenze teme che le nuove regole "Serviranno a legittimare una nuova stagione di attacchi agli stabili occupati piuttosto che a risolvere l'emergenza e garantire una casa vera e dignitosa a chi non può pagare affitti inaccessibili. Si continua a ragionare di “soluzioni tampone” incapaci di risolvere un emergenza diventata infinita, mentre la priorità restano gli sgomberi per tutelare la speculazione immobiliare di banche e fondi di investimento".

"Il Sindaco Nardella rilancia lo “sgomberare tutto” - concludono dal Movimento - per nascondere il fallimento delle politiche abitative della giunta, annunciando nuovi attacchi al popolo dei senza casa che unisce famiglie italiane e straniere e rifugiati politici. A Firenze centinaia di persone attualmente vivono all'interno delle occupazioni. Cosa succederà nelle prossime settimane a Firenze?"

Redazione Nove da Firenze