Servizi a Firenze: taxi irreperibili, repliche fulminanti

Una lettera del Presidente del Tar Toscana scatena la bufera sul servizio urbano


Firenze avrebbe pochi taxi e difficili da trovare. Dove sono? Torna d'attualità la geolocalizzazione rigettata dagli interessati poiché vista come una attività invasiva di monitoraggio.

Ancora una volta, se si vuole anche a dispetto dell'uguaglianza del popolo, quando alle lunghe file ed alle telefonate inevase tutto tace, è quando una personalità autorevole si infervora e si lamenta che nel Palazzo qualcosa si muove.
Giudici, Presidente Uritaxi Toscana, ha pronta però la replica: "La campagna contro gli operatori del settore taxi dello scorso anno, prese avvio da una lettera di un importante imprenditore al Sindaco. Speriamo che non avvenga lo stesso. Perché deve essere chiaro, siamo col Presidente se intende richiedere al Comune provvedimenti urgenti relativi alla fluidificazione della mobilità - impegno preso dal Sindaco, ma mai realizzato con il famoso accordo dei 18 punti siglato con i tassisti -, ma se invece chi dovrebbe essere "scienziato degli scienziati" intende puntare il dito sull'ultimo e piccolo anello della trasporto pubblico, dove alla base ci sta l'organizzazione della viabilità (preferenziali in primis) ed immediatamente dopo il trasporto pubblico di linea, noi non ci stiamo. Anche perché, a noi interessa di lui e dell'amico imprenditore del Sindaco, ma anche di tutti quei silenziosi utenti che durante il giorno intrappoliamo in mezzo al traffico, o che, peggio, non riusciamo proprio a raggiungere".

Nessuno nega le difficoltà esistenti nell'effettuare il servizio pubblico richiesto da una città turistica in cui la mobilità continua a non brillare.

Prosegue Giudici "La smetta l'intellighentia cittadina e la stampa, con le letture sintetiche e di pancia che sacrificano chi lavora invece che richiamare alle proprie responsabilità chi amministra. Oggi abbiamo 30 taxi in più. Tra tre mesi, 100 in più. Lo abbiamo sempre detto che queste operazioni di aumento, sono fumo negli occhi per la gente se i taxi non si fanno circolare grazie a corsie preferenziali (le quali invece diminuiscono di settimana in settimana). Ricordiamo infatti che nel mentre della campagna dello scorso anno, dove pareva che il servizio taxi non funzionasse, l'Ufficio di Statistica fiorentino produsse un'indagine, mai ripresa dalla stampa locale e mai valorizzata da Palazzo Vecchio, circa la qualità del servizio taxi fiorentino, con livelli di soddisfazione per il 90% degli utenti. Se dal mio ufficio di via dello Steccuto, che dista 500 metri in linea d'aria da Careggi, impiego 26 minuti per arrivare, nessun tassista si azzarderà più ad intrappolarsi nel traffico per raggiungere quella meta, piuttosto che sfruttare quel tempo per servire altra utenza. Diversamente, se, come ieri sera alle 21, ho una coda di 80 utenti alla stazione centrale, ma non ho traffico, in dieci minuti viene smaltita".

"Per andare dal centro a Careggi o all'aeroporto, nei giorni feriali, spesso non basta un'ora. L'impossibilità dei taxi fiorentini a dare una risposta alle richieste degli utenti in determinati momenti del giorno, non è dovuta al numero delle vetture, ma ai cantieri della tramvia, che hanno rivoluzionato la viabilità cittadina" affermano le due cooperative di tassisti fiorentini Socota e Cotafi.
 Il presidente di Cotafi, Luca Tani e il responsabile relazioni esterne di Socota, Cristiano Storchi "I lavori che interessano la città e in particolare l'area di Careggi, sono sotto gli occhi di tutti. A Firenze non sono certo le nostre auto a essere troppo poche: sono i cantieri che causano la paralisi del traffico. E se prima per compiere un determinato tragitto ci volevano 15 minuti, ora ci vuole il triplo o anche il quadruplo del tempo".
"Del resto - evidenziano Socota e Cotafi - il problema non colpisce soltanto i taxi, ma anche il trasporto pubblico di linea. Basta dare una superficiale lettura ai titoli del giornali per leggere di corse del bus saltate quotidianamente, e di ritardi drammatici. Quindi, noi comprendiamo benissimo i disagi degli utenti e ce ne scusiamo, ma possiamo assicurare che non dipende da noi: non è colpa nostra se per andare dal centro a Careggi in un giorno lavorativo si impiega almeno un'ora, o se le corsie preferenziali per andare a Careggi sono state soppresse, sempre per motivi legati ai cantieri per la tramvia. Capiamo tutto, ma prima di lanciare accuse su una categoria di lavoratori, bisognerebbe saper leggere dati che sono sotto gli occhi di tutti. Nel 2018, quando i cantieri saranno terminati, la viabilità sarà tornata ad essere fruibile e torneranno ad esserci le corsie preferenziali, allora sì che accetteremo critiche costruttive per migliorare il nostro servizio".

Una domanda d’attualità del consigliere del Partito Democratico Andrea Pugliese ripropone il tema della geolocalizzazione in Palazzo Vecchio, già ampiamente bocciato dai tassisti ad ottobre scorso“Il Presidente del TAR ha scritto al Comune di Firenze di Firenze e ad altre istituzioni segnalando la grave carenza di taxi disponibili in città. L’assessore Bettarini ha risposto che capita di ricevere lettere di lamentele sul servizio taxi a Firenze. L’assessore ha risposto personalmente al Presidente del TAR illustrando il lavoro svolto dall’amministrazione comunale. Da poco è stata fissata la data per la prova attitudinale che sarà il 21 ottobre. Sono arrivate 440 domande di licenza taxi. Per partecipare si deve dare garanzia del versamento di 175 mila euro e saranno circa 400 coloro che concorreranno per le 70 licenze per auto esclusivamente a trazione elettrica. Al momento rimangono centinaia le segnalazioni di disagio – aggiunge il consigliere Pugliese – anche in giorni, ed in momenti della giornata, dove non si registrano particolari problemi di traffico. Eppure si sono viste foto di lunghe code anche all’aeroporto o alla stazione ferroviaria di cittadini e turisti che attendono un taxi. Ho la sensazione – conclude il consigliere Pugliese – che se non aumentiamo lo strumento della verifica di quanti taxi sono in circolazione, in ogni momento della giornata, non riusciremo a risolvere il problema. E’ necessario dar seguito alla norma del regolamento che prevede la geolocalizzazione dei taxi di Firenze”.

Redazione Nove da Firenze