Sequestrata dalla polizia municipale una discarica abusiva in via della Chimera

Area per camper abusiva: scattati i sigilli in un terreno in via Pellas


Sequestrata dalla polizia municipale una discarica abusiva in via della Chimera, a Rovezzano. L'operazione, condotta dagli agenti dell'ambientale, è scattata durante un controllo su un piccolo insediamento di case prefabbricate. Nell'area pubblica adiacente gli agenti hanno scoperto un vero e proprio accatastamento di ferraglie: il piazzale era invaso da numerosi elettrodomestici usati e dismessi tra cui lavastoviglie, lavatrici, forni elettrici e, addirittura. vecchi estintori. C'erano anche due autocarri privi di assicurazione, poi rimossi e sequestrati. Dei proprietari nessuna traccia. É stato richiesto l'intervento del personale di Alia, la società di gestione dei servizi ambientali, che non ha potuto far altro che fare una stima del materiale presente per predisporne successivamente la rimozione. Nel 2014 la polizia municipale era già intervenuta in via della Chimera: all'epoca due italiani furono denunciati per deposito incontrollato e gestione non autorizzata di rifiuti.

Aveva trasformato un terreno in una area di sosta per camper pubblicizzando l’attività anche su internet e offrendo una serie di servizi aggiuntivi. Peccato però che non avesse le autorizzazioni per svolgere quella che era, a tutti gli effetti, un’attività ricettiva. Per l’affittuario del terreno, un italiano di 53 anni residente a Firenze, è quindi scattata una sanzione da 2.000 euro e l’area è stata sequestrata. La Polizia Municipale è intervenuta ieri mattina. Gli agenti del reparto Amministrativo hanno trovato in sosta 11 camper di cui sei occupati dai legittimi proprietari “colpevoli” soltanto di aver acquistato il soggiorno on line.
Il cinquantatreenne infatti si era improvvisato imprenditore e vendeva soggiorni attraverso un proprio sito internet dove il turista, con la modica spesa di 15 euro al giorno, poteva campeggiare all’interno dell’area privata. Compresi nel prezzo anche l’uso della corrente elettrica, lo scarico del WC a cassetta, l’utilizzo della wi-fi nonché diverse convenzioni con ristoranti del centro. E, con un piccolo contributo aggiuntivo, venivano offerti anche servizi di dog e cat sitter. Non è la prima volta che l’uomo svolge questa attività ricettiva abusiva: già un anno e mezzo fa la Polizia Municipale lo aveva sanzionato per la stessa violazione. Ma evidentemente il cinquantatreenne non si è dato per vinto: anzi nel dicembre scorso ha presentato una SCIA per servizio di autorimessa. La normativa permette infatti di avviare diversi tipi di attività economiche contestualmente all’inoltro di una richiesta telematica; tuttavia questa procedura però non è valida per iniziare un attività di tipo ricettivo perché devono essere rispettate numerose normative tra cui quella sanitaria. Un ostacolo che l’uomo pensava di aggirare dichiarando di condurre semplicemente attività di autorimessa. Il sotterfugio non è però sfuggito alla Polizia Municipale che, qualche mese fa, ha nuovamente accertato che invece si trattava di attività ricettiva a tutti gli effetti. Per questo a carico dell’uomo è stato emesso un provvedimento di intimazione a cessare l’attività che però non è stato rispettato. Il cinquantatreenne ha infatti continuato a vendere soggiorni on line fino all’intervento di ieri della Polizia Municipale. Per l’uomo è scattata la sanzione di 2.000 euro per violazione alla legge regionale in materia di turismo. I campeggiatori sono stati immediatamente invitati a lasciare l’area che poi è stata sequestrata. Il proprietario del terreno, nominato custode, sarà l’unico che potrà chiedere il dissequestro e, nell’occasione, anche riuscire a sfrattare l’affittuario che, tra l’altro, risulta non in regola con il pagamento del canone di locazione.

Redazione Nove da Firenze