Rubrica — Calcio Storico

Semifinale ai Rossi: fanno squadra prenotando il palio

Fotografie ZaniChesi

Inizia con un testa a testa ed i Verdi partono quasi favoriti, ma i Rossi presto dilagano


Il Calcio Storico torna per l'edizione 2017 con la voglia di eguagliare le ultime due edizioni ed il format se non rinnovato è certo maturato sul campo e nella gestione vista la presenza di un presidente Michele Pierguidi che strizzando l'occhio alla crescita del brand della tradizione toscana ha espresso il desiderio di giocarsi un evento importante sul mercato internazionale quanto mai prima d'ora.
"Quando ho iniziato dissi di capirne poco.. oggi conosco il Calcio Storico" ha detto Pierguidi invitando calcianti e tifosi a collaborare per migliorare il Torneo ed affermarne l'appeal.

Alla vigilia l'Assessore allo Sport e alle Tradizioni popolari Andrea Vannucci non ha nascosto la soddisfazione di essere riusciti ad aumentare la capienza di piazza Santa Croce "oltre un certo limite però non si può andare" ha confessato quasi a malincuore. Lodevole permane l'intento di Palazzo Vecchio di favorire la cittadinanza con l'assegnazione dei posti principalmente ai fiorentini.
Scommettiamo che vedremo presto eventi mirati a rafforzare lo spirito di appartenenza ai colori.

Sugli spalti applausi per il Magnifico Messere Luciano Artusi, già Direttore del Corteo Storico, ruolo ricoperto oggi dall'altrettanto appassionato Filippo Checcacci Giovannelli che ha infuso nuova energia ad un gruppo di oltre 500 "personaggi", come ama definire i suoi ragazzi, pronti a nuove avventure come il Cambio della Guardia recentemente istituito a Palazzo Vecchio. Tra i presenti eccellenti Enrico e Federico Chiesa, Emiliano Viviano e Massimo Ferrero.

 Sul sabbione di Santa Croce. I Verdi di San Giovanni partono bene con la prima caccia di Innocenti che sfrutta un assalto sulla linea laterale, un diversivo che offre spazio sul versante opposto dove i calcianti di San Giovanni si fanno avanti proteggendo il portatore di palla che agilmente raggiunge la fine del campo di gioco. Inizio entusiasmante ed azione ben orchestrata. Sarà però l'unica.
 I Rossi reagiscono e tentano il tiro ravvicinato, ma una grande parata sulla linea rimanda tutto. Un secondo affondo verde viene fermato aprendo la strada alla ripartenza dei Rossi con Gianassi che in solitario si insinua nell'angolo e deposita la palla in caccia. Una caccia a testa, la premessa di una sfida alla pari.

Tra i Verdi si rompe presto la sintonia, un tiro alto regala mezza caccia agli avversari. Un altro tiro alto ed è ancora mezza caccia ai Rossi. I Verdi tentano, ma non costruiscono azioni. Ne approfittano i Rossi con Petragallo e Amanuel.
I Verdi perdono Innocenti per espulsione. I Rossi ne approfittano subito con un tocco ravvicinato. La reazione dei Verdi viene bloccata, i Rossi ripartono forte ma l'azione viene sedata a metà campo.
Dopo pochi istanti i Rossi recuperano una rimessa sotto caccia ed in pochi metri riescono a creare una azione da manuale con l'uomo davanti al portatore di palla che si butta di lato aprendo un varco, qui arriva il passaggio ad un calciante di rincorsa che segna.

Espulsione anche per i Rossi, abbandona il campo Stefanini, ma la squadra c'è e si inventa una lunga rincorsa che termina in caccia. Altra caccia rossa caratterizzata da una evidente superiorità numerica nella metà campo avversaria.
Reagiscono i Verdi con un tiro dalla distanza, ma gli avversari spezzano subito il tentativo di recuperare con delle ottime finte che vanno a segno. Ancora i Rossi che recuperano il rimbalzo a fine campo e segnano.
I Rossi si trovano in quattro in avanti senza avversari, c'è il tempo per offrire l'onore di segnare ad un compagno accorrente. Altra bella azione sull'esterno con una progressione rossa ed altra caccia.
I Verdi non si arrendano e continuano a provare azioni individuali, una va a segno dalla distanza grazie a Bucci, il migliore dei suoi. San Giovanni a questo punto perde anche Ciacchi per espulsione ma non molla anche se il tiro termina alto ed è mezza caccia rossa. La caccia verde arriva qualche istante dopo con una azione ravvicinata alla rete. A segnare per ultimi sono ancora i Rossi con Marri per l'ennesimo colpo in solitaria. Termina 11 cacce e mezzo a 4 per i Rossi.

I Verdi si perdono presto, troppa confusione e poche idee tendono a mantenere i calcianti sulle linee anziché tentare affondi. I Rossi ragionano ed agiscono da vera squadra, bastano pochi segnali per intendersi ed una mano sulla spalla per spingere l'azione di copertura che libera il portatore di palla. Sempre un uomo accanto, una via di fuga da aggredire con una finta, i Rossi si presentano in finale con ottime probabilità di potersela giocare.
La sfida tra Bianchi e Azzurri viene presentata come una finale anticipata tra due colori agguerriti e forti nel contenere l'avversario e ripartire in velocità, proprio per il valore delle due squadre sarà una gara combattuta. I Rossi guadagneranno qualcosa dallo sfiancamento reciproco degli avversari?
Secondo tradizione la finale del 24 giugno è una partita unica, tutto riparte da zero.

Calcio Storico — rubrica a cura di Antonio Lenoci

Antonio Lenoci

Antonio Lenoci — Giornalista. Nato nel 1979 a Firenze è stato speaker radiofonico a Radio Rosa Toscana. Ha collaborato con Testate online della Toscana. Corrispondente da Firenze per Radio Bruno, network radiofonico nazionale.

E-mail: nove@nove.firenze.it