Scontri a Firenze: in direzione di chi va la solidarietà del Movimento 5 Stelle?

Alcune esternazioni e frasi di rappresentati locali del Movimento suscitano la reazione di un Consigliere Comunale M5S, ma di professione carabiniere


Dopo quanto accaduto ieri a Firenze semplici simpatizzanti, attivisti, ma anche Consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle hanno espresso on line esternazioni, offese e denigrazioni all'indirizzo delle forze dell’ordine. Frasi oltraggiose sono apparse su alcuni post in pagine Facebook, ad esempio del consigliere cittadino di Sesto Fiorentino, ma anche nella pagina "Toscana 5 Stelle", pagina non ufficiale del Movimento Toscana gestita da attivisti, condivisa da membri istituzionali e oltre 1.000 iscritti.

"Mi hanno lasciato l’amaro in bocca e grande sconcerto simili post -ammette Americo D’Elia, Consigliere Comunale del Movimento 5 Stelle a Calenzano, ma di professione carabiniere- e poi essere addirittura richiamato da un amministratore e invitato a togliere le mie difese in favore delle forze dell’ordine su di un altro post che parlava di Dittatura della polizia e dove, dopo essere intervenuto, mi si accusava di fare il gioco di un governo come quello Turco fatto di repressione. Parlare di manganellatori di complotti delle forze dell’ordine che hanno alimentato lo scontro, di stato di polizia è una delle cose più squallide che soprattutto un consigliere comunale , un amministratore locale che rappresenta un movimento sul territorio da sempre vicino alle forze dell’ordine e che porta avanti la parola dell’onestà possa fare, come è squallido che il movimento non intervenga su una pagina anche se non ufficiale ma frequentata da migliaia di attivisti lasciando scorrere offese alle istituzioni come quelle rivolte da alcuni alle Forze dell’Ordine. Certo sono anche vergognose le parole non dette da chi vuole stare sempre con due piedi in una scarpa e pensa di prendere voti da gente che ieri ha devastato mezza Firenze e con una violenza inaudita cercavano di colpire le forze dell’ordine per poter impedire una manifestazione democratica che si stava svolgendo alla Leopolda dicendo di difendere la costituzione. Se questi sono quelli del No alla nuova riforma, se questi sono quelli che potrebbero entrare nelle istituzioni c’è veramente da preoccuparsi. A tutti gli agenti di polizia e Carabinieri ieri offesi da violenti giunti da tutta Italia e soprattutto per le frase e le accuse lanciate subito dopo anche da chi ha usato il simbolo del Movimento, va tutta la mia solidarietà ricordandogli che da Di Maio a Di Battista passando per l’intero Movimento 5 Stelle (quello ufficiale no pagine Facebook o pseudo gruppi 5 stelle) sono sempre dalla parte della non violenza e sempre dalla parte di chi con grande dedizione e sacrifico lavora tutti i giorni per garantire la nostra serenità".

Redazione Nove da Firenze