Schianto a Vallina, coda infinita e polemiche sui Social

Il primo cittadino di Bagno a Ripoli immediatamente taggato sui Social Network


All'alba un nuovo schianto sulla provinciale di Rosano a Vallina. L'incidente ha creato disagi in entrambi i sensi di marcia, lunghe code e ritardi da Bagno a Ripoli a Pontassieve, e così i residenti assieme agli automobilisti rimasti in coda hanno immediatamente fotografato la scena che da anni si ripete con regolarità, taggando le autorità cittadine.
Scrive Valentina: "Per tutti quelli che: "No, il doppio ponte di Vallina è un'opera inutile, deturpa, non serve a niente!", stamattina ennesimo incidente (brutto frontale) nella strettoia del semaforo e traffico bloccato dalle 7.30. Buon divertimento a tutti coloro che sono in coda nell'ora di punta e che arriveranno a Firenze dopodomani (me compresa)... e speriamo non si siano fatti nulla...".

La pericolosità della strada è ben nota, ma nonostante questo i palliativi adottati negli anni hanno lasciato solo i segni del gesso sull'asfalto oltre alle ferite, in alcuni casi molto gravi, senza mai arrivare alla creazione di quel bypass o doppio-ponte che da anni resta un disegno sul tavolo delle amministrazioni locali.

Il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini dopo essere stato chiamato in causa dai concittadini ha risposto alle numerose segnalazioni con un post su Facebook "Stamani ennesimo incidente a Vallina. Ancora una volta code chilometriche con tanti disagi per cittadini e pendolari. Con il Ministero alle Infrastrutture e ai trasporti, Anas, Regione, con i sindaci di Pontassieve e Fiesole Monica Marini e Anna Ravoni, i sindaci del Valdarno e della Valdisieve e le forze politiche responsabili che hanno a cuore le proprie comunità, con tanti altri enti e associazioni, abbiamo lavorato sodo per arrivare finalmente al progetto del doppio ponte – bypass di Vallina, l'unica vera soluzione per decongestionare il traffico e ridare respiro e vivibilità alla frazione, ai suoi cittadini e alle tante imprese. Lo abbiamo fatto accompagnando al bypass un progetto altrettanto straordinario, candidato ai fondi dell'Unione europea, che prevede la realizzazione di una rete di piste ciclabili lungo l'Arno, con connessioni sulle due sponde per un'integrazione con il sistema ferroviario.
Certamente il progetto del doppio ponte può essere migliorato in alcuni aspetti. Ad esempio per quanto riguarda la zona del "Mulinaccio", dove ai residenti, dopo averli incontrati e ascoltati, abbiamo assicurato la previsione di mitigazioni a garanzia di questo complesso residenziale. Così come abbiamo richiesto una rotatoria più efficace di entrata alla zona artigianale e del verde pubblico nella zona del "Roseto".

Prosegue poi il sindaco "Quello per il bypass di Vallina è stato quindi un grande lavoro. Eppure, proprio sul più bello, un gruppetto di ambientalisti o sedicenti tali, comitati “sempre e solo contro”, e ovviamente gli immancabili grillini-pentastallati “del no a prescindere,” si è messo di traverso con uno sproloquio continuo di inesattezze e valutazioni senza alcun fondamento e approfondimento, segno evidente anche della mancanza di conoscenza del territorio e delle esigenze della comunità nel suo complesso. E intanto continuano incidenti, code e disagi. La sicurezza dei cittadini viene meno, il traffico è ingestibile, Vallina soffre affogata dalle auto e le imprese hanno continui problemi. Noi non ci fermiamo. Si va avanti, eccome se si va avanti".

Attraverso i Social nasce un tavolo istituzionale online perché Casini tagga le colleghe e la sindaca Monica Marini di Pontassieve risponde: "Concordo in pieno con il Sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini il doppio ponte di Vallina è un'opera necessaria e strategica per migliorare la sicurezza dei nostri cittadini, la vivibilità dei nostri centri abitati e di tutto il territorio a est di Firenze. Per queste ragioni, da oltre un anno, insieme a lui e alla Sindaca di Fiesole Anna Ravoni, ci siamo attivati affinché l'iter per la realizzazione di questa opera potesse riprendere. Il doppio ponte è un'opera migliorarabile e lavoreremo in tal senso, così come è necessario lavorare ad un progetto per dare una risposta ai problemi della frazione di Anchetta nel Comune di Fiesole, ma non sono accettabili i "no" a prescindere. Oltretutto tale realizzazione non è in contraddizione con la necessità di incrementare e migliorare il trasporto pubblico, con particolare riferimento a quello su ferro. Noi andiamo avanti perché siamo convinti di fare la cosa migliore per il bene dei nostri cittadini".

Sui Social la polemica intanto esplode. Tra le accuse quella di non aver ancora individuato la "soluzione" ma c'è anche chi sottolinea l'essere arrivati in ritardo a quel "proprio sul più bello" perché quando i residenti dei comuni alle porte di Firenze hanno sentito parlare per la prima volta di un ponte i comitati non esistevano ancora nell'immaginario urbano come enti paralleli all'amministrazione, per non parlare di Beppe Grillo che si esibiva in televisione nello stesso palinsesto di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. 

Scrive Daniela incitando il primo cittadino: "Ho più di 60 anni ed ero ragazzina quando si parlava di fare qualcosa per Vallina e non c'era il traffico di oggi. Ne è scorsa tanta d'acqua in quel tratto dell'Arno ma mai sotto un ponte. Vai avanti Francesco servirà anche a noi che veniamo da San Romolo perché dal semaforo del Roseto non è facile immettersi sulla via di Rosano specialmente la mattina".

Ma le opinioni sono molto contrastanti, c'è chi santifica i semafori che riducono la velocità ed il rischio di sbandamento in curva in un tratto stradale più volte sottoposto a controlli degli autovelox e chi li vorrebbe eliminare.
Francesco sottolinea: "Per me andrebbero sincronizzati meglio i semafori di Vallina che di sicuro non funzionano a 40 km/h. Poi se la gente non sa guidare o si distrae al telefono, sono fatti loro".
Giacomo invece scrive: "Ma lei sindaco che è il maggior artefice del traffico sulla provinciale, proprio lei ha il coraggio di parlare? Faccia qualcosa di concreto intanto e spenga i semafori! Tra l'altro ridurrebbe anche tante emissioni dovute alle auto ferme, sempre che a lei interessi curarsi degli abitanti di Vallina e dei pendolari".

Al netto della indubbia pericolosità offerta dalle statistiche in possesso delle forze dell'ordine e del personale che presta soccorso ad ogni sinistro, sembra che l'aspetto della partecipazione verso un progetto condiviso sia distante da un pensiero comune dove salvaguardia e sicurezza siano la priorità assoluta.

Antonio Lenoci