Rubrica — Spettacolo

Saranno Famosi, il ricavato alla Fondazione Tommasino Bacciotti

Una commedia toscanissima che gira attorno alle vicende di un ex campione di ballo


Lo scorso venerdì sera ho assistito alla “prima” del film “Saranno Famosi? Nella vita ci salvano due cose: amare e ridere” di Alessandro Sarti, ex assessore del Comune di Pontassieve alla sua prima esperienza di film maker.

Una commedia toscanissima che gira attorno alle vicende di un ex campione di ballo, interpretato da Sergio Forconi, e la sua storica scuola di ballo a rischio di chiusura.

La storia è ambientata principalmente a Pontassieve, con scene girate anche a Reggello, Rufina, Pelago, Rignano, San Vincenzo (LI) e Firenze.

Domenico Costanzo, che ha collaborato con Sarti alla scrittura della pellicola, ha dichiarato “… doveva essere un cortometraggio, poi Alessandro continuava a portare amici da inserire nella pellicola!” così il film è diventato, fortunatamente, un lungometraggio montato da Alessio Focardi della Sartoria dell'Immagine.

Un film che conta addirittura 550 comparse, dagli abitanti della Valdisieve a personaggi come Dolcenera, Regina Schrecker ed Aleandro Baldi, da politici locali e nazionali ad una serie di artisti (Andrea Stella, Skim, Francesco Nesi, Giovanni Maranghi ed Elio de Luca) che hanno prestato alcune opere per l’allestimento della sceneggiatura o che, come Giampaolo Talani, hanno comparsato nella pellicola.

Proprio a quest’ultimo è stata dedicata la pellicola, visto la recente scomparsa e, soprattutto, la ventennale amicizia fra Talani e Sarti, un gesto doveroso che, a conclusione della prima, dopo la presentazione del cast, sul palco del Teatro Cinema La Compagnia (Via Cavour a Firenze), Alessandro Calonaci ha egregiamente recitato una poesia scritta dall’artista.

Fra i comici ed attori che hanno partecipato ricordiamo: Gaetano Gennai, Massimo Antichi, Piero Torricelli, Alessandro Calonaci, Giovanni Lepri, Luciano Casaredi, Giuliano del Taglia, Jerry Potenza, Gianmaria Vassallo, Giuliano Grande e Graziano Salvadori.

La nota importante di questo film è lo scopo, dato che il ricavato sarà interamente devoluto alla Fondazione Tommasino Bacciotti Onlus i quali obiettivi sono rivolti allo studio, la cura, l’assistenza e l’informazione dei tumori infantili da più di 18 anni.

A conclusione mi sembra doveroso un commento spassionato su “Saranno Famosi?”, che ritengo aver poco da invidiare (di sicuro il budget!) ai primi film di Pieraccioni, Panariello o Ceccherini, d’altronde la chiave dell’ironia toscana, a tratti favolistica e surreale, è il denominatore comune di questo tipo di pellicola che ritengo assai spassosa e divertente.

In questo film spicca, piacevolmente, la naturale comicità di Sergio Forconi, attore principale, che ha ormai superato i 50 anni di carriera e di cui ricordiamo con simpatia le parti in film come “Berlinguer ti voglio bene”, “Il ciclone”, “Il pesce innamorato”, ecc.

Spettacolo — rubrica a cura di Giacomo Ferri

Giacomo Ferri

Giacomo Ferri — Giacomo Ferri è appassionato di tecniche e stili, esperto di arte contemporanea è da anni curatore di mostre e rassegne in Toscana e non solo

E-mail: giacomoferri.arte@gmail.com