Santa Maria Novella, la Cappella dei Sapori: è crisi mistica a Firenze

Aperto al pubblico da poche ore il nuovo Store della Sapori & Dintorni Conad al Binario 1A desta la curiosità dei passanti


A far strizzare gli occhi è soprattutto l'insegna posta all'ingresso, lì dove un tempo si accedeva alla Cappella della Stazione disegnata dal Michelucci.

Ad essere imbarazzati sembrano essere gli stessi dipendenti che si affrettano a segnalare alla clientela stupita che "Non si può toccare.." intendendo così che l'insegna a neon è parte integrante della facciata, così come la vecchia segnaletica presente all'interno dell'opera architettonica degli anni '30 del secolo scorso.

La Cappella nel 2012 è stata trasferita presso il Binario 2, sono stati allestiti nuovi spazi e la benedizione dell'altare è stata imposta dall'Arcivescovo Giuseppe Betori alla presenza dell'ex AD di Rfi, Moretti. Da allora, sono passati 4 anni, nessuno ha mai pensato di recuperare anche la vecchia insegna per traslarla dove oggi c'è la nuova Cappella.

"Abbiamo fatto richiesta di poterla togliere ma... ancora.." spiega un dipendente a chi domanda se sia stato segnalato il fatto all'Arcivescovado fiorentino ed alla Soprintendenza. A quanto pare vige un vincolo sulla facciata che rischia di mettere in crisi anche la promozione dello stesso punto vendita tanto che le vele sistemate lungo il binario vengono spostate in continuazione, arretrate, portate dentro e nuovamente esposte.
Un vincolo necessario? Tutelare il bene storico fino al paradosso, oppure tutelare la sacralità e la dignità dei luoghi? Sembra essere un caso aperto a Firenze.

Il nuovo Sapori&Dintorni Conad, che si estende dal vecchio punto vendita Margherita Conad sul viale Alamanni sino all'interno del Binario 1 dove si trovava il reparto ferroviario della Corrispondenza Postale è integrato nel progetto che Conad e Grandi Stazioni hanno ideato anche per Roma Termini, Milano Centrale e Napoli Centrale.
L'obiettivo quello di creare una grande vetrina in un luogo di passaggio internazionale, una specie di galleria del buon gusto dove l'offerta tipica italiana caratterizzasse il marchio di qualità della cooperativa che negli ultimi anni ha sposato la promozione dei prezzi ad esempio con i "Bassi e Fissi".

Numerosi i clienti che accedendo dal lato della fermata della Tramvia su via Alamanni, si trovano davanti il bancone della Caffetteria, mentre al piano superiore, accessibile anche tramite ascensore, si apre il nuovo spazio espositivo e degustativo dedicato in particolare ai prodotti tipici ed eccellenze regionali.

Chi, scendendo o recandosi al binario, arriva dall'interno di Santa Maria Novella ha un impatto ben diverso dove la crisi mistica rischia di anticipare o seguire la Sindrome di Stendhal

Redazione Nove da Firenze