​Sanità: ricorso intramoenia, una scelta del cittadino

L’assessore risponde ad un’interrogazione presentata da Sì – Toscana a sinistra sulle intenzioni della Giunta, tra le quali un eventuale blocco dell’attività dove insistono lunghe liste d’attesa


 “Nell’ottica di una revisione della regolamentazione esistente, è stato predisposto un documento, che sarà condiviso con le organizzazioni sindacali, nel quale sono confermate le disposizioni regionali già presenti, potenziando il governo dell’offerta delle prestazioni di libera professione intramoenia”. Così l’assessore alla Sanità, Stefania Saccardi, ha risposto all’interrogazione, presentata dal gruppo Sì – Toscana a sinistra, su argomenti quali un eventuale blocco delle attività dove insistono lunghe liste d’attesa.

Secondo quanto riferito dall’assessore, l’intenzione è “garantire coerenza tra i volumi di attività erogata attraverso la rivisitazione e l’implementazione degli strumenti di verifica e controllo, per renderli immediatamente efficienti e cogenti all’interno del sistema”. “In linea con l’obiettivo di assicurare che il ricorso alla libera professione intramoenia sia la conseguenza della libera scelta del cittadino, si è provveduto a sensibilizzare le aziende sanitarie sulla necessità di una completa pubblicazione sui siti web aziendali di tempi di attesa, volumi di attività istituzionale e libero professionale, per alcune tipologie di prestazioni” ha rilevato Saccardi. Il tutto per “favorire una adeguata informazione sui meccanismi di erogazione delle prestazioni libero professionali, comprese anche le modalità di costruzione delle tariffe”.

Parzialmente soddisfatto si è dichiarato Paolo Sarti. “Mi pare ci sia la volontà di voler lavorare su un problema che esiste” ha detto. “Fosse per me l’intramoenia dovrebbe essere abolita”.

Redazione Nove da Firenze