Salute mentale: martedì alle Murate la maratona dell’ascolto

Si parlerà anche di Disabilità dalle 17.30 alle 20 nella Sala Ketty La Rocca e nella Sala Laura Orvieto. Parteciperà l’assessore Funaro


Il modo con cui la salute mentale viene tutelata determina le possibilità per tanti cittadini di non essere cancellati dal contesto civile in cui vivono, con le relative ricadute sociali. Garantire a queste persone un percorso sanitario di qualità, in modo che possano essere curati non da medici generici, ma beneficino di visite specialistiche, ricoverandoli se necessario, ma senza farli rischiare la stigma sociale, far sì che la malattia non comporti la perdita dell'impiego, assicurare l'assistenza dei servizi di salute mentale a queste persone sono obiettivi che in Italia non sono ancora stati raggiunti integralmente, a 40 anni dalla Legge Basaglia, che nel 1978 decretò la fine dei manicomi.

Almeno un quarto della popolazione -stimano studi Ue- soffre, o ha sofferto almeno una volta nella vita, di un disturbo psichiatrico. A differenza che in altre regioni, in Toscana a nessuno è negata la possibilità di curarsi all'interno di strutture di salute mentale, ma scarseggiano i centri diurni e le comunità terapeutiche residenziali. E le associazioni dei familiari denunciano tutte le difficoltà incontrate nella presa in carico dei malati da parte dei servizi sociali territoriali, anche per interventi minimi, o nell'assegnazione degli alloggi di edilizia popolare e nella valutazione dalle commissioni competenti per il riconoscimento della invalidità civile e di eventuali pensioni. Secondo una ricerca condotta da Renzo De Stefani, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Trento, nel 73% dei casi i servizi territoriali non sono in grado di fornire una risposta adeguata all’esordio della malattia. Il che si traduce in cure approssimative o inefficaci e cittadini abbandonati da soli ad affrontare un’odissea. Una situazione che riguarda in Italia mezzo milione di pazienti e circa 2 milioni di familiari.

Su questi temi, martedì dalle 17:30 alle 20:00, si terrà una maratona dell’ascolto organizzata dall’assessorato al Welfare nella Sala Ketty La Rocca e nella Sala Laura Orvieto alle Murate, e dedicata alle disabilità e alla salute mentale. I tavoli di ascolto sono organizzati in preparazione della V Conferenza nazionale sulle politiche sulle politiche della disabilità che si terrà il 16 e 17 settembre prossimi alla Fortezza da Basso e si pongono l’obiettivo di intercettare idee, proposte, problemi, dubbi e suggestioni sul tema. La conferenza nazionale invece è organizzata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, presso il quale è attivo l’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, in collaborazione con il Comune e la Regione Toscana.

Sei gli argomenti che saranno affrontati nel corso della maratona dell’ascolto, alla quale parteciperà l’assessore Sara Funaro:

1. L’autonomia: sviluppare e valorizzare l’autonomia della persona portatrice di disabilità;
2. Le attività di aggregazione e di socializzazione dei disabili: attività culturali, vacanze, tempo libero e sport attraverso i quali si intende assicurare un’esigenza fondamentale per il processo di crescita, socializzazione e partecipazione alla vita sociale delle persone con disabilità ai fini della loro reale ed effettiva integrazione;
3. L’occupabilità e l’inclusione sociale: percorsi personalizzati e sostenuti per l’ingresso nel mondo del lavoro, per un’autonomia reale della persona con disabilità;
4. Il durante e il ‘dopo di noi’: la diffusione dei percorsi del ‘dopo di noi’ per emancipare e migliorare le opportunità di vita dell'individuo una volta venuti meno i principali caregivers;
5. Politiche di inclusione su l’autismo: percorsi di vita per mantenere la persona nel proprio ambiente di vita con la migliore autonomia e qualità di vita possibile;
6. Politiche di inclusione su la salute mentale: la promozione del benessere mentale e la prevenzione dei problemi legati alla salute mentale e gli interventi contro l’esclusione sociale.

A metà luglio riprenderanno le riunioni del tavolo regionale di coordinamento con la magistratura, i servizi di salute mentale del territorio e l'amministrazione penitenziaria, per stabilire procedure di comportamento condivise, in modo da garantire la miglior presa in carico delle persone con problemi di salute mentale, sia nel loro interesse che nell'interesse della collettività, a seguito della vicenda della donna da tempo autrice di incendi e altri atti vandalici a Firenze, in particolare nella zona di Campo di Marte.

Nicola Novelli