Saldi invernali 2018, tra i più venduti: cappotti, stivali e smartphone

Necessario il termine del weekend per una valutazione più complessiva


Sono partiti stamani in tutta la regione i saldi invernali del 2018, una partenza migliore soprattutto nelle Città a forte vocazione turistica, grazie alla forte presenza di turisti nei più importanti centri della Toscana.
In Toscana sono oltre settemila le imprese interessate al fenomeno delle vendite di fine stagione, fra negozi di calzature, abbigliamento, tessili, articoli sportivi e mercerie.

Confesercenti Toscana commenta così l'inizio dei 60 giorni dedicati ai saldi: "Una partenza complessivamente buona ma senza particolare slancio; complice il clima piovoso ed incerto, nelle prime ore, le vendite stanno andando a rilento. Sarà necessario attendere i prossimi giorni, ed il rientro delle numerose persone che stanno trascorrendo le vacanze di Capodanno ed Epifania in altre località o all’estero, per fare una valutazione più complessiva di come stanno andando le vendite".
Aspettiamo domani e i giorni immediatamente successivi per fare una valutazione più seria ed articolata sull’andamento delle vendite - commenta Enzo Nigi, Presidente Fismo Moda Confesercenti - ci sono comunque buone aspettative, tra i colleghi, dopo anni di vacche magre in cui, come dimostrano anche alcuni dati usciti in questi giorni, la crisi è stata affrontata dall’italiano medio tagliando principalmente abbigliamento e calzatureConfidiamo in questi ultimi giorni di festività natalizie - continua Nigi, - per realizzare qualche buona performances di vendita, e quindi assestarci, nei giorni a seguire, e per le prossime settimane, su trend più continui e regolari, con cui giungere (speriamo serenamente) al cambio di stagione.

"I saldi sono un rito sociale che rende lo shopping più democratico. È vero, sempre più persone fanno acquisti online, ma il piacere di andar per negozi nel tempo libero, a scegliere i prodotti insieme ad un amico o ai familiari, è insostituibile" parola di Federica Grassini, la presidente regionale di Federmoda-Confcommercio Toscana, che si esprime così nelle prime ore di apertura delle vendite di fine stagione in Toscana.
Secondo la presidente, quello dei saldi è "un momento di riscossa per il commercio 'off line' e per la rete distributiva tradizionale. Da noi il cliente può trovare un'attenzione che difficilmente trova altrove, insieme a servizi dedicati. La speranza è che poi torni anche durante la stagione normale, non solo in periodo di sconti". Quest'anno, secondo l'indagine della Confcommercio, il numero dei clienti interessato ai saldi sarà più alto rispetto allo scorso anno: "sei toscani su dieci acquisteranno almeno un prodotto da ora al 5 marzo prossimo - dice Grassini - nel 2017 erano uno su due. Forse la spiegazione sta nel fatto che più persone hanno rimandato a questo momento gli acquisti di moda. Non è certo un segnale positivo per il settore, che in questi anni sta vivendo una forte contrazione degli affari". 
"In queste prime ore si vedono più clienti donne e di sicuro saranno loro ad acquistare di più, in senso quantitativo. Gli uomini, in generale, fanno meno acquisti ma spendono un po' di più, dimostrandosi clienti molto oculati, affezionati ai saldi come occasione per rinnovare il guardaroba. E poi preferiscono rivolgersi ai negozi abituali, quelli che conoscono meglio, mentre le donne amano girare di più", spiega Federica Grassini. Così, secondo la ricerca della Confcommercio nazionale, condotta in collaborazione con Format Research e presentata ieri (4 gennaio) a Roma, gli uomini anche in Toscana spenderanno oltre 200 euro a testa, contro la media a persona di 167 euro in Toscana e di 143 a livello nazionale". "I clienti che entrano in negozio cercano di ottimizzare il budget disponibile premiando la qualità e prodotti di marca, quando possibile: quello stesso prodotto che prima degli sconti non avrebbero neppure preso in considerazione perché troppo costoso. È per questo che i saldi democratizzano lo shopping", sottolinea la presidente di Federmoda-Confcommercio Toscana. In effetti, l'indagine nazionale quest'anno dava in aumento la percentuale di persone intenzionate ad acquistare per i saldi prodotti di marchi conosciuti (19,7% rispetto al 17,6% del gennaio 2017). Il consiglio per trovare le migliori occasioni e stare sicuri? "Entrare nei negozi, guardare confrontare i prodotti, ma soprattutto rivolgersi ai negozianti di fiducia", consiglia Federica Grassini. 

"Nella prima giornata si registra un deciso aumento delle vendite rispetto allo scorso anno, con una stima del 5 % in provincia di Firenze, con punte più alte nel centro storico fiorentino" rileva un sondaggio effettuato da Confartigianato Firenze tra i suoi associati. “I consumatori sono sempre più attenti e consapevoli - spiega Paolo Gori, presidente provinciale e regionale dell’area Commercio di Confartigianato - I saldi sono partiti bene, finalmente con un deciso segno più e i commercianti hanno molte aspettative per i prossimi 15 giorni, tendenzialmente quelli più forti, ma il clou sarà tra domani e dopodomani. In questo fine settimana ci aspettiamo risultati molto positivi”. Anche le vendite di Natale “sono andate bene, dall’ultimo fine settimana di novembre - prosegue Gori - a partire dal black friday che ha dato una bella spinta alle vendite".

I numeri dei Saldi invernali 2018:

150/160€: la spesa media a persona

40/45%: valore dei saldi sul fatturato di un’azienda

20-30%: lo sconto medio applicato nei primi giorni

60: i giorni che dureranno le vendite di fine stagione

Tra gli articoli più venduti: cappotti, piumini, maglioni e pantaloni per il settore abbigliamento e stivali per il settore calzature a seguire smartphone, computer ed elettrodomestici di ultimissima generazione.

Presso il Centro Commerciale di Campi Bisenzio l'affluenza è stata alta questa mattina, all’apertura de I GIGLI "Oltre alle persone in coda agli ingressi, qualcuno ha scelto di rimanere nella propria auto fino alle 9, per via della leggera pioggia. Alte le percentuali degli sconti, che in alcuni punti vendita superavano già oggi il 50%. Le prime scelte dei visitatori si sono indirizzate verso i negozi di abbigliamento per l’acquisto di cappotti e piumini, gli store di calzature, intimo ed elettronica. Ma la febbre dei saldi ha coinvolto anche gli altri store che offrono tipologie di merce solitamente non a saldo, con forti promozioni. I saldi proseguono anche il 6 e il 7 gennaio con orario prolungato dei negozi fino alle 22 e animazioni per i più piccoli in occasione della Befana".

Redazione Nove da Firenze