Russia mercato strategico per l’export toscano 

Tra i settori in ripresa sul mercato russo nel primo trimestre: farmaceutico e alimentare


Politiche di sviluppo e conoscenza tra Italia e Russia. Le possibilità di business tra i due paesi devono essere incrementate perché "il sistema Italia in Russia funziona”, è stato ricordato.

Nel primo trimestre di quest’anno una crescita dell’export in doppia cifra a quasi 110 milioni di euro (+21,4% sullo stesso periodo del 2016). A sostenere le esportazioni toscane verso Mosca, è il manifatturiero che guadagna complessivamente il 23,8%, guidato dal rialzo del tessile (abbigliamento e accessori) che da solo raggiunge i 37,2 milioni di euro (+13,7), seguito dai macchinari prossimi ai 36 milioni di euro, in aumento di circa il 41% sullo stesso periodo dell’anno precedente. 
Sul fronte dei dati del primo trimestre 2017, Firenze guida la classifica dell’export toscano verso Mosca con 64,7 milioni di euro (+23,9%), seguita a distanza da Prato (9,2 milioni di euro; +62,3%) e Lucca (8,8 milioni di euro; +7,3%), mentre Grosseto si colloca all’ultimo posto con 419 mila euro.

Bene anche il turismo nel capoluogo di Regione. Infatti, secondo l’analisi del portale internet Global Blue sui primi 3 mesi di quest’anno, Firenze ha registrato un + 60% di arrivi dalla Russia.

Questo è emerso oggi in apertura del terzo seminario economico italo russo in corso a Firenze, organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress, Forum economico internazionale di San Pietroburgo, Regione Toscana, Consolato onorario della Federazione Russa in Firenze e West East World, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Banca CR Firenze e Banca Intesa Russia. Secondo gli ultimi dati Istat elaborati da Conoscere Eurasia, tra i settori in ripresa sul mercato russo nel primo trimestre, anche quello farmaceutico e alimentare che, dopo le perdite degli anni precedenti, tornano ad attirare la domanda registrando un incremento rispettivamente del 78% e di circa l’85%.

Per Antonio Fallico, presidente di Banca Intesa Russia e dell’Associazione Conoscere Eurasia: “La Russia si riconferma un mercato strategico per le aziende italiane e toscane. La ripresa delle esportazioni anche a livello nazionale segna un cambio di passo e l’inizio di una ritrovata fiducia verso questo Paese che, nonostante le sanzioni, non solo ha portato il Pil in terreno positivo ma ha accelerato il proprio processo di ammodernamento produttivo. In Russia il made in Italy non è tramontato, anzi sta trovando nuove opportunità di sviluppo grazie al ‘made with’. In questo clima di generale ripresa temiamo i contradditori rumors provenienti dagli Usa su possibili nuove sanzioni alla Russia”.

“Sul piano della sensibilità culturale, la Russia ha sempre più guardato al mondo latino che anglosassone e dal punto di vista economico il feeling con il nostro Paese, e la Toscana, è davvero forte. Ma c’è un problema, inutile negarlo: le sanzioni adottate hanno condizionato l’Italia, vanno superate” commenta il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, in apertura dei lavori.

Il presidente, nel sottolineare le “opportunità che si possono cogliere da questo importante confronto”, ha ricordato che il Consiglio ha già assunto posizioni di “buon senso ma forti”. “Abbiamo votato, in due diverse occasioni, delle mozioni per la messa in discussione delle sanzioni. C’è, anche, un aspetto utilitaristico” ha puntualizzato Giani. “Al di là di questo – ha spiegato - a mio giudizio non è corretta la posizione assunta. Qualsiasi atteggiamento possa essere registrato, anche non condivisibile, il rapporto millenario di sensibilità culturali, sociali ed economiche non deve risentirne”. “Non dobbiamo dimenticare – ha concluso il presidente – che le politiche europee passano dalla capacità di legare l’intero continente Europa”.

. Le nostre aziende hanno dimostrato intraprendenza e hanno avuto una grande visione strategica. La necessità di sostenerle ed accompagnarle nelle opportunità che potranno svilupparsi in futuro, sarà un altro dei temi al centro di questo terzo seminario.

Redazione Nove da Firenze