Roberto Cavalli SpA: il progetto di riorganizzazione aziendale

Il progetto è finalizzato al ritorno alla redditività a livello operativo della Società nel 2018 e ad assicurare solide prospettive per il rilancio del marchio


L’azienda ha annunciato l’apertura di una procedura di mobilità nei prossimi giorni: c’è un progetto di riorganizzazione in cui rientra lo spostamento dalla sede di Milano a quella di Firenze di alcune funzioni.
La riorganizzazione prevede la semplificazione dell’assetto aziendale oltre alla chiusura della sede e dell’ufficio stile di Milano, con il trasferimento di tutte le funzioni a Osmannoro (Firenze). Inoltre, è prevista la razionalizzazione della produzione, della logistica e della rete retail, attraverso una serie di chiusure e/o ricollocazione di alcuni negozi.

Il progetto prevede una riduzione dell’organico a livello mondo di circa 200 dei 672 dipendenti complessivi.

Gian Giacomo Ferraris, Amministratore Delegato del Gruppo Roberto Cavalli, ha commentato: “L’industria della moda sta attraversando tempi difficili, dettati da una significativa contrazione dei consumi in diversi mercati chiave e da una sostanziale trasformazione delle dinamiche del settore. In questo contesto, solo i marchi iconici, con un modello di business coerente ed un'organizzazione efficiente saranno in grado di sopravvivereDopo la mia iniziale analisi del Gruppo, credo che Cavalli abbia tutto ciò che serve per avere successo, ma i costi della Società devono essere in linea con i ricavi e questo è l’obiettivo che intendiamo raggiungere.”

Dopo tre stagioni, Roberto Cavalli e il direttore creativo Peter Dundas, annunciano la separazione. La collezione Primavera/Estate 2017, presentata a Milano lo scorso 21 settembre durante la settimana della Moda, è stata l’ultima disegnata da Peter Dundas per Roberto Cavalli.

Commentando l’annuncio, Gian Giacomo Ferraris, Amministratore Delegato di Roberto Cavalli, ha dichiarato: “A nome di Roberto Cavalli e dei suoi azionisti ringrazio Peter per il suo contributo al marchio augurandogli il meglio per il suo futuro. In questo periodo di transizione e trasformazione, il team stilistico del marchio continuerà a disegnare le collezioni; la nomina del nuovo direttore creativo sarà annunciata a tempo debito.

Peter Dundas ha aggiunto: "Desidero ringraziare Roberto Cavalli e tutto il Gruppo per questa preziosa esperienza e auguro loro un percorso futuro di successo. Sono particolarmente grato agli ateliers e al team che hanno condiviso con me questa avventura”.

Stamani a Firenze, nella sede di Confindustria, si sono riuniti i sindacati e l’azienda del noto brand di moda.
"Ci saranno riorganizzazioni anche allo stabilimento di Firenze (Sesto), che occupa attualmente circa 200 lavoratori. Nel corso dell’incontro di stamani, tuttavia, l’azienda non ha fornito alcun numero - dice Bernardo Marasco di Filctem Cgil Firenze - Come avevamo più volte denunciato, l’ultima riorganizzazione non ha dato nessun beneficio per l’azienda ma ha solo chiesto sacrifici ai lavoratori. Ed oggi si arriva a questo punto”.
Domani pomeriggio si svolgerà una assemblea dei lavoratori nella sede fiorentina dell’azienda. “Lì - dice Marasco - i lavoratori decideranno le forme con le quali mobilitarsi per difendere il proprio futuro e un marchio storico sul nostro territorio”.

Il Gruppo Roberto Cavalli è attivo sui mercati italiani ed internazionali con la prima linea “Roberto Cavalli”, con la linea casual giovane “Just Cavalli”, con la linea più morbida “Class Roberto Cavalli” e con la linea dedicata ai più piccoli “Roberto Cavalli Junior”. Tutte queste linee dedicate sia alla donna che all’uomo, si completano poi con una vasta gamma di prodotti, realizzati attraverso licenze, che includono tra gli altri: accessori in seta e cashmere, occhiali, orologi, profumi, biancheria intima e costumi da bagno.

Redazione Nove da Firenze