Ricercato da dicembre scorso: arrestato albanese per stupefacenti

Altre due persone denunciate a Pitigliano (Grosseto)


Era ricercato dal mese di dicembre. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Arezzo, lo hanno rintracciato ieri pomeriggio: un 32enne, di origini albanesi, domiciliato in Arezzo, il riferimento per gli otto grossisti di Arezzo tratti in arresto tra giugno e dicembre 2017. Per gli inquirenti è il capo del sodalizio dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti. Il gruppo, composto in prevalenza da albanesi, ma anche da italiani riforniva di cocaina, hashish e marijuana tutta la provincia di Arezzo. Trovare l'uomo non è stato facile: il 32enne era sempre molto accorto nei suoi movimenti ed era solito cambiare spesso auto e domicilio. Il presunto capo dell’organizzazione e la compagna sono stati individuati grazie al lavoro certosino degli uomini del Nucleo Investigativo. La loro auto è stata bloccata ieri pomeriggio in centro ad Arezzo. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di porre sotto sequestro 7 chilogrammi di marijuana, 250 grammi di cocaina e circa 20 mila euro in contanti provento dell’attività di spaccio, oltre ad un macchinario per la termosaldatura delle bustine, bilancini di precisione e sostanze da taglio.

I Carabinieri della Compagnia di Pitigliano hanno denunciato a p.l. per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti due cittadini tunisini rispettivamente di 40 e 47 anni. In particolare nel corso di un servizio, finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, ad Arcidosso, i carabinieri della stazione di Santa Fiora e della Tenenza di Arcidosso, notavano due individui con atteggiamento sospetto a bordo di un autovettura, cosi si sono insospettiti e hanno proceduto ad una perquisizione veicolare e personale la quale ha dato esito positivo. Infatti i militari hanno rinvenuto addosso ai due uomini, 3 dosi di eroina del peso di 1,5 grammi, 5 dosi di cocaina dal peso di 3 grammi e una dose di hashish. A questo punto i militari hanno sottoposto a sequestro la sostanza stupefacente, e hanno denunciato i due tunisini, uno senza fissa dimora e con precedenti penali e l’altro residente a Livorno, per detenzione ai fini di spaccio alla locale Procura.

Redazione Nove da Firenze