Riaprire le case chiuse, un nuovo modello Firenze?

La proposta a seguito dell'ordinanza contro la prostituzione in strada


La chiusura della case di tolleranza ha segnato un'epoca, ma oggi entra nel dibattito sociale come reazione all'inasprimento delle norme sulla prostituzione portandosi dietro quella vena polemica che ha contraddistinto negli ultimi anni la chiusura dei Manicomi e delle Province: provvedimenti di grande impatto, ma che sarebbero poi rimasti privi di un nuovo sistema organizzativo.

Il sindaco di Firenze ha imposto una svolta nel dibattito sulla prostituzione adottando, attraverso una apposita ordinanza, i nuovi poteri concessi ai primi cittadini dal cosiddetto Decreto Minniti: multa, inviata a casa, ed arresto per i clienti colti in flagranza.

Il fenomeno della prostituzione lungo le strade urbane interessa i maggiori centri cittadini della Toscana e d'Italia, più volte segnalato soprattutto dai residenti ha trovato spesso risposta in atti amministrativi che hanno guadagnato le prime pagine senza però trasformarsi in una vera rivoluzione culturale.
Nove da Firenze nel 2015 ha riservato uno Speciale al tema ed il Direttore scriveva: "Combattere lo sfruttamento della prostituzione e più in generale la mercificazione del corpo è questione culturale, piuttosto che di ordine pubblico. E oggi, nell'era di Internet, la prostituzione si offre sopratutto in appositi siti internet nei quali le offerte convogliano presso abitazioni private o fondi commerciali, mascherati da centri massaggi".
Una riflessione che ha inteso guardare oltre il confine dei "Viali cittadini" entrando nel web e considerando anche tutti quei luoghi in cui, attraverso il contatto digitale, si arriva alla consumazione reale del rapporto. Un fenomeno che inevitabilmente viaggia sul binario sociale, ma anche economico.

Firenze, abituata oramai ad essere un 'modello' e ad aprire il solco all'interno delle lande desolate della burocrazia e della normativa nazionale, spesso paludose, si trova oggi a dibattere su un tema, la riapertura delle case, che da anni sembra non trovare soluzione.

"Nel 1958 il Parlamento italiano approva la legge che abolisce la regolamentazione della prostituzione in Italia con l’intento di contrastare lo sfruttamento delle prostitute. Fra gli oppositori, Indro Montanelli pubblica nel 1956 un pamphlet polemico intitolato “Addio, Wanda!”, che, in un certo senso, risponde al libro pubblicato l’anno precedente da Carla Voltolina, moglie del futuro Presidente Pertini, e dalla stessa Lina Merlin, intitolato “Lettere dalle case chiuse”. Dal 1958 ad oggi, il tema della prostituzione continua a rimanere al centro del dibattito politico e innumerevoli sono state le proposte, anche recentemente, di variazione e di revisione della legge" (Rai Storia)

Redazione Nove da Firenze