Regali di Natale: di marca, ma attenti ai falsi

L’abusivismo commerciale ed in particolare la vendita di prodotti con marchi contraffatti di griffe di alta moda sono sotto osservazione in questi giorni


I Carabinieri di Firenze, visto il periodo di corsa allo shopping, hanno posto in essere una mirata, articolata e complessa attività di indagine iniziata nelle scorse settimane con il controllo presso negozi e mercati rionali e natalizi del territorio.
 Tra i regali di Natale che riscuotono maggiore successo ci sono capi di abbigliamento e calzature preferibilmente di marca. I compratori cercano la qualità riconoscendola a volte nei brand più noti e ritenendo che il prezzo, magari super scontato, possa costituire un affare.

I Carabinieri hanno posto sotto osservazione soprattutto i capi d’abbigliamento la cui provenienza ed originalità aveva sin da subito destato sospetti ai militari dell’Arma che dopo una serie di attività di osservazione, controllo e pedinamento, hanno piano piano risalito la filiera, arrivando, il 16 dicembre in provincia di Arezzo dove l’attività di controllo, eseguita unitamente ai Carabinieri delle Compagnie di Arezzo e Cortona e a Monte San Savino presso due capannoni industriali, ha permesso il sequestro di un ingente quantitativo di materiale contraffatto delle più note griffe di alta moda.

Tra le marche imitate: WOOLRICH – POLO RALPH LAUREN – HOGAN – ADIDAS – LIU JO – COLMAR – BURBERRY – MONCLER - ARMANI – GUCCI – BLAUER - FAY ed altre.
L’attività ha portato al deferimento in stato di libertà di un soggetto di origini partenopee che, in maniera itinerante, era in procinto di immettere sul mercato natalizio giacconi, capi di abbigliamento vari e scarpe che, nel corso delle festività, vanno letteralmente a ruba.

I militari spiegano che "L’uomo nelle scorse settimane ha proposto i prodotti a strutture ed esercizi dislocati nella zona di Firenze e del Valdarno e più precisamente tra i Comuni di Foiano della Chiana (AR), Monte San Savino (AR) ed Arezzo utilizzando due magazzini, uno nel Comune di Monte San Savino e l’altro ad Arezzo, quali depositi del materiale che, dalle indagini condotte dai militari, presumibilmente proviene dalla Turchia".

Turchia che i carabinieri temono in particolare modo poiché "divenuta oramai uno dei massimi luoghi di produzione di materiale contraffatto con prodotti che di fatto rasentano la perfezione assoluta rispetto agli originali". 

Redazione Nove da Firenze