Referendum, si vota il 4 dicembre: Renzi apre la campagna a Firenze

L'appuntamento è per il 29 settembre all'ObiHall di Firenze


Per il Referendum costituzionale si voterà il 4 dicembre, dalle 7 alle 23. Questa la decisione del Consiglio dei Ministri.

"Il 29 settembre è un giorno molto sentito per tanti di noi. E non per Lucio Battisti o per i compleanni di Berlusconi e Bersani (auguri a entrambi!), ma perché il 29 settembre di otto anni fa, a Firenze successe una cosa strana. Proprio giovedì 29, otto anni dopo, ci rivedremo - stavolta all’Obihall - per una serata particolare: Al passato grazie, al futuro sì. Intanto in questa settimana saremo anche a Milano, Verona, Perugia, Genova e Torino" avvisa Matteo Renzi.

"Nel merito la questione è semplice - dice il Premier Matteo Renzi -  Vogliamo superare il bicameralismo paritario sì o no? Vogliamo ridurre il numero dei parlamentari si o no? Vogliamo contenere i costi delle istituzioni si o no? Vogliamo cancellare il CNEL si o no? Vogliamo cambiare i rapporti Stato Regioni che tanti conflitti di competenza hanno causato in questi 15 anni si o no?"



Matteo Renzi mostra nella mail periodica rivolta agli iscritti la scheda referendaria con il testo "Questo è il quesito referendario. Così stabilito dalla Legge, non dal marketing.
Ma potremmo ridurlo a un concetto più semplice. Vogliamo avere un Paese più stabile e più semplice o vogliamo tornare alle bicamerali D'Alema-Berlusconi o consegnarci a una strana forma di democrazia diretta in cui una srl di Milano controlla la democrazia interna di uno dei più grandi partiti del Paese e si lega ai propri amministratori da contratti privati con tanto di penali da pagare? La partita è tutta qui. Qui e ora. Chi vuole cambiare, ci dia una mano. Dandoci del tempo, chiamando un po' di amici, facendo il volontario sulla rete o tra la gente. Oppure costituendo un comitato. Come fare è spiegato su www.bastaunsi.it Dove chi vuole può anche dare un piccolo contributo economico, prezioso per la campagna di comunicazione, che abbiamo iniziato a far girare. Ogni sforzo è importante. Può persino essere decisivo. La partita è adesso e non tornerà. Non ci sarà un'altra occasione. Sono certo che non la sprecheremo".


Nella e-news referendaria non manca però un pensiero per il Fertility Day del Ministro Lorenzin "Quando dico che talvolta facciamo errori, dico un'ovvietà. In questa settimana hanno tenuto banco le tragicomiche vicende della campagna di comunicazione sul Fertility Day del Ministero della Sanità per affermare un concetto giusto (la crisi demografica è un pericolo per il Paese) con strumenti sbagliati. Saper comunicare è un dovere. Farlo in modo perfetto invece è un dono. Checco Zalone lo ha dimostrato una volta di più. Impegnatosi come testimonial della lotta contro la SMA, ha giocato sulle sue caratteristiche e si è inventato uno spot provocatorio e per me fantastico. Lo trovate qui. La prossima volta che qualche dirigente vorrà fare una campagna di comunicazione sul Fertility Day lo obbligheremo a chiedere consiglio a Zalone: sicuramente ci divertiremo di più"

Redazione Nove da Firenze