Protesta migranti a Firenze: le reazioni

Il vicepresidente del Consiglio regionale: "Questi immigrati devono essere rispediti a casa loro, se non hanno voglia di integrarsi"


 Presso la ex locanda agli Scopeti i migranti alloggiati in un centro di accoglienza hanno spostato i cassonetti dei rifiuti in mezzo alla via Cassia, e poi si sono sdraiati in mezzo alla strada bloccando il traffico.
Ad originare la protesta ci sarebbe stata una discussione sulla qualità del cibo somministrato. L'opposizione regionale scrive al Prefetto di Firenze.

"I migranti che hanno dato vita a una rivolta in località Scopeti (Firenze), arrivando a bloccare il traffico, vanno subito rimpatriati. Non è tollerabile che persone ospitate nel nostro Paese, oltre a costare alle casse pubbliche, si permettano di inscenare proteste violente perché il cibo non è di loro gradimento" chiede il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella, coordinatore fiorentino di Forza Italia, in merito ai fatti di ieri pomeriggio.

"Non ci interessano le scuse o le giustificazioni di chi spiega che 'questo gruppo non ha mai voluto integrarsi' - accusa Stella -. A maggior ragione, questi immigrati devono essere rispediti a casa loro, se non hanno voglia di integrarsi. Tanto più se, come dicono i responsabili del centro di accoglienza, questi nigeriani sono ospiti agli Scopeti da circa un anno ma non hanno mai preso parte a corsi di italiano o altre iniziative per agevolare un percorso di inclusione. Come diciamo da anni, l'immigrazione che i governi e le giunte di sinistra ci stanno imponendo, è una follia sia sul piano socio-culturale che economico, ha costi esorbitanti che l'Italia e la Toscana non possono permettersi, in un momento storico in cui scarseggia il lavoro e tanti connazionali vivono sotto la soglia di povertà".

"Non possiamo ulteriormente tollerare la prepotenza degli ultimi arrivati in casa nostra. Chi non rispetta le nostre regole è un ospite sgradito e, con le buone o le cattive, deve tornare a casa propria" con queste parole il consigliere regionale della Lega Nord, Jacopo Alberti, commenta i fatti accaduti.

"Ancora una volta, i fatti dimostrano che Firenze, la Toscana e l'Italia, non possono più farsi carico di quest'accoglienza indiscriminata. Possiamo accogliere solo chi scappa veramente dalla guerra e dobbiamo alzare un muro nei confronti di tutti gli altri. Dobbiamo inoltre avviare un'approfondita indagine sui soggetti che gestiscono l'accoglienza per capire se sono in grado o meno di garantire la sicurezza pubblica. Noi riteniamo le cooperative e le associazioni che gestiscono l'accoglienza, al pari del Ministero dell’interno, responsabili degli atti compiuti da questi ospiti sgraditi. Scriveremo al Prefetto per rimarcare il nostro punto di vista, anche lui ha delle responsabilità."

Redazione Nove da Firenze