Protesta a Firenze, scontri in via Cavour per case popolari

Scontri tra manifestanti e polizia, avvenuti all'esterno e nell'atrio, di via Cavour 4


Gli abitanti degli alloggi popolari di Sant'Ermete a Pisa si sono ritrovati in via Cavour per denunciare lo stato in cui versano gli immobili.

 Il gruppo in Consiglio regionale di Sì-Toscana a Sinistra chiederà di visionare le riprese effettuate dalle telecamere di sorveglianza. "Oggi - riassumono i consiglieri regionali di Sì Tommaso Fattori e Paolo Sarti - la commissione Sanità, come da calendario, aveva in programma di affrontare la questione degli alloggi popolari di Sant'Ermete a Pisa. Strutture fatiscenti, su cui c'è da tempo l'impegno fin qui disatteso della Regione Toscana. Noi e il gruppo M5S avevamo chiesto e ottenuto di far entrare ad ascoltare i lavori in Commissione una delegazione formata da dieci manifestanti. All'ingresso, dopo una non motivata resistenza da parte della polizia a farli entrare, ci sono state urla e spinte. All'uscita della delegazione, dopo l'incontro avvenuto in maniera del tutto regolare e serena con i consiglieri, è stata fermata una giovane donna che era priva di documenti. Ne sono seguiti lunghi momenti di concitazione e altre due persone sono state fermate, per aver dato qualche manata alla vettura della digos, che portava via la loro compagna".

"Noi siamo preoccupati – sottolineano Fattori e Sarti - perché questo non è uno stadio, è un'istituzione regionale. Queste persone erano state invitate dai gruppi consiliari, non c'era alcun motivo per far salire la tensione fino a questo punto. Vogliamo vederci chiaro e chiederemo di acquisire i filmati di sorveglianza, per vedere esattamente cos'è successo. Ci sono testimoni che danno una versione dei fatti diversa da quella dei funzionari di Pubblica Sicurezza. Dispiace perché con una gestione diversa si sarebbe evitato questo epilogo così brutto".

"E' chiaro - osservano Fattori e Sarti - che queste persone sono esasperate e vivono in condizioni di grande difficoltà economica. Oggi si discuteva una mozione presentata addirittura a maggio 2016 e aspettavano finalmente di avere una risposta. Si doveva tener conto della situazione di cittadini e non aumentare ulteriormente la tensione. Ci sono state reazioni spropositate rispetto ai manifestanti”.

Redazione Nove da Firenze