Prostituzione: la scorsa notte la prima denuncia

E' accaduto in via Campani. Serena Perini (Presidente Commissione Pari opportunità, Pace, Diritti Umani, Relazioni Internazionali, Immigrazione): “Si brucia la domanda e si impedisce alle organizzazioni criminali di fare business. Non sarebbe sbagliato se altri sindaci dei Comuni confinanti adottassero analoga ordinanza”. Toccafondi: "Provvedimento utile, ora fondamentale metterlo in pratica"


Firenze, 16 settembre 2017- Il Sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha emanato, come promesso da tempo un’ordinanza che “istituisce il divieto di chiedere o accettare prestazioni sessuali a pagamento”. Le sanzioni prevedono l'arresto fino a tre mesi o una ammenda fino a 206 euro.

Prima denuncia, la scorsa notte, per un cliente di una prostituta in base alla nuova ordinanza che mira a contrastare lo sfruttamento e la tratta delle donne. Si tratta di un uomo, italiano, che è stato sorpreso in via Campani, zona Nuovo Pignone. L’uomo, dopo aver offerto denaro a una donna albanese in cambio di prestazioni sessuali, si era appartato con lei a bordo della propria auto. E’ quindi scattata la denuncia sulla base dell’articolo 650 del codice penale per violazione di una ordinanza delle autorità. La polizia municipale ha effettuati i primi controlli previsti dalla nuova ordinanza nella serata e nella nottata di ieri in tutta la città. I controlli continueranno nei prossimi giorni.

"Lo dico con estrema chiarezza: non è questione di essere bigotti o perbenisti -interviene On. Caterina Bini- Si tratta di decidere se è più importante lottare per la libertà di chi vuole andare a prostitute oppure combattere la malavita organizzata che nella stragrande maggior parte dei casi sta dietro alla prostituzione, mettendosi al fianco di ragazze che spesso sono letteralmente schiavizzate dai loro aguzzini. Io sto dalla parte di chi combatte la criminalità e cerca di restituire dignità a ragazze sfruttate, picchiate e spesso ridotte in schiavitù, senza alcuna possibilità di scelta perché si ritrovano sotto minaccia, loro e le loro famiglie. La libertà di chi decide di far sesso a pagamento non può, almeno per me, venire prima della libertà di ragazze sfruttate e ridotte in schiavitù".

"Lo sfruttamento della prostituzione si combatte anche così, anche disincentivando e punendo la 'domanda'. Fino ad ora i sindaci si lamentavano di non avere strumenti. Adesso lo strumento c'è ed è bene utilizzarlo ma soprattutto è fondamentale metterlo in pratica con controlli seri e rigorosi. Mi aspetto che tutte le amministrazioni toscane di destra o di sinistra firmino la stessa ordinanza invece di discutere in maniera astratta". Lo dichiara in una nota il Coordinatore Regionale di Alternativa Popolare Toscana Gabriele Toccafondi, in merito all'ordinanza del Comune di Firenze sul controllo della Prostituzione.

“L'ordinanza, firmata dal sindaco Nardella, che permetterà di sanzionare i clienti del mondo della prostituzione riguarda tutto il territorio comunale e, non sarebbe sbagliato, spingere i sindaci dei Comuni confinanti con Firenze a firmare un'ordinanza simile per evitare che le prostitute vadano negli altri Comuni. Non abbiamo paura che vengano posizionate in luoghi più appartati dove non c'è per loro sicurezza, perché siamo in grado di intercettarle anche noi”. La presidente della Commissione Pari opportunità Serena Perini interviene sull'ordinanza anti prostituzione e replica ai consiglieri di Firenze riparte a sinistra. “Firenze è da sempre impegnata, anche con un cospicuo impegno economico, al sostegno di chi è sfruttato. Il Comune di Firenze – aggiunge la presidente Serena Perini – fa parte della Rete Satis per il recupero ed il reinserimento in società delle prostitute.
Il modello nordico, che è anche quello scelto dall'Unione Europea per combattere la prostituzione e la criminalità e che prevede la punibilità del cliente, è un modello che funziona. Tanti paesi europei lo hanno adottato e trasformato in legge nazionale, l'ultima la Francia nel novembre 2016. Non è vero – replica la presidente Perini agli esponenti di Firenze riparte a sinistra – che la punibilità del cliente non è la strada giusta. Anzi, sono state le stesse Forze dell'Ordine di altri paesi a confermare la funzionalità della legge. Con questa ordinanza – conclude la presidente Perini – si brucia la domanda e, di conseguenza, si impedisce alle organizzazioni criminali di fare business con la prostituzione”.

"L'ordinanza antiprostituzione del Sindaco è giusta perchè difende il decoro urbano e tutela la sicurezza stradale -commenta Federico Perugini, Consigliere PSI al Q5-  Non deve però essere considerato un provvedimento di lotta allo sfruttamento della prostituzione,altrimenti diventa uno spot, perchè non può avere purtroppo questo effetto.Il cliente d'altronde è multato e/o arrestato per violazione di un ordinanza comunale. Se fosse un provvedimento di lotta allo sfruttamento della prostituzione, il cliente dovrebbe essere arrestato per favoreggiamento dello sfruttamento della prostituzione. Se l'ordinanza ha come presupposto lo sfruttamento della prostituzione e non la difesa del decoro urbano e la tutela della sicurezza stradale, è da rifare perchè impugnabile.Non vi è nessuna relazione tra il cliente e l'eventuale protettore che riduce le ragazze in schiavitù. La volontà del cliente è quella di soddisfare il proprio desiderio sessuale tramite rapporto a pagamento, non quello che le ragazze siano ridotte in schiavitù affinchè possa soddisfare tale desiderio. Non può essere ascritta al cliente la responsabilità della situazione della ragazza che si prostituisce, a meno che non sia minorenne.Il comportamento del cliente è deplorevole moralmente perché gode di una situazione di difficoltà della prostituta,quando questa non si prostituisce liberamente, ma non può costituire reato. L'ordinanza del Sindaco infine mette in rilievo il ruolo centrale che dovrebbe avere la Città Metropolitana. Se l'ordinanza poteva essere emessa dal Sindaco Metropolitano o meglio ancora dal Presidente della Città Metropolitana anzichè dal Sindaco di Firenze, sarebbe stata molto più efficace, perchè avrebbe evitato l'effetto dello spostamento in un comune del'hinterland. La lotta allo sfruttamento della prostituzione può essere fatta solo dal lavoro investigativo sul racket, da parte delle forze dell'ordine".

Redazione Nove da Firenze