Rubrica — Spettacolo

Prossimi spettacoli al Teatro Puccini

Giovedì 16 marzo va in scena il reading/spettacolo “Possa il mio sangue servire” di e con Aldo Cazzullo. Venerdì 17 e Sabato 18 marzo ore 21 Lillo & Greg sono protagonisti di “The best of”. Sabato 18 e Domenica 19 marzo alle ore 16 e alle ore 17.30 nel Micrò, i Pupi di Stac in “Giovannin senza paura”.


Aldo Cazzullo

in
Possa il mio sangue servire
con Paolo Valerio


La Resistenza a lungo è stata considerata solo una cosa di sinistra: fazzoletto rosso e Bella ciao. 

Poi, negli ultimi anni, i partigiani sono stati presentati come carnefici sanguinari, che si accanirono su vittime innocenti, i ragazzi di Salò. Entrambe queste versioni sono parziali e false. La Resistenza non è il patrimonio di una fazione; è un patrimonio della nazione.
Aldo Cazzullo lo dimostra raccontando la Resistenza che non si trova nei libri.
Storie di case che si aprono nella notte, di feriti curati nei pagliai, di ricercati nascosti in cantina, di madri che fanno scudo con il proprio corpo ai figli. Le
storie delle suore di Firenze, Giuste tra le Nazioni per aver salvato centinaia di ebrei; dei sacerdoti come don Ferrante Bagiardi, che sceglie di morire con i
suoi parrocchiani dicendo "vi accompagno io davanti al Signore" degli alpini della Val Chisone che rifiutano di arrendersi ai nazisti perché le nostre montagne sono nostre dei tre carabinieri di Fiesole che si fanno uccidere per salvare gli ostaggi; dei 600 mila internati in Germania che come Giovanni Guareschi restano nei lager a patire la fame e le botte, pur di non andare a Salò a combattere altri italiani. La Resistenza fu fatta dai partigiani comunisti come Cino Moscatelli, ma anche da quelli cattolici come Paola Del Din, monarchici come Edgardo Sogno, autonomi come Beppe Fenoglio. E fu fatta
dalle donne, dai fucilati di Cefalonia, dai bersaglieri che morirono combattendo al fianco degli Alleati...
Aldo Cazzullo (Alba 1966), dopo quindici anni a «La Stampa», dal 2003 è
inviato speciale ed editorialista del «Corriere della Sera». Tra i suoi libri,
pubblicati da Mondadori e incentrati in gran parte sul tema dell'identità nazionale, ricordiamo: Ragazzi di via Po (1997), I ragazzi che volevano fare la rivoluzione (1998), Il caso Sofri (2004), I grandi vecchi (2006), Outlet Italia.
Viaggio nel paese in svendita (2007), L'Italia de noantri. Come siamo diventati tutti meridionali (2009), Viva l'Italia! Risorgimento e Resistenza:
perché dobbiamo essere orgogliosi della nostra nazione (2010), La mia anima è ovunque tu sia (2011), L'Italia s'è ridesta. Viaggio nel paese che resiste e rinasce (2012), Basta piangere! Storie di un'Italia che non si lamentava (2013) e La guerra dei nostri nonni (2014).
Ricordiamo anche I torinesi da Cavour a oggi, edito nel 2004 per Laterza, e
Le donne erediteranno la terra (Mondadori 2016).

Giovedì 16 marzo ore 21.

Biglietti Posto unico numerato € 16,00
(diritti di prevendita esclusi)

Lillo&Greg Best of
di LilloGreg
e con la partecipazione di Vania Della Bidia
e del Maestro Attilio Di Giovanni
Produzione LSD Edizioni
Distribuzione Terry Chegia


Lillo&Greg Best of mette in scena un frizzante “varietà” che ripropone tutti i cavalli di battaglia della famosa coppia comica tratti dal loro repertorio teatrale, televisivo e radiofonico. Una miscela esclusiva ed esilarante rappresentata da tutto il meglio di Lillo&Greg!
Musica, sketch, poesie, trailer… intrattenimento puro… questo lo sfavillante, arguto e irresistibile repertorio firmato Lillo & Greg!

Lo spettacolo rientra all'interno del cartellone de Il Teatro?#bellastoria!, il progetto della Fondazione CR Firenze dedicato ai giovani tra i 16 e i 21 anni.

Sul sito www.ilteatrobellastoria.it sarà possibile acquistare il biglietto a 5€ oltre a
effettuare acquisti di gruppo (fino a 20 biglietti per transazione) utili per gruppi di amici, scuole di musica e teatro e classi scolastiche.

Venerdì 17 e Sabato 18 marzo ore 21.

Biglietti
I settore € 30,00
II settore € 23,00
(diritti di prevendita esclusi)

Pupi di Stac
presentano
Giovannin senza paura


Con un vero e proprio lavoro di “contaminazione”, alla più celebre novella, che dà il titolo al lavoro, sono state legate altre fiabe meno note, tutte toscanissime, tra cui “Al lupo al lupo” e “La capra ferrata”. Lo spettacolo può così offrire lo spunto per una riflessione sulle paure e spauracchi dell’infanzia, incoraggiando i bambini ad identificarli, esprimerli e superarli. Parallelamente mette in scena vari tipi di personaggi ipocriti e falsamente gentili dietro ai quali si celano le vere insidie da cui guardarsi. L’andamento dello spettacolo è quello “classico” dei Pupi di Stac: recitazione dal vivo, dialogo con il pubblico ed intervento diretto dei bambini, musiche e canzoncine di scena, il tutto condito dalla solita ironia. 

Lo spettacolo, prodotto nel 1976, è stato rappresentato nei maggiori Festival e rassegne italiani ed europei.

Sabato 18 e Domenica 19 marzo alle ore 16 e alle ore 17.30 nel Micrò.

Posto unico numerato: € 5,00 (esclusi diritti di prevendita)

Spettacolo — rubrica a cura di Alessandro Rella

Alessandro Rella

Alessandro Rella — Fiorentino. Coltiva fin da ragazzo un autentico interesse per la fotografia. Ad oggi, per lavoro, fotografa pietre, perle e gioielli. Per Nove da Firenze segue gli spettacoli che animano il territorio

E-mail: spettacolo@nove.firenze.it