Prato: rom "paperoni" in case popolari

Donzelli Fdi: "Biffoni si dimetta, Pd chieda scusa". Le motivazioni del Comune per l'assegnazione di alloggio temporaneo


Un'operazione della Guardia di Finanza -nucleo di Polizia Tributaria- e della Procura a Prato ha coinvolto cinque famiglie rom, ex abitanti del campo nomadi di viale Marconi assegnatarie di alloggi popolari, a cui è stato sequestrato un patrimonio di 2,5 milioni di euro.

Nel merito dell'inchiesta il Comune di Prato specifica che Djula Ahmetovic e Patrizia Ahmetovic non sono assegnatarie di case popolari, ma usufruiscono di un alloggio temporaneo dopo l'allontanamento da viale Marconi dove occupavano abusivamente un terreno pubblico. Gli estremi per l'assegnazione di alloggio temporaneo sono legati a due requisiti: l'aver presentato un Isee pari a zero e per Djula Ahmetovic l'età avanzata, mentre per Patrizia Ahmetovic il grave stato di salute. Al momento in cui le autorità competenti comunicheranno il venir meno di uno dei requisiti le signore Ahmetovic verranno immediatamente private dell'alloggio.

"Il Partito democratico chieda scusa ai cittadini di Prato e il sindaco Biffoni si dimetta per aver assegnato a rom finti nullatenenti, ma in realtà evasori, le case popolari sottratte ad italiani bisognosi. Nel marzo 2015 avevamo denunciato il fatto che il portavoce sinti del campo di Mezzana avesse la tessera del Partito democratico: chiediamo che venga fatta luce anche su questa vicenda, vogliamo sapere se abbia influito sulle scelte del Comune". E' quanto afferma il capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale della Toscana Giovanni Donzelli "Nel sopralluogo che effettuammo proprio nel campo rom di viale Marconi sottolineammo la vergogna dei favoritismi ai rom a discapito dei cittadini pratesi - spiega Donzelli - le verifiche della Guardia di Finanza e l'indagine della Procura oggi rende chiaro a tutti che gli italiani sono stati danneggiati due volte: prima scavalcati ingiustamente nelle graduatorie, e poi beffati da persone ricche che attendiamo di conoscere come abbiano potuto accumulare un tesoro così grande. I vicesindaco Faggi, presente al nostro sopralluogo di allora, si dovrebbe vergognare per l'atteggiamento sferzante tenuto in quell'occasione: la sua amministrazione ha penalizzato italiani che rispettano le regole e pagano le tasse per la preferenza data dal Comune di Prato a rom truffatori. L'amministrazione pratese non solo li ha premiati, ma ha anche speso ingenti risorse pubbliche per ospitarli prima in un campo rom che poi è stato smantellato per un costo ulteriore di 13mila euro a carico dei pratesi. I cittadini non ne possono più di veder premiate persone 'amiche' della sinistra che non rispettano le leggi, non lavorano e non pagano - conclude Donzelli - ripristinare la legalità è il primo passo per risolvere questa incredibile situazione".

Redazione Nove da Firenze