Pozzi (Tar Toscana): "Quello di Peretola sarebbe un nuovo aeroporto"

Secondo il presidente del Tar nel progetto c'è una diversa collocazione della pista


(DIRE) Firenze, 10 mar. - "Non e' un ampliamento, quello di Peretola e' un nuovo aeroporto. Intendiamoci bene, perche' adesso la pista e' in senso ortogonale rispetto all'autostrada, il nuovo aeroporto avrebbe dovuto o dovra' essere costruito, invece, in modo parallelo e a non molta distanza. È un nuovo aeroporto, non e' un potenziamento perche' si va a consumare nuovo suolo". Lo afferma il presidente del Tar della Toscana, Armando Pozzi nel corso di una conferenza stampa a margine della cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario. In merito all'aeroporto di Firenze, sul quale il Tar si e' pronunciato nel 2016 con l'accoglimento del ricorso contro lo sviluppo di una nuova pista, Pozzi precisa: "Abbiamo applicato le norme urbanistiche che caratterizzavano quella zona, che si distingue per una delicatezza ambientale ed idrogeologica che faceva apparire non del tutto ragionevole e razionale" il Pit della Regione Toscana. "Quindi, ci siamo trovati di fronte un profilo tipicamente giuridico dell'eccesso di potere per difetto di istruttoria, irrazionalita', illogicita'. Quindi, abbiamo applicato la legge nella valutazione dell'azione amministrativa".

Ma perche' il presidente del Tar della Toscana reputa la pista allungata dello scalo fiorentino in realta' un nuovo aeroporto? "Non e' che semplicemente viene proseguita la pista sino a 2.000 metri o a 2,4 chilometri, che era uno degli aspetti sollevati dal ministero dei Trasporti, ma c'e' proprio una diversa collocazione della pista- sottolinea- ooi, abbiamo sfiorato altri aspetti di irragionevolezza. Ad esempio, nel fatto che gli aerei volano a 60-70 metri di altezza dalla scuola dei marescialli dei carabinieri". Qui, si concede una punta di ironia, il sorvolo della scuola avverrebbe "col rischio che, facendo le corna", possa esserci un incidente. A Pozzi preme sottolineare, ad ogni modo, i limiti dei margini di manovra della giustizia amministrativa rispetto alla questione. "Se la classe politica vuole dotare la Toscana di un altro aeroporto piu' lungo, piu' grande, piu' bello orientato in modo diverso rispetto all'attuale a noi interessa poco- aggiunge- se non nei limiti in cui questo si trasforma in una scelta di un'amministrazione che appare non ragionevole nell'esame dell'eccesso di potere". Ad ogni modo, ricorda, "sara' il giudice di appello a dire se abbiamo applicato bene o meno le regole nel caso d'ispecie dell'urbanistica. Il discorso, in questa faccenda, riguarda la coerenza col piano paesaggistico, l'esistenza di un parco naturale, l'esistenza di un rischio idrogeologico, e anche di un bird-watching. Perche', con un parco c'e' il pericolo che qualche volatile si infili nei motori dei jet". Di certo, quella di Peretola e' stata una delle sentenze che maggiormente hanno riguardato la politica toscana nell'anno passato. Questo, tuttavia, secondo Pozzi non ha comportato l'esercizio di una influenza impropria sul tribunale. "Nessun giudice puo' essere condizionato da pressioni esterne, questo non significa che deve essere sordo- rileva il presidente- una qualita' che caratterizza l'attivita' del giudice e' l'umanita'. Cio' significa una capacita' di sentire, valutare e ascoltare cosa dice la gente. Non e' sordo, ma non e' neanche condizionato- rimarca- nell'applicare la legge deve sapere che non si possono fare valutazioni che non siano strettamente legate al diritto, dopodiche' adottera' una interpretazione opinabile, ma deve avere sempre la legge come faro". Contestualmente, "fa una valutazione propria sull'impatto sociale, economico e politico nel senso greco, cioe' dal punto di vista degli interessi della cittadinanza, delle nostre pronunce, ma mai c'e' una pressione della politica". (Cap/ Dire)

Redazione Nove da Firenze