Pony is back: le Top Star Ox sui marciapiedi italiani

Prodotti ispirati autenticamente all'eredità sportiva, che uniscono disegno classico, ma innovativo, con rilevanti benefici in termini di risultato


PONY è un brand di sneaker che ha segnato la storia delle generazioni anni '70. Nato a Manhattan nel 1972 grazie al talento e al carisma di Roberto Muller, è stato il primo brand al mondo a veicolare sui marciapiedi delle città le sneaker, che fino ad allora si erano viste solo sui campi di atletica, o sui parquet degli impianti sportivi.

Sono celebri le immagini delle Pony di NBA, NFL e delle altre discipline sportive statunitensi, come baseball, boxe e calcio, indossate da miti assoluti come Muhammad Ali, Giorgio Chinaglia, Larry HolmesPelé, Paolo Rossi, Leon Spinks. Quanto straordinari furono i primi placement della storia delle sneaker nei videoclipdi Hip Hop e Break Dance che giungevano nel vecchio continente come eco del nuovo sogno americano anni '80.

PONY è un'icona che ha segnato i tempi ed ancora in grado di tracciare nuove vie nel nuovo millennio. Il rilancio sul mercato europeo inizia nel 2015 dall’Italia grazie a Baco Distribution di Andrea Conidi, società di consulenza commerciale esperta nella distribuzione di fashion brand internazionali. Protagonisti anche al Pitti Uomo 2017 i modelli più heritage del brand, derivazioni di quelli storici e punti di riferimento per gli sneaker addicted di tutto il mondo.

Un esempio per tutte, le magnifiche Top Star Ox, il modello in assoluto più identificativo di Pony (nella foto i modelli White/Red e White Navy), di straordinaria morbidezza della pelle, e con una leggera, ma solida suola in gomma, sia nella versione alta, che bassa. Caratterizzate dalla chiusura stringata, che richiama i look alla moda nelle calzature seventies, in tre diverse colorazioni, bianco, rosso e blu.

Pony è anche stato uno dei primi marchi a sviluppare stili e modelli inediti grazie alla collaborazione con laboratori creativi e di ricerca americani ed internazionali, e a dedicarsi alla ricerca e all'innovazione sui materiali e la tecnologia, fornendo le proprie scarpe del sistema di flessibilità “cushioning system” ancora oggi promosso da diversi brand del settore. Inoltre, fu uno degli anticipatori della commistione con le culture street dello skateboarding, della breakdance e del rap, realizzando sneaker customizzate da artisti della musica hip hop. Caratteristica che oggi le fa protagoniste di tante serie televisive che raccontano gli anni '70.

Redazione Nove da Firenze