Polo Hi Tech per il rilancio di Livorno: da prototipi a prodotti di consumo

Il 9 giugno l’inaugurazione di Scoglio della Regina e Dogana d’Acqua. Martini: “La reindustrializzazione della città parte da qui”


 Entro luglio a Livorno entrerà in funzione il Polo della logistica e delle alte tecnologie, ospitato presso i locali dello Scoglio della Regina e Dogana d’Acqua. Ancora due mesi di tempo per completare il collaudo di alcuni impianti e concludere la fase di allestimento degli arredi, dopodiché, il 9 di giugno, ci sarà l’inaugurazione ufficiale e gli enti che si sono aggiudicati gli spazi all’interno del Polo potranno insediarsi nella struttura e avviare l’attività dei laboratori. L’intero progetto del Polo della logistica e delle alte tecnologie rientra tra le operazioni finanziate attraverso i fondi europei del settennato 2007/13, prorogati dalla Regione al 31.3.2019.

Tra fine dicembre 2016 e aprile 2017 il Comune ha infatti provveduto a rilasciare tutte le concessioni con i centri di ricerca che andranno a comporre la spina dorsale del Polo: Ispra, l’istituto di Robotica della scuola superiore Sant’Anna di Pisa, l’Istituto Tecnologie della comunicazione informazione e percezione del Sant’Anna, il Centro interuniversitario di biologia marina e il Cnr.

“Stiamo parlando di soggetti di primissimo livello, che contribuiranno a determinare una svolta epocale nel modo di pensare l’attività economico produttiva dell’intera città - sottolinea l’assessore comunale allo Sviluppo economico, Francesca Martini -. Questo centro di ricerca high tech rappresenta infatti la più grande opportunità per la riconversione industriale di Livorno. Se vogliamo attirare qui le imprese ad alto valore aggiunto dal punto di vista tecnologico gli incentivi non bastano. Serve un polo che sia in grado di sviluppare idee innovative e creare nuovi prototipi da trasformare poi in prodotti di consumo. Questo centro di ricerca è insomma il partner ideale per le imprese che vogliono fare innovazione. E non è finita: presto indiremo un bando per individuare una start up che si insedierà nei locali destinati agli incubatori di impresa di dogana d'acqua”.

“Per arrivare a questo risultato c’è voluto molto tempo - ammette l’assessore Martini -a causa delle lungaggini burocratiche e di problemi tecnici, abbiamo perso quasi due anni. Ora però è tutto pronto, mancano gli ultimi dettagli”.

Con una decisione dell’11 aprile scorso, la giunta ha disposto l’avvio dell’iter per l’intitolazione dello slargo antistante la struttura a Raimondo Pollastrini e la pulizia dell’area e degli spazi.
A maggio l’Ufficio Ambiente del Comune provvederà, insieme ad Aamps, alla pulizia dell’area demaniale adiacente al ponte di ingresso e rimuoverà le imbarcazioni presenti, salvo precisa richiesta dei proprietari che potranno riappropriarsi del proprio bene.

“Faccio appello a tutti i cittadini che hanno un’imbarcazione in quell’area: non appena verrà completata la fase di catalogazione - ricorda l’assessore Martini - ciascuno potrà riappropriarsi del suo bene che altrimenti verrà smaltito dal Comune nella maniera che riterremo più opportuna e conveniente”.

Redazione Nove da Firenze