Rubrica — Arte & Mercato

Poco Contemporanea: Firenze non sa, ma risponde

​Si intitola "Questa è una scultura?" il laboratori per famiglie per conoscere la scultura italiana del Novecento


I fiorentini riconoscerebbero solo il David e Pinocchio.. sono diventati come i turisti?
Parli di scultura a Firenze e tutti pensano a Michelangelo. "Siamo istintivamente portati a pensare a un solido blocco di marmo che viene scolpito con energia da un artista, un esempio per tutti il David di Michelangelo" spiegano gli addetti ai lavori dell'Associazione fiorentina Mus.e che si occupa degli aspetti culturali di Palazzo Vecchio e delle aree circostanti e che ha pensato ad una sorta di 'formazione culturale' per famiglie attraverso lo studio del fenomeno Novecento.

 Già perché Firenze dopo anni di attesa, e di sguardi curiosi lanciati verso Prato, si è dotata di un omonimo Museo in Santa Maria Novella. Conoscete il Novecento? Ci siete mai stati?
Se ne può criticare l'allestimento, forse persino l'opportunità, ma si tratta di un luogo aperto al pubblico nel pieno centro storico fiorentino. Eppure l'arte contemporanea sembrerebbe restare meritevole della periferia.
Così la pensano molti di coloro che non apprezzano Urs Fischer oggi e commentano senza veli questo e gli altri artisti passati durante quella campagna artistica fortemente voluta dal sindaco Dario Nardella per associare Firenze ad una immagine non solo di vecchia Camera con vista, ma anche di metropoli moderna. 
Se il problema fosse chi ha proposto l'arte contemporanea e non l'arte in quanto tale, il problema sarebbe ben più grande di una discussione sulle forme e proporzioni.

Nella città dove gli Angeli controllano il decoro delle pareti verniciate dai cultori della street art, dove si multano artisti apprezzati nel mondo come Clet o Exit Enter, i fiorentini non apprezzano oppure non comprendono perché circondati da tanto Rinascimento? 
I loro antenati non hanno fatto altro che scardinare dogmi e mescolare ispirazioni e miti classici per dare vita a qualcosa di nuovo che non a caso si sarebbe chiamata una rinascita.

La storia dell’arte offre un una variegata scelta di modelli cui ispirarsi che non siano il David nel marmo o Pinocchio nell'intaglio del legno. "Oltre al bronzo fuso a cera persa, già sapientemente lavorato dagli antichi Greci e dai grandi del Rinascimento, i materiali e le tecniche sono molteplici e le potenzialità pressoché infinite: ne erano ben consapevoli gli artisti del Novecento, che si sono avventurati nelle sperimentazioni più varie" spiegano gli addetti dei Musei Civici Fiorentini.

Proprio i Musei Civici Fiorentini e MUS.E propongono un viaggio nella scultura del Novecento per sperimentare, nel gioco dell’arte, una serie assai varia di tecniche scultoree: dal Totem dorato di Mirko Basaldella alle ceramiche policrome di Lucio Fontana, dalla Macchina inutile di Bruno Munari alle installazioni luminose di Maurizio Nannucci. 
Se adesso, del paragrafo letto, vi fosse rimasto impresso solo il termine "inutile" potrebbe essere un problema.

Scrive Munari, “[...]le mie macchine inutili sono sempre state considerate come scherzi o meglio giochini, neanche giochi (i giochi sono cose serie) ma giochini, proprio roba da poco. Infatti non erano né di bronzo come deve essere una vera scultura, né di marmo, nemmeno dipinte a olio ma a tempera, non si appendevano al muro come i quadri, ma al soffitto come i lampadari, insomma, non si sapeva come catalogarle: non erano sculture, che cosa erano? Erano i giochini di Munari.”

Oggi quei giochini non piacciono ancora ai fiorentini. Avranno voglia di conoscerne la storia così da non ritrovarsi ad esclamare "Questa è una scultura?".

Dove e quando sono previsti gli incontri:

22 ottobre h16.30 Le Macchine inutili di Bruno Munari

18 novembre h16.30 Lucio Fontana e le ceramiche dei Cavalli marini

16 dicembre h16.30 Nel momento: fra i pieni e i vuoti di Remo Salvadori

20 gennaio h16.30 Everything might be different, l’arte della luce di Maurizio Nannucci

17 febbraio h16.30 Fra Totem, Idoli e Re, la magia di Mirko Basaldella

17 marzo h16.30 Una parete elastica? Le installazioni di Paolo Masi

Dove: Museo Novecento, piazza Santa Maria Novella 10 Firenze

Quando: 22 ottobre, 18 novembre, 17 dicembre, 20 gennaio, 17 febbraio, 17 marzo h16.30

Costi: €2,00 bambini e €10,50 adulti – residenti in città metropolitana; €4,00 bambini e €12,50 adulti – non residenti in città metropolitana (ingresso al museo + attività)

Durata: 1h15’

Per chi: famiglie con bambini e ragazzi 5/12 anni

Prenotazione obbligatoria

info@muse.comune.fi.it
055-2768224, 055-2768558

www.musefirenze.it

Redazione Nove da Firenze