​Pitti Immagine Uomo, al via alla Camera di Commercio di Firenze

Nardella: "Questa è l’ultima edizione con i cantieri della Tramvia"


“Parlare di moda per Firenze non è solo una cosa ovvia, è anche il tentativo di tracciare una strada di sviluppo economico e di crescita culturale in un rapporto con tutte le grandi città italiane a cominciare da Milano. I competitors sono fuori dall’Italia: si chiamano dumping fiscale, contraffazione e sistemi industriali internazionali. Noi dobbiamo credere nel ‘made in Italy’ e soprattutto nella capacità di fare squadra e nel ruolo che le città della moda come Firenze possono giocare dando un apporto a tutto il paese” ha detto il sindaco all’inaugurazione della 93esima edizione di Pitti Immagine Uomo, che si è tenuta questa mattina alla nuova sede della Camera di Commercio di Firenze, alla quale hanno partecipato tra gli altri il ministro dello sviluppo economico, il presidente della Camera di commercio di Firenze Leonardo Bassilichi, l’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, il presidente di Pitti Immagine e Confindustria Moda Claudio Marenzi.

“C’è la fiducia delle imprese della moda, un settore che finalmente è stato ‘sdoganato’ dagli ultimi due governi e non è più una nicchia dell’economia italiana relegata solo alla dimensione del lusso. La moda è un settore che dà molta occupazione - ha spiegato il sindaco -. Gucci, ad esempio, è un’azienda fiorentina che cresce molto annunciando ben 900 assunzioni, molte di queste di giovani. Sono segnali concreti di un mondo che tocca il nostro territorio e i nostri valori: pensiamo alle scuole come il Polimoda e all’Istituto Marangoni,che crescono e che portano giovani talenti in città da tutto il mondo e dall’Italia, alle piccole imprese e all’artigianato, che sono la base dei grandi marchi internazionali”. “Questa 93esima edizione di Pitti è piena di buone notizie - ha continuato il sindaco -: crescono la manifestazione, aumentano sia i buyers che gli espositori, e l’attenzione internazionale verso Firenze e la Toscana. Pitti non è solo un evento commerciale, è qualcosa di più: è il biglietto da visita dell’Italia e della moda italiana nel mondo. Inoltre - ha aggiunto -, un’altra buona notizia è che questa è l’ultima edizione con i cantieri della tramvia: già da quest’anno avremo questa infrastruttura così attesa che lega l’aeroporto e l’area di Peretola con il centro di Firenze e il polo fieristico e congressuale della nostra città. Firenze diventa così una vera città moderna europea”.

E sempre a proposito di buone notizie il sindaco ha comunicato che già quest’anno inizieranno i primi lavori di ristrutturazione e restauro dei bastioni della Fortezza da Basso: “Sono 2 milioni di euro che vengono dal Patto per Firenze e che si basano su un progetto esecutivo approvato lo scorso mese di dicembre. Sulla Fortezza c’è un impegno di 80milioni di euro della Camera di commercio, di Firenze Fiera e del governo. Sono soldi che portano lavoro ma che soprattutto consegneranno alla città, a partire dal 2019/2020, un polo fieristico che è un gioiello del patrimonio storico ma è allo stesso un infrastruttura moderna, funzionale e tecnologicamente avanzata. Abbiamo tutte le carte per far crescere la moda a livello internazionale”.

«Dopo quattro anni e mezzo di lavori, le imprese possono finalmente riappropriarsi della loro casa - ha sottolineato Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze -. L’idea di fondo non è stata solo quella di razionalizzare la presenza degli uffici in un unico spazio fisico, ma soprattutto quella di aprirci alle imprese con servizi che via via saranno implementati e che spero faranno da stimolo per facilitare sempre di più le imprese, ognuna secondo le proprie le necessità. Siamo pronti a dare il nostro contributo in questo processo lasciando utilizzare spazi appositamente attrezzati e indirizzando le imprese verso una digitalizzazione completa anche degli atti amministrativi. Stiamo facendo nascere una piattaforma aperta, dove anche i soggetti privati potranno proporre i propri servizi digitali per far crescere le nostre imprese».

Dichiarazione della vice presidente del Senato, Rosa Maria Di Giorgi in occasione dell'inaugurazione della 93esima edizione di Pitti Immagine Uomo a Firenze: "Arriviamo a questa edizione della più importante manifestazione fieristica internazionale dedicata alla moda maschile con numeri ed auspici positivi (uno per tutti la crescita di oltre il 2% del settore uomo-abbigliamento) frutto anche di un serrato e continuo impegno che questa legislatura ha messo nel tessere un sistema di coordinamento che fosse di supporto ad una filiera produttiva e di qualità che ci invidiano in tutto il mondo. I Governi Renzi e Gentiloni hanno saputo ascoltare i bisogni del mondo dell'industria della moda e dare risposte concrete, attraverso anche il piano nazionale Imprese 4.0, per il rilancio del Made in Italy. Pitti incarna questo impegno e mostra i frutti di un rapporto pubblico-privati che nella pianificazione, nel coordinamento, nelle strategie di sistema trova linfa e prospettive.In questa legislatura i governi, dopo tanti anni, hanno rimesso al centro dell'agenda politica l'industria e il lavoro. La stessa legge sul Cinema, tema a cui peraltro è dedicata questa edizione di Pitti Uomo, prevede la valorizzazione dei professionisti e delle maestranze del cinema italiano, dai tecnici ai truccatori, fino all'ambito sartoriale che raggiunge importanti riconoscimenti anche in ambito internazionale. Prova ne è l'evento di questa sera Stili Ribelli, Cinema & Moda a La Compagnia che coniuga cult cinematografici e televisivi ad abiti della moda che hanno fatto tendenza. Rivolgo dunque i miei complimenti a tutti i soggetti istituzionali ed economici che hanno portato a questi risultati, a partire da Raffaello Napoleone, in questa anni guida sicura e autorevole di Pitti Immagine, e rinnovo il mio impegno affinché la manifestazione fiorentina rimanga sempre la piattaforma internazionale di riferimento per l'industria della creatività della moda maschile".

Il Segretario Generale della UIL Toscana Annalisa Nocentini stamani ha partecipato all’inaugurazione di Pitti Uomo 93 nella nuova sede della Camera di Commercio “La moda è un grande motore di sviluppo per la Toscana e per l’Italia, ed è da qui che dobbiamo ripartire per creare occupazione sana e sicura”. Queste le parole del Segretario Generale della UIL Toscana Annalisa Nocentini, che stamani ha partecipato all’inaugurazione di Pitti Uomo 93 nella sede della nuova Camera di Commercio di Firenze.
"Dalle parole di chi stamani ha inaugurato Pitti Uomo 63 - dall’assessore Ciuffo al sindaco Nardella, dal ministro Calenda al presidente della Camera di Commercio Bassilichi - emerge chiaro un fatto: finalmente si parla di sviluppo e non solo di assistenza - spiega ancora Nocentini -. Solo attraverso la legalità, la filiera integrata, la sinergia tra aziende sul territorio riusciamo a creare sviluppo. E sviluppo si traduce inevitabilmente in lavoro. Vedo uno sguardo sul futuro. Dobbiamo però restare consapevoli di quelle che sono le condizioni da cui veniamo in questi anni, con una crisi che ha penalizzato fortemente l’Italia e la Toscana. Ecco, da questo punto di vista la moda può essere certamente l’occasione di riscatto per creare occupazione e dare certezze nei lavoratori”.

Redazione Nove da Firenze