Rubrica — Agroalimentare

Pisa: soccorso un giovane capriolo rimasto incastrato in un cancello

Danni al settore vitivinicolo per centinaia di migliaia di euro


Stamani la squadra dei Vigili del fuoco del distaccamento di Saline, è intervenuta nel comune di Volterra, per prestare soccorso ad un giovane capriolo che, rimasto incastrato in una cancellata, non riusciva più a muoversi e si era procurato piccole abrasioni da attrito. Gli operatori, giunti sul posto hanno prima cercato di tranquillizzare il quadrupede e successivamente, con l'utilizzo di un divaricatore idraulico, hanno allargato le sbarre e liberato il capirolo che è tornato rapidamente verso la zona boschiva adiacente.

Il Consorzio Vini Cortona lancia un grido di allarme e lo fa con una missiva indirizzata nei giorni scorsi all’assessore all’agricoltura della Regione Toscana Marco Remaschi. I produttori spiegano che i cinghiali oltre al danno diretto, mangiare o rovinare l'uva, spesso distruggono in maniera grave anche la pianta. I caprioli, oltre al frutto, brucano l'apparato fogliare compromettendo la qualità dell'uva e la vita della pianta. La soluzione di recinzioni non è economicamente praticabile e spesso nemmeno realmente risolutiva. Perché oltre agli ungulati le aziende vitivinicole devono vedersela con gli attaccati degli storni. Nuvole di questi volatili oscurano il cielo posandosi sulle viti cibandosi dell'uva con danni addirittura superiori ai cinghiali. Infatti oltre agli acini che mangiano o asportano, rompono la buccia delle bacche da cui parte l'infezione delle malattie crittogame che poi si diffondono. I produttori ribadiscono anche che l’emergenza ungulati non è solo legato all’agricoltura ma anche alla sicurezza pubblica. Le segnalazioni di attraversamenti incontrollati e gli incidenti sulle strade del territorio cortonese, in alcuni casi anche mortali, si sommano.

Redazione Nove da Firenze